4. Xi’An cosa vedere

Qualche consiglio su cosa vedere a Xi’An dove siamo rimasti due giorni.

Arrivo alla stazione Xi’An North

I treni veloci da Shanghai arrivano alla stazione Bei Kezhan 北客站  (Xi’An North). ci accoglie un caldo afoso, se possibile ancora superiore a quello di Shanghai. 

Come prima cosa compriamo il pass per la metro da un giorno, costa 15 yuan ed oltre ad essere comodo si ripaga in pochissimo tempo. 

All’acquisto abbiamo la prima sorpresa.

Nella macchina automatica per le tessere giornaliere non funzionano né Alipay né WeChat (ed eravamo in 4 con diverse carte di credito caricate nelle applicazioni).

Ovviamente non funzionavano neanche le carte di credito occidentali, ma solo quelle del circuito UnionPay.

Fortunatamente avevamo cambiato un po’ di valuta e così le tessere le abbiamo acquistate allo sportello con l’operatore. 

Facendo vedere la foto che allego, si riesce a superare immediatamente ogni barriera linguistica, almeno quasi tutte, perché i cinesi usano le mani per contare in maniera diversa da noi per cui occorre fare attenzione a non usare il pollice per indicare due, tre o 4.

Con la metro 2 arriviamo alla stazione Zhonglou, uscita C e poi nel corridoio circolare si prende l’uscita 3 per salire al piano stradale. Si prosegue dritti un centinaio di metri e poi su una stradina laterale a sn si trova l’hotel: Holiday Inn Express Xi’an Bell Tower (西安钟楼智选假日酒店)

Shaanxi History Museum

La visita della citta doveva partire dallo Shaanxi History Museum (陕西历史博物馆) orario 08-18.

Il sito del museo è https://www.sxhm.com/en/visit.html

Ci sono disponibili 12.000 biglietti gratuiti per la prenotazione ogni giorno. I visitatori individuali (con passaporto) possono fare la prenotazione sul sito (https://ticket.sxhm.com/index) che a me non si apre o sull’account ufficiale WeChat “Shaanxi History Museum Ticketing System” tre giorni prima e i biglietti sono validi solo durante il periodo di prenotazione. Il museo è uno dei più importanti della Cina, ma purtroppo non sono riuscito a fare la prenotazione e così l’ho dovuto saltare.

Per arrivare al museo o DIDI o con la metro 2 da Zhonglou in 4 fermate a Xiaozhai e da questa stazione con 900 metri a piedi si arriva al museo.

Quartiere musulmano 

Non potendo andare al museo abbiamo deciso di visitare il quartiere musulmano della città e la grande moschea raggiungibili con una breve passeggiata a piedi dall’hotel. 

Il quartiere musulmano è un’area molto antica e sicuramente la più caratteristica della città con numerose piccole stradine che ospitano ristoranti, negozi e bancarelle. 

La sua strada più celebre è Beiyuanmen, la strada dello street food più svariato dalle zuppe alla frutta strana.

In questa via che dalla Drum Tower si dirige verso nord, pullulano le bancarelle e risulta affollata soprattutto nel tardo pomeriggio e in prima serata. 

Noi abbiamo acquistato un gelato fatto in diretta su una piastra girevole ghiacciata. Bella a vedersi la procedura, ma anche discreto il gelato.

Nella strada per arrivare alla grande moschea potrete fare qualche acquisto di souvenirs, obbligatoria la contrattazione perché all’inizio sparano prezzi decisamente alti.

La Grande Moschea  西安大清真寺

Durante la dinastia Tang, l’Islam venne introdotto in Cina dai mercanti arabi che commerciavano con quelli dell’impero cinese.

Sembra, quindi, che la Grande Moschea di Xi’an risalga al 742 d.C. sebbene sia stata oggetto di numerosi interventi di restauro negli anni.

Conseguentemente sarebbe la più vecchia moschea di tutta la Cina.

Non ha l’aspetto di una moschea come siamo abituati a conoscerle in altre parti del mondo, in quanto l’architettura è tipicamente cinese con le decorazioni rosse e gli ideogrammi che la rendono simile ad una pagoda.

La visita è piacevole al costo di 25 Yuan a persona e ti danno anche un piccolo opuscolo per orientarti all’interno.

Torri della campana e del tamburo

Ritornando nella zona dell’hotel le Torri della Campana 西安 钟楼 e del Tamburo 鼓楼 saranno una delle mete che abbiamo incontrato più volte nei giorni trascorsi a Xi’An.

Funzione storica delle torri

In molte città antiche cinesi si trovano torri campanarie della specie che servivano per scandire i momenti principali della giornata.  

