Breve vacanza a Cracovia 2015

Per esigenze personali avevo solo due giorni e mezzo per organizzare una Breve vacanza a Cracovia, per cui mi sono dovuto organizzare per ottimizzare tempi e visite.

Questa volta, contrariamente al passato, ho scelto una vacanza più orientata sulla comodità che sul risparmio. Comunque in Polonia è possibile anche concedersi qualche lusso senza rimanere spennato. Le nazioni dell’est in effetti consentono di effettuare delle vacanze low cost come constatato anche in Romania.

Ero già stato una decina di anni fa a Cracovia e devo ammettere che visitandola d’estate è un’altra cosa, noi saremo anche stati sfortunati, ma il freddo pungente del periodo pasquale (2015)è stato l’unico handicap di tutto il viaggio.

la bufera trovata ad Auswicht

In estate forse qualche coda in più, ma sicuramente la possibilità di vivere più intensamente la città, anche di notte.  

Come arrivare

La volta scorsa ero andato in auto (con alcune soste), questa volta siamo andati in aereo partendo da Bologna per Cracovia con volo Ryanair.

In effetti, nella scelta della destinazione non c’è da sottovalutare che, in un periodo di alta stagione come quello pasquale, tra le tariffe più vantaggiose che avevo trovato per i voli low cost c’erano proprio quelle della Ryanair per la Polonia.

Sia per motivi personali, sia per la bontà delle tariffe,  siamo partiti il mercoledì e siamo tornati il giorno di sabato santo (del resto in Polonia il giorno di Pasqua è tutto chiuso).

L’aeroporto internazionale di Cracovia è in ristrutturazione per cui c’è qualche piccolo disagio per i passeggeri, ma niente di significativo.

Partiti con oltre 20 gradi da Bologna siamo arrivati ai 2,5 gradi di Cracovia, un primo impatto con il freddo pungente che ci avrebbe accompagnati per tutto il viaggio.

Transfer dall’aeroporto

Per arrivare in città ci sono due soluzioni: o il mezzo pubblico o il taxi (da quanto letto in rete il treno non dovrebbe funzionare per lavori in corso).

mezzo pubblico

Il mezzo pubblico è sicuramente il più economico con una tariffa per ciascuna tratta di 4 zloty (1 euro). Il trasferimento dall’Aeroporto al centro di Cracovia è servito da due linee di autobus regolari (208 e 292) e una linea notturna (902).

I biglietti si possono acquistare sia nelle edicole all’interno dell’aeroporto, sia nelle apposite macchinette alla fermata dell’autobus (pagamento in contanti o con carta di credito), sia attraverso le emettitrici automatiche che si possono trovare sugli autobus di linea 292 (pagamento in contanti – solo monete), sia presso l’autista di autobus, in caso di mancato funzionamento delle macchinette (in questo caso solo biglietto singolo unico, e pagamento in contanti con  l’esatta quantità di denaro).

La fermata degli autobus è situata vicino al terminal T1.

Taxi

Poi c’è la soluzione più comoda che è quella del taxi ad una tariffa media di 20 euro per 4 persone.

La soluzione che consiglio è quella di prenotare il transfer (per quella cifra) con la sistemazione alberghiera che avete scelto e così troverete il tassista con il cartello con il vostro nome che vi porterà in poco tempo in città.

La corsa degli autobus impiega poco più di un’ora (informazione trovata in rete) per raggiungere la città, con il taxi complice l’orario (23.30) e tassista alla Vettel abbiamo impiegato 15 minuti per arrivare in pieno centro.

In realtà anche al ritorno abbiamo impiegato poco più di  15 minuti, ma era sabato di Pasqua e non c’era assolutamente traffico.

Consiglio, se possibile, di  non cambiare i soldi in aeroporto dove applicano un tasso assolutamente sconveniente.

Prendendo il taxi con il transfer si paga tranquillamente in euro, con l’autobus si può pagare con la carta di credito alle macchinette e poi si cambia la valuta in centro città nei numerosi Kantor di cui parlerò in seguito.

Dove alloggiare

Zona dove alloggiare

In rete troverete anche opinioni minoritarie differenti, ma a Cracovia la sistemazione migliore è quella vicina alla Piazza Centrale “Rynek Główny”.   

