Il giro principale di Hanoi l’ho fatto con la guida Trang Isabella che mi sento di consigliare vivamente per godere in pieno di questa magnifica e caotica città.
Insieme alla guida c’è anche un driver privato e questa è decisamente una comodità per muoversi nel micidiale traffico di Hanoi.
La guida ci ha prelevato in hotel e ci ha accompagnato alle principali attrazioni della città, i biglietti di ingresso alle attrazioni erano inclusi nel prezzo pattuito.
Pagoda di Tran Quoc
Questo tempio si trova sulla riva del Lago dell’Ovest ad Hanoi ed è il più antico tempio buddista del Vietnam, risalente al VI secolo.
Il monumento più iconico è la Luc Do Dai Sen Pagoda, una pagoda alta 15 metri di 11 piani di recente costruzione (iniziata nel 1998 e completata nel 2003). Su ogni piano della torre, ci sono 6 archi, all’interno c’è una statua di pietre preziose di Amitabha Buddha (figura che rappresenta un faro della luce infinita e della compassione sconfinata).

Ogni piano della torre ha 6 porte ad arco, ognuna contenente una statua di pietre preziose bianche di Amitabha Buddha.
In cima c’è un’altra piccola torre di loto di 9 piani scolpita con pietre preziose.
La torre Luc Do Dai Sen è stata costruita per aumentare la maestosità e la sacrità della Pagoda Tran Quoc e in maniera simmetrica all’albero sacro della Bodhi.
Attraversando i giardini si arriva a questo albero sacro della Bodhi, donato dal presidente indiano nel 1959. I fedeli si radunano intorno a quest’albero perchè la leggenda dice che sia derivato da un ramo del sacro albero della Bodhi, dove il Buddha si illuminò.

Museo di Etnologia del Vietnam
Sinceramente senza la guida non consiglierei di andarci. Al contrario con la guida ti verranno spiegati in dettaglio gli usi ed i costumi di tutte le popolazioni del Vietnam (da nord a sud) senza muoversi da Hanoi.

All’interno si trovano 15.000 manufatti, alcuni ricostruiti altri originali, che consentono di avere un’idea sull’estrema diversità culturale dei 54 gruppi etnici vietnamiti.
All’esterno ci sono le abitazioni tipiche (in molti casi è richiesto di togliersi le scarpe) o le imbarcazioni tradizionali tra cui quella riportata in foto.

Ripeto andare da soli non vale la pena, ma con una guida vietnamita a mio parere è completamente diversa la prospettiva che ti viene offerta.
Sicuramente è uno dei musei più importanti del Vietnam, ma che chi non apprezza l’etnologia lo può tranquillamente saltare.
Mausoleo di Ho Chi Min
Nel giro turistico preventivato era prevista la visita al Mausoleo di Ho Chi Min. Qui riposa il presidente Ho Chi Minh, il grande leader del Vietnam. Avremmo dovuto esplorare il Palazzo Presidenziale, la casa su palafitte del Presidente Ho Chi Minh e la famosa Pagoda a Pilastro Unico.
Però nel periodo della mia visita il mausoleo era chiuso dato che erano in corso le prove della cerimonia per la celebrazione dell’80° anniversario dell’indipendenza del Vietnam.
La cerimonia era prevista per il giorno 2 settembre 2025, ma trattandosi di una grandiosa parata militare, le prove sono state fatte per diversi giorni anche nel mese di agosto.
Il sentimento nazionalista è molto forte in Vietnam, in vista di questa cerimonia, la città era addobbata con migliaia di bandiere rosse con la stella e con la falce e martello. Anche la gente, specialmente quella proveniente da fuori della capitale, girava per la città con la bandiera nazionale, la maglietta rossa con la stella e le donne con gli abiti tradizionali.
Il tempio della letteratura
Costruito come luogo per venerare Confucio e gli studiosi confuciani, il Tempio della Letteratura è noto come la prima istituzione educativa del Vietnam.