Anche le torri del tamburo sono molto diffuse nelle città cinesi, dato che nell’antica Cina sotto la dinastia Yuan i tamburi si utilizzavano sia per segnalare lo scorrere del tempo sia come mezzo di allarme in momenti di emergenza.

Visita alle torri

Le due torri sono molto vicine ed è anche possibile visitarle all’interno (noi non lo abbiamo fatto).

Sono sicuramente le 2 pagode più fotogeniche di Xian in particolare la sera quando illuminate.

Delle due torri la prima è più scomoda, dato che si trova al centro di una rotonda molto trafficata, mentre la seconda è in posizione migliore, vicinissima al Quartiere Musulmano.

In questa, a determinati orari ci sono degli spettacoli di percussioni.

Alla torre della campana è legata una leggenda: i frequenti terremoti a Xian era credenza popolare che fossero determinati dal drago che dal fiume si spostava al centro città.

La torre è stata costruita per bloccare il drago e comunque non c’è stato più il terremoto.

Hanfu

Specialmente in questa zona è palpabile la mania diffusa tra la generazione Z delle giovani tra i 16 e 24 anni (ma anche al di fuori di questo range la moda è diffusa) di indossare lo HANFU, un indumento tradizionale del gruppo etnico Han.

In effetti lo stile retrò del vestito, unito ad un trucco abbastanza importante ed acconciature di elevata complessità si sposano bene con l’atmosfera dell’antica capitale cinese Xi’An. 

Due ragazze con i costumi tipici che amano essere fotografate

Sicuramente è molto cool per le giovani l’utilizzo di tali costumi tipici perché con quel caldo altrimenti difficilmente si riuscirebbe a sopportare l’utilizzo di tali abiti ed un trucco così vistoso.

La moda è così diffusa (anche incoraggiata dal governo che apprezza la celebrazione delle tradizioni del paese) tanto che si è sviluppata una fiorente economia che va dalle aziende che li producono, a quelle che li noleggiano, ai fotografi che spesso accompagnano le ragazze in giro per la città. 

Certo è notevole il contrasto tra l’abito tradizionale e lo smartphone di ultima generazione usato per i selfie.

Questa moda non è solo diffusa a Xi’An e la troverete in diverse località turistiche della Cina, ma nell’antica capitale a mio parere tocca punte più elevate. 

North Square – Xian Music Fountain Night Show

Come arrivare

Per arrivare alla piazza in prossimità della pagoda dell’Oca Selvatica si prende la solita fermata della metro Zhonglou e la linea 2 fino a Xiaozhai e poi si cambia prendendo la linea 3 fino Dayanta  Exit B or C. Pochi passi e si arriva alla piazza.

Piazza Nord

Con una superficie di 168.000 mq, la Piazza Nord detiene molti record. In Asia è la più grande piazza della cultura Tang e anche quella con la più grande fontana musicale. 

Fontana musicale

La fontana musicale a forma di T e l’area del paesaggio acquatico coprono un’area di 15.000 mq. La Fontana è divisa in tre aree: Hundred-meter Waterfall Pool, Eight-level Plunge Pool e Prelude Music Pool. 

Il posto migliore per godere lo spettacolo è alla base della piazza proprio dal lato opposto alla Pagoda.

Proprio in questa zona ci sono infatti i giochi d’acqua più spettacolari con la fontana di fuoco dove c’è una combinazione di spruzzi con alcuni che raggiungono i 20 metri di altezza.

Incertezza sugli orari

Purtroppo nel periodo della mia visita (fine agosto) gli orari che avevo trovato in rete non erano veritieri e di fatto lo spettacolo delle 20.30 non esisteva più (scelta incomprensibile dato che le fontane illuminate possono essere ancora più affascinanti con il buio e che nelle ore serali si soffrirebbe meno il caldo).

Un gentile ragazzo cinese ci ha spiegato che gli orari aggiornati erano presenti su wechat e che il giorno successivo (domenica) l’ultimo spettacolo sarebbe stato alle 18.

Così, delusi dalle fuorvianti indicazioni trovate in rete in siti turistici importanti per la Cina, dopo un economicissima cena siamo tornati per un giro in centro città.

Volendo godere dello spettacolo siamo tornati il giorno successivo.

Per prendere posizione occorre essere sul posto più di mezzora prima dell’inizio, poi arrivano tantissimi cinesi e non si riesce a godere in pieno dello spettacolo.

Pagoda dell’Oca Selvaggia

Volendo si può abbinare anche la visita della Grande Pagoda dell’Oca Selvaggia, che però io non ho fatto.