In generale la sistemazione centrale è quella da preferire in ogni viaggio, ma a Cracovia la piazza è il baricentro assoluto di tutte le attrattive della città.

Conseguentemente  prendere una sistemazione nelle sue adiacenze è una comodità enorme, in special modo per chi ha poco tempo per visitare la città.

Ovviamente i prezzi ne risentono, ma se optate per la scelta appartamento si riescono a trovare tariffe eccellenti anche in pieno centro.

Io ho scelto il Rembrand Aparthotel  inWislna 8. La via Wislna parte proprio dal Rinek ed è una parallela, sul lato opposto della piazza, rispetto alla più nota via Grodzka.

Recensione Rembrand Aparthotel

Faccio un’elencazione dei pro e dei contro di questa sistemazione:
Pro:

  • posizione superlativa a 100 metri dal Rinek nella via Wislna che non è sicuramente una delle vie più movimentate del centro. La via è anche non particolarmente illuminata di notte, ma, non essendo interessata dalla movida  dei locali notturni del centro, garantisce un’ottima qualità del sonno;
  • tutte le attrazioni a portata di mano: praticamente sulla piazza (un centinaio di metri poco più), vicinissimo all’Università – Collegium Maius  (170 metri percorrendo via Gołębia e Jagiellońska), a pochi minuti dal castello (600 metri continuando per via   Wislna  e poi proseguendo per la strada che costeggia il giardino;
  • appartamenti puliti e ben arredati;
  • appartamenti dotati di cucina elettrica e tutto il necessario (pentole, piatti, bicchieri, ecc.), frigorifero, forno a microonde, WI-FI gratuito e ben funzionante, televisore LCD con ricevitore satellitare di una moltitudine di canali italiani (per la gioia dei figli anche canali per bambini della Rai);
  • bagno spazioso con vasca doccia, phon e due teli ciascuno uno grande ed uno piccolo (in altri appartamenti quello grande non era disponibile), sapone liquido (no shampoo o bagno doccia);
  • cortesia dei proprietari e prezzo interessante (80 euro al giorno per 4 persone);
  • la colazione non è inclusa, ma si può comodamente fare nella fornita pasticceria-panetteria all’ingresso degli appartamenti (due euro abbuffandosi);

Contro:

  • il Rembrandt Aparthotel è situato nell’edificio del XIV secolo, e l’ingresso al palazzo e la scalinata sia dal punto visivo che olfattivo sanno di “vecchio”;
  • le biciclette lasciate nelle scale al piano di sotto non sono un’ottima presentazione;
  • la struttura è  al secondo piano senza ascensore;
  • l’impossibilità di aprire la finestra forse per l’enorme quantità di piccioni che popolano il centro storico della città (ma in questo caso basterebbe mettere una rete alla finestra).

altre soluzioni

Tra gli hotel più convenienti per chi viaggia con bambini di età inferiore ai 16 anni si segnala il Novotel City West che offre una tariffa City Breaks a meno di 60 euro al giorno per 4 persone colazione compresa. Certo è un po’ fuori mano per cui è consigliabile con l’auto al seguito o prendendo il taxi.

Se però non cercate per forza un hotel, specialmente per una famiglia, ritengo decisamente da preferire una sistemazione in un appartamento centrale. 

Dove mangiare

Sarà anche una cucina non particolarmente leggera, ma quella polacca è comunque una cucina apprezzabile al palato e soprattutto economica.

Si può spendere poco ed a volte quasi niente, però, proprio vista l’economicità, non abbasserei eccessivamente la qualità optando per ristoranti di buon livello (l’olezzo all’ingresso è già un buon indicatore sui locali da evitare).

L’unica volta che sono sceso di livello è stato ad Auschwitz dove, non avendo  più posto il ristorante di fronte al campo (che mi è sembrato di buon livello), ci siamo recati al ristorante pizzeria sul retro, molto economico, ma in realtà di scarsa qualità.

In città ho utilizzato i seguenti ristoranti con prenotazione fatta via mail dall’Italia in inglese senza alcuna difficoltà:

Morskie Oko

Plac Szczepanski 8, Cracovia 31-011, Polonia

http://www.morskieoko.krakow.pl/english.html

Il ristorante è  centralissimo e si raggiunge in pochi passi dal Rinek Glowny imboccando la strada perpendicolare sul lato opposto della piazza rispetto alla Basilica di Santa Maria (Szczepańska) e prendendo la prima a destra, in tutto dalla piazza circa 200 metri.