All’interno, dal 1076 al XIX secolo, è stata ospitata la scuola imperiale che svolse un ruolo cruciale nella formazione della classe dirigente della Nazione. Ovviamente era riservata alle classi nobili e gli studenti venivano formati per diventare mandarini.
All’interno il Padiglione Khue Van, considerato il simbolo di Hanoi. Questo perchè l’importanza dell’apprendimento ha un elevato valore per il popolo vietnamita e quale miglior simbolo se non la prima università del paese.
Il padiglione ha un altissimo valore simbolico tanto da essere stato raffigurato nella banconota da 100.000 dong.

In primavera nel Tempio della Letteratura si tiene il mercato della calligrafia.
La calligrafia appesa è un’antica forma d’arte molto sentita in Vietnam. Ci sono degli artisti a cui le persone chiedono una lettera calligrafica in particolare in concomitanza con il nuovo anno (TET).
All’interno del tempio sono conservate 82 stele di pietra con i nomi dei dottori che hanno superato gli esami imperiali dal 1442 al 1779.
Queste stele sono state riconosciute Patrimonio dell’umanità nell’ambito del Programma Memoria del Mondo dell’UNESCO.

Gli studenti vengono ancora a visitare il tempio per pregare prima di affrontare esami importanti.
Lago Hoan Kiem
Il lago Hoam Kiem nell’Old Quarter sarà uno dei posti che visiterete più volte nel corso nella permanenza ad Hanoi

Leggenda della tartaruga
Al lago è collegata la leggenda della tartaruga.
Nel XV secolo il Vietnam era sotto la dominazione cinese. L’insurrezione dei vietnamiti fu guidata da Le Loi che in seguito alle sue gesta in battaglia divenne imperatore.
Le Loi voleva liberare il popolo vietnamita dalle angherie della dinastia Ming che aveva oppresso la popolazione con le tasse e con l’assenza di libertà.
Il problema è che Le Loi non aveva armi ed a questo punto accadde il miracolo.
Lac Long Quan, figura mitologica discendente dai draghi marini, decise di aiutare il popolo in rivolta. Un giovane pescatore che pensava di aver catturato un grandissimo pesce si trovò tra le mani una pesante spada. Il pescatore si unì ai rivoltosi e consegno la spada a Le Loi che fece immediatamente cambiare il destino della battaglia riuscendo a scacciare gli oppressori.
Al termine della battaglia una tartaruga dorata con voce umana disse a Le Loi che il Maestro Lac long Quan chiedeva la restituzione della spada. Le Loi la riconsegnò e la tartaruga dorata la riportò in fondo al lago. Per questo motivo il nome del lago significa. “Lago della spada restituita”.
Per ricordare questa leggenda è stata costruita al centro del lago la torre delle Tartarughe un edificio dal valore altamente simbolico.

Zona pedonale
Da tener presente che durante il fine settimana le strade intorno al lago diventano pedonali, dalle 19 del venerdì alla mezzanotte della domenica. Se il vostro alloggio è nel centro storico ci arrivate tranquillamente a piedi, se invece dovete prendere un taxi dovrà necessariamente fermarsi in una via laterale e avrà comunque seri problemi per arrivare perché si creano spesso degli ingorghi. Per questo consiglio caldamente di trovare un hotel nell’Old Quarter.
Purtroppo la zona pedonale è violata ripetutamente da parecchi motorini che passano lo stesso, sarebbe auspicabile un pochino in più di severità delle forze dell’ordine.
Tempio di Ngoc Son
Un’altra delle attrazioni del lago Hoan Kiem è il Tempio di Ngoc Son, un famoso sito spirituale ed una delle attrazioni più importanti della capitale.
Il tempio si trova sull’isolotto di Giada nel lago Hoan Kiem e si raggiunge attraverso il ponte Huc, un caratteristico ponte di colore rosso intenso.

Turisticamente è una meta importante, ma principalmente è un luogo sacro dove i vietnamiti vengono a chiedere alla divinità fortuna e tranquillità.
L’architettura del tempio è quella a forma di lettera Tam (tre). Il tempio infatti ha tre aree principali del tempio di Ngoc Son è progettata a forma di lettera Tam, con tre aree principali: la strada del culto, la via di mezzo e l’harem.
All’interno del tempio è esposta una grande tartaruga mummificata risalente al 1968.