La costruzione iniziale risale alla Dinastia Tang (618-907) e fu costruita per lo studio delle sacre scritture buddiste. Poi, danneggiato dalle intemperie e da un terremoto, fu costruita al suo posto l’attuale pagoda durante la Dinastia Ming.

La struttura è quadrata ed è realizzata in legno e mattoni ed è alta circa 65 metri.

Secondo la leggenda il nome della pagoda deriva da alcune oche che stavano sorvolando il sito ed allora un monaco formulò la speranza che una potesse essere mandata a loro. Immediatamente una delle oche cadde morta vicino al monaco, ma lo stesso capì che non potesse essere utilizzata come nutrimento.

Esercito di terracotta

La visita all’esercito di terracotta sicuramente è il motivo principale per inserire la visita di Xi’An nel vostro itinerario. 

Insieme alla Grande Muraglia sono a mio parere le attrazioni imperdibili in una prima visita della Cina.

Come arrivare

Ci sono diverse opzioni:

  • con i mezzi pubblici bisogna arrivare alla fermata Huaqingchi (metro 9), uscire all’uscita C e prendere l’autobus 613 che in circa 15/20 minuti ti porta al sito;
  • con un bus diretto che costa 30 yuan che parte vicino alla torre della campana ed il biglietto si fa lì vicino;
  • con le escursioni organizzate anche all’interno dell’albergo;
  • con DIDI, con auto privata o taxi prenotato anche in anticipo.

All’andata ho scelto l’opzione più comoda prenotando con Didi la sera prima la corsa con un taxi. Differenza evidente tra Didi ed Uber è che con il secondo hai un prezzo certo, con Didi uno stimato che poi va confrontato con il tassametro. L’applicazione Didi ci dava un prezzo stimato 130 Y, il personale dell’hotel ci diceva che mediamente si spendono 150 Yuan ed avevano ragione loro. 

Noi eravamo in 4 e quindi era poco più del minibus dedicato, con il vantaggio di partire proprio di fronte al nostro hotel ed all’orario che avevamo scelto noi. 

Per il ritorno ho scelto l’opzione meno cara, avendo il giornaliero della metropolitana.

Così attraversando la strada dopo il parcheggio del sito si prende il bus 613 (costo 5 Yuan). Si scende alla fermata della metro (metto le foto della fermata).

 

Orario migliore

La scelta del taxi l’avevo fatta perché in rete consigliavano di andare all’apertura del sito.

A parte che l’apertura indicata per le 8.30 era stata spostata alle 8.00, ritengo che quello sia l’orario peggiore per arrivare al sito.

Alle 8.30 c’era già un fiume di gente in attesa per poter entrare.

Un’esperienza allucinante, un caldo asfissiante, i cinesi che ti spingono in continuazione, le signore che, con gli ombrelli aperti, te li cacciano negli occhi, più di un’ora di fila da incubo ed una sudata epica.

una piccola idea della coda disordinata presente

E la guida che mi diceva che non era neanche il giorno più affollato…

Molto migliore la situazione all’ora di pranzo dove la fila era minima. 

Per cui consiglio di arrivare proprio all’ora di pranzo (intorno alle 12) dove i cinesi come di incanto spariscono e la fila, anche se il caldo aumenta, risulta molto meno impegnativa.

Acquisto biglietto e guida ufficiale

Il biglietto l’ho fatto con trip e come dalle altre parti non serve il cartaceo, ma basta esibire il passaporto. 

Anche il sito ufficiale in inglese https://www.bmy.com.cn/jingtai/bmyweb/index.html per gli acquisti rimanda a Trip.

La guida in inglese l’ho presa sul posto al costo di 500 yuan che comprende l’uso delle cuffie per poter avere le informazioni all’interno dove c’è un casino micidiale. 

L’opzione guida la consiglio sia per ottimizzare i tempi, sia per godere al meglio un sito così importante, altrimenti si gira a casaccio senza apprezzare in pieno la bellezza del posto. 

Nel mio caso sono stato accompagnato da una ragazza molto cortese e competente che vi consiglierei, se potrete scegliere. Il suo nome è LI ZEYU.

Descrizione sito

Dentro ci sono tre fosse, la prima la più grande non ha l’aria condizionata per cui si continua a sudare, le altre due si. 

Il sito venne scoperto da un contadino di nome Yang Zhifa nel 1974 mentre stava scavando un pozzo.

Nel prestare attenzione alle possibili truffe di chi vi promette di andare a trovare l’agricoltore in questione.

Si tratta sicuramente di una delle massime scoperte archeologiche del Novecento, che ha consentito di individuare il mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang le cui ricerche andavano avanti da tempo.