Il locale è molto caratteristico in stile tipico montano polacco, con i camerieri che servono in costumi tradizionali e dove è presente un’orchestrina con musica dal vivo. Il ristorante è economico, ma forse costa un pochino in più di altri della città. Sono però dell’idea che anche l’occhio e l’orecchio voglia  la sua parte oltre al palato ed al portafoglio.

la musica dal vivo

 Da provare, nel menu consultabile al link sotto riportato, la zuppa di funghi servita in una pagnotta di pane (Zupa borowikowa w chlebie) e diverse carni di maiale per un peso di circa 700 grammi che saziano almeno due persone  (Deska mięs rozmaitych i góralskich przysmaków przynajmniej dla dwojga – 700 g). Per il menu rimando al link: http://www.morskieoko.krakow.pl/menu.pdf. In realtà, a richiesta, vi daranno anche un vecchio menu in italiano con la precisazione che i prezzi non sono più quelli, ma comunque leggere le indicazioni nella nostra lingua  aiuta nella scelta.

In definitiva un buon ristorante, piacevole a vedersi, con una buona qualità del cibo ed in pieno centro. Sicuramente da consigliare. Prezzi modici, il servizio si paga a parte come in tutti i ristoranti dove sono andato.

Pod Wawelem Restauracja 

Sw. Gertrudy 26, Cracovia 31-069, Polonia

http://www.podwawelem.eu/

Il ristorante è vicinissimo al castello e mi raccomando non tentate di arrivarci cercando sulla mappa via Gertrudy, ma percorrete tutta la nota via pedonale Grodzka ed in fondo girate a sinistra.

In questo modo troverete subito il locale, invece cercando via Gertrudy, come è capitato a me, ho fatto molta più strada. Di fatto è a pochi passi dall’ingresso al castello.

Il ristorante è un locale di massa, in Italia lo definiremmo da camionisti, dove si mangia discretamente, con porzioni enormi e si paga pochissimo.

L’ambiente non è così curato come il ristorante precedente, ma i prezzi sono decisamente più bassi e la qualità del cibo è similare.

Noi abbiamo preso un Pork Shish- Kebab “on fire” che di fatto è uno spiedino di carne (oltre che di maiale si può optare per la soluzione pollo) servito su un tagliere di legno molto scenografico, accompagnato da riso, patate fritte, crauti ed alcune salse (ci si mangia tranquillamente in due con appetiti normali).

Questo piatto costa 31,90 zloty al cambio attuale meno di 8 euro, una birra 0,4 costa 1,5 euro. Così con un dessert, due spiedini e le bevande abbiamo speso meno di 8 euro a testa, incredibile ma vero. Spendendo un po’ di più si fa un’abbuffata memorabile.

Restauracja Marmolada

ul. Grodzka 5

http://marmoladarestauracja.pl/tresci/297,menu.html

Il ristorante è più elegante della media e si trova nella via più famosa del centro storico della città.

Ci sono andato a pranzo per uno spuntino non avendo trovato posto al Bar Grodzki, un ristorante economico, ma con cibo di ottimo livello (con pochi posti a sedere però). Non facendomi abbindolare dai vari soggetti che ti propongono menu per strada e ti portano in locali con odori nauseabondi, ho alzato il livello (visti i prezzi della Polonia) e mi sono permesso questo ristorante.

ristorante Marmolada

Già all’ingresso il locale mostra le sue qualità che ovviamente si ripercuotono sui prezzi rispetto alla media polacca.

Però per mangiarvi  una zuppa di funghi nel pane (Traditional polish velvety mushroom soup served in a bowl made of crispy bread) scenografica e saporita alla fine ci si può permettere di farlo in un ristorante di livello. Prezzo del piatto 16 zloty.

Programma viaggio

Giovedì 2 aprile 2015

Pablo taxi

Era la giornata che volevo dedicare alla visita della   Miniera di Sale Wieliczka  ed al campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau.

In rete l’abbinamento dei due posti era altamente sconsigliato, ma io avendo poco tempo ho scelto di farlo comunque.