Si tratta di una tartaruga di dimensione davvero ragguardevoli che dai vietnamiti è considerato una reliquia ed un oggetto di venerazione legato alla leggenda sopra riportata della tartaruga dorata e della spada magica.
Vicino alla tartaruga mummificata c’è anche una foto della stessa quando era ancora in vita.

Train Street
Probabilmente il luogo più iconico di Hanoi e quello che tutti i turisti vanno a visitare per godere l’esperienza del treno che passa tra due file di abitazioni, ora al piano terreno quasi tutte trasformate in bar e ristoranti.
La famosa Hanoi Train Street si riferisce agli stretti binari ferroviari che attraversano quartieri residenziali. In particolare la Train Street si trova tra le strade di Phung Hung e Ly Nam De, Tran Phu.
In questa via gli esercenti si allargano con i loro tavoli verso i binari e poi, quando suona la campanella per avvisare dell’arrivo del treno, provvedono a riportarli dietro la linea di sicurezza.

Il fascino di Hanoi Train Street sta proprio nelle case colorate e negli accoglienti caffè che costeggiano il vicolo pieni di gente. Questi locali offrono un posto in prima fila per godere del particolarissimo spettacolo del treno che passa a pochi centimetri di distanza.
Infatti non c’è un biglietto per entrare nel vicolo, ma di fatto è necessario sedersi in uno dei tanti bar per sorseggiare un drink in attesa del treno.
Dire quando passa esattamente il treno è la parte più difficile da scrivere. L’orario cambia frequentemente e, non essendo in Giappone o in Cina, ci possono essere dei ritardi.
Noi siamo andati con la guida Isabella Trang ed ha trovato lei l’orario giusto.
Per chi vuole andare in autonomia ho trovato un pagina web della Vietnam Airlines che potrebbe essere affidabile https://www.vietnamairlines.com/au/en/useful-information/travel-guide/hanoi-train-street
| Monday – Friday | 08:30 AM, 09:30 AM, 11:50 AM 03:15 PM, 07:50 PM, 09:15 PM, 09:30 PM, 10:00 PM |
| Saturday – Sunday | 6:00 AM, 7:15 AM, 9:30 AM, 11:50 AM 3:30 PM, 5:30 PM, 7:30 PM, 7:50 PM, 9:15 PM, 9:30 PM, 10:00 PM |
La mia guida Trang Isabella mi ha cortesemente mandato una foto con gli orari che sono leggermente diversi da quelli sopra. Utilizzate quelli che coincidono ed andate sul sicuro.

Considerate comunque che la via è zeppa di turisti e noi che siamo arrivati 10 minuti prima del passaggio del treno abbiamo beccato uno degli ultimi tavoli disponibili in prima fila. Per cui sarebbe preferibile arrivare con un discreto anticipo per scegliere la posizione che ritenete migliore
Ovviamente in prima fila è tutto un altro spettacolo e, se volete avere un ricordo, consiglio di procedere con un video, che è molto più spettacolare della foto.
Passato il treno la gente si alza dai tavoli e passeggia tranquillamente per il vicolo tra i binari facendo attenzione agli immancabili motorini che ti passano accanto.
Old quarter
Secondo me l’esperienza più affascinante è perdersi per le vie del quartiere francese, girovagando a caso.
Così si riuscirà ad avere un’idea del particolare ed affascinante stile di vita della gente vietnamita.
Certo il passeggio è disturbato dalla marea di motorini su strada e tutti quelli parcheggiati che intasano i marciapiedi disponibili. Ma anche questo caos contribuisce alla bellezza del posto.
Poi la gente che mangia a tutte le ore sui marciapiedi, seduti su scomodissimi sgabellini di plastica (quelli tipo asilo per intenderci).