In pratica l’esercito di terracotta fu voluto proprio dall’imperatore Qin Shi Huang che aveva lo scopo di proteggere il suo corpo e la sua anima. La posizione dei guerriglieri alti da 1,70 metri a 1,85 m ed i cavalli lunghi da 1,90 a 2,17 metri stanno a rappresentare la potenza dell’imperatore ed a conferire allo stesso una sorta di immortalità.

Quasi tutte le statue sono state trovate a pezzi e successivamente ricostruite ad eccezione di una con un guerriero inginocchiato (the lucky one) che ora è posta in una teca.

the lucky one

Tutte le statue erano colorate, ma purtroppo il colore a contatto con l’aria si è dissolto. Stanno ancora studiando un sistema per salvaguardare nel tempo il colore e la guida vi indicherà le uniche statue che hanno attualmente il viso colorato.

una delle poche statue con il volto ancora colorato

Ciascun guerrigliero ha una propria fisionomia con dettagli ognuno diverso dall’altro dei capelli, dei baffi e persino delle suole delle scarpe.

Nel periodo della mia visita purtroppo il museo era chiuso.

Come detto un sito davvero imperdibile, la visita, considerati anche i viaggi di andata e ritorno, richiede oltre mezza giornata.

Dopo una doccia ed un riposo quanto meno opportuno in hotel si riparte alla visita della città. Un giretto per le torri e poi si riparte per andare a vedere lo spettacolo delle fontane musicali.

Antiche mura

Un’altra delle attrazioni più famose di Xi’An sono le mura delle città, sicuramente tra le fortificazioni meglio conservate in Cina.

Porte di accesso

Le mura racchiudono la città antica (circa 14 km) ed inizialmente avevano pochi accessi poi ampliati in seguito allo sviluppo della città.

Le mura sono alte 12 metri e sono larghe 14 metri e lungo il percorso ci sono attualmente 8 porte: la Porta Est (Changle Gate, 长乐门), la Porta Sud (Yongning Gate, 永宁门), la Porta Ovest (Anding Gate, 安定门), la Porta Nord (Anyuan Gate, 安远门), Heping Gate (和平门), Wenchang Gate (文昌门), Hanguang Gate (含光门) e Shangde Gate (尚德门). 

Si può salire da qualsiasi porta, l’idea sarebbe quello di farlo dalla porta più famosa che è quella a sud.

Le mura sono state realizzate sotto la dinastia Ming nel XIV secolo Sulle mura c’è un bastione ogni circa 120 metri che servivano ai soldati per avvistare i nemici che avessero provato a superare il muro. La distanza tra un bastione e l’altro era determinata dalla gittata delle frecce scagliate dai soldati in modo da proteggere l’intera fortificazione.

Porta sud

Per arrivare alla porta sud, venendo dalla pagoda si riprende la linea 3 fino a Xiaozhai e poi si prende la linea 2 scendendo alla stazione di Yongningmen. Per le mura si prende l’uscita A1 o D1.

D’estate l’orario migliore per visitare le mura è al mattino presto oppure al tramonto per evitare di morire di caldo. Io ho scelto la seconda opzione e come me migliaia di cinesi lo hanno fatto.

Le mura sono affollatissime, però all’imbrunire sono davvero spettacolose.

Ovviamente non ho fatto l’intero percorso. Ci sarebbe la possibilità di farlo noleggiando una bicicletta, ma nella sera della mia visita sarebbe stato impossibile per la quantità di gente presente.

Foto singolare

Sulle mura mi è capitata una cosa davvero singolare. Si è avvicinata una signora che ci ha passato un telefono dove una ragazza in perfetto inglese ci ha chiesto la cortesia di fare una foto con la sua famiglia. Capita spesso in Cina che gli occidentali vengano fermati per farsi una foto insieme, quindi non sarebbe un fatto strano.

La particolarità è stata l’aver scoperto che la ragazza che ci avevano passato al telefono era una campionessa olimpica dei giochi di Tokyo. 

la foto con la famiglia della campionessa olimpica

Comunque un giro sulle mura va fatto se non altro per scoprire uno dei più grandi sistemi difensivi militari antichi al mondo splendidamente conservato.

Pubblicato da luplaytravel

Appassionato di viaggi, li organizzo dai tempi del liceo dove dedicavo molto tempo a preparare le gite scolastiche. Boomer per classe di età, ho la passione per i viaggi, meno per la creazione e gestione di un sito. Però la scelta di questo blog non è per trarci un guadagno, ma solo per condividere esperienze di viaggio che possano essere utili ad altre persone. Il blog è aperto a tutti, importante che abbiano la stessa filosofia: aiutare altri viaggiatori senza alcun rendiconto personale.