Si cucina lo stesso per strada e gli occidentali buttano l’occhio per vedere cosa stiano preparando.
Nelle strade del quartiere francese si incontrano delle macchine, tanti motorini e parecchi risciò. I guidatori proveranno a convincerti a salire a bordo, ma noi abbiamo scelto di girare in lungo ed in largo a piedi.
36 strade
Il Quartiere Vecchio di Hanoi è conosciuto anche come “le 36 strade”. Questo nome deriva dal numero di corporazioni artigiane che scelsero di aprire i loro negozi nel quartiere con le vie che presero il nome dall’attività principale o dal tipo di merce che si vendeva. In passato, artigiani di tutti i villaggi artigianali intorno alla cittadella di Thang Long si riunivano qui per commerciare. Gli artigiani si dividevano per area e si concentravano sulla vendita dei prodotti principali.
Quindi per ogni strada un particolare prodotto e la via era denominata anteponendo la parola “Hang” alla mercanzia che veniva venduta. Si aveva ad esempio Hang Gai (via della seta) ed Hang Bac (via dell’argento dove si trovano le gioiellerie).
Questo sistema è rimasto fino ai giorni nostri con vie specializzate in negozi similari: oltre quelli della seta e le oreficerie, troviamo prodotti in bambu, elettrodomestici (soprattutto ventilatori), prodotti per la casa, prodotti in ferro, ecc.
A queste vie più spaziose si alternano strade più strette con case malandate e facciate con un groviglio di cavi elettrici poco rassicuranti (una costante anche in altre città del sud est asiatico).
Poi i caratteristici venditori ambulanti con gli immancabili cappelli di paglia conici che trasportano la loro mercanzia (spesso frutta) con carretti spinti da cicli o con due grandi bilancieri posti in equilibrio sulle spalle.

Come costante troviamo i negozi di souvenir, quelli che vendono il caffè e quelli che vendono prodotti fake (siccome la produzione di parecchi marchi famosi è stata spostata in Vietnam il dubbio che siano simil originali in qualche caso rimane).
Mercato notturno
Molto caratteristico il mercato notturno che nel fine settimana inizia sulla zona pedonale a pochi passi dal lago Hoan Kiem,. In particolare inizia su via Hang Dao, una strada che, con quelle adiacenti, diventa pedonale nel fine settimana. Pedonale in linea teorica perchè i motorini passano lo stesso ed in questo caso disturbano oltre l’inverosimile.
Nel mercato si trova davvero di tutto, i prezzi sono buoni, ma si deve necessariamente contrattare.
Insieme alle bancarelle con gli oggetti più disparati si trova l’immancabile street food.
Cosa comprare
Non è facile indicare osa comprare ad Hanoi. A fattor comune se viaggiate anche in altre aree del Vietnam ho notato che i prezzi di Hanoi sono un pochino più alti, per esempio nella zona di Ninh Binh i prezzi erano più bassi.
Pepe
Io ad Hanoi ho comprato il pepe nero e rosso.
Forse non tuttii lo sanno ma il Vietnam è il più grande esportatore mondiale di pepe. Trovandomi nel paese produttore ho cercato, non senza qualche difficolta, la qualità più pregiata proveniente dall’isola tropicale di Phu Quoc situata nel golfo del Siam.
Il pepe rosso è una varietà pregiata ed è un ingrediente per palati fini, utilizzato nella cucina gourmet per le sue note aromatiche e per una piccantezza più delicata.
Il pepe nero ha un aroma pungente con più elevate dosi di piperina rispetto agli altri che contribuisce ad avere un sapore più piccante.
I pepi che ho acquistato erano conservati in sacchi grandi quello nero ed in piccoli quello rosso, senza alcuna etichetta. Per cui mi sono fidato della venditrice. Non ho le competenze per sapere se erano o meno quelli provenienti dall’isola Phu Quoc, ma sicuramente l’aroma è decisamente diverso di quello comprato al supermercato da noi.

Caffe luwak
Ho anche acquistato il caffè più raro e costoso del mondo che in Vietnam si chiama weasel coffee o ca-fe chon e si ottiene raccogliendo i chicchi di caffè dopo che sono stati ingeriti e poi defecati dallo zibetto delle palme. Questo animale è chiamato anche luwak per cui il prodotto a volta viene indicato caffè Luwak. I chicchi non vengono digeriti dall’animale, però grazie agli enzimi presenti nel tratto digestivo avviene una fermentazione naturale, che rende unico il sapore di questo caffè.
In Italia ha prezzi esagerati, anche in Vietnam costa abbastanza, ma sicuramente molto di meno.