Abbinare le due visite è impossibile se si utilizzano i mezzi pubblici; è difficile, in questo periodo, se si vuole fare tutto da soli (non si combinano le visite guidate in italiano), mentre è possibile rivolgendosi ad un agenzia specializzata.

Così dopo un’accurata ricerca in rete mi sono appoggiato ai servizi di Pawel  (http://cracovia-escursioni.com/  in Italiano o    http://pablo-taxi.com/). Sicuramente una scelta indovinata.

Elementi a favore della scelta di Cracovia Escursioni:

  • Pawel parla italiano avendo lavorato con un’azienda in Veneto e questo non è un dettaglio da poco;
  • Pawel prima della partenza mi ha chiamato tre volte dalla Polonia sul mio cellulare per illustrare i dettagli dell’offerta (chi lo fa?);
  • avendo già provato ad organizzare da solo ho riscontrato che al di là della sua tariffa non ha fatto la minima cresta sui prezzi degli altri servizi (biglietti e guide) anzi mi ha procurato uno sconto in più;
  • servizio di luxe, con puntualità estrema mi è venuto a prendere sotto l’appartamento (dove mi ha poi riaccompagnato) passando con noi un intera giornata e facendo anche diversi km al prezzo di 112 euro (quota di sua spettanza) per 4 persone;
  • mi ha trovato una guida privata in italiano solo per me per il campo di concentramento consentendomi di abbinare le due escursioni nello stesso giorno;
  • ha una guida rilassante che ha favorito una “pennichella” nei viaggi di spostamento;
  • mi ha assistito all’ingresso delle miniere e al campo di concentramento aspettando con me l’arrivo delle guide e facendomi da traduttore per tutte le incombenze.
  • Le recensioni in rete erano tutte positive ed ora si aggiunge anche la mia viva raccomandazione. Sui servizi di Pawel mi gioco il bonus (contatti office@pablo-taxi.com oppure telefono +48602390227).

Consiglio di andare prima alla miniera e poi al campo di concentramento in quanto, dopo aver visitato Auschwitz – Birkenau, un momento di riflessione, magari in silenzio, è necessario.

In pratica una giornata del genere va organizzata nel seguente modo. Partenza dall’albergo/appartamento in tempo utile per raggiungere la miniera di sale dove il primo ingresso con guida in lingua italiana è previsto alle 9.45. Nel mio caso partenza dall’appartamento alle 9.00 dato che Pawel (senza chiedermi un anticipo o una caparra) mi aveva già comprato i biglietti (e chi lo fa?). Un po’ meno  di 3 ore per visitare la miniera e poi spostamento in Taxi ai campi di concentramento. Una piccola pausa per uno spuntino e alle 14.45 all’ingresso del campo di concentramento per la visita guidata. Ottimizzando i tempi con il taxi privato è quindi fattibilissimo fare le miniere di sale ed il campo di concentramento nello stesso giorno.

Avendo più giorni a disposizione si può optare per l’utilizzo dei mezzi pubblici, sicuramente più economici, ma ovviamente meno comodi.

Orari e prezzi dei biglietti vengono indicati per avere un’idea, ma ovviamente sono quelli del periodo della mia visita, in altre stagioni possono cambiare per cui è sempre consigliabile consultare i rispettivi siti segnalati.

Miniera di Sale Wieliczka 

La Miniera di Sale “Wieliczka” è situata a 10 km dal centro di Cracovia.
È situata presso l’autostrada E40 ed è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto.

Per arrivare ci sono diverse soluzioni. Le più economiche sono:

  • Con il treno suburbano dalla Stazione Ferroviaria Centrale (Dworzec Główny PKP) di Cracovia fino alla stazione “Wieliczka Kopalnia”, durata del viaggio 22 minuti
  • Con l’autobus linea 304 dai pressi della Galeria Krakowska – ul. Kurniki fino alla fermata “Wieliczka Kopalnia Soli”. Sugli autobus della linea Cracovia-Wieliczka occorre munirsi di regolare biglietto giornaliero con tariffa Zona I + II Ticket tariff of municipal transport services in the city of Cracow. Costo della tratta circa un euro.

Oltre ai diversi minibus ed alle escursioni organizzate dalle varie agenzie quella più comoda resta il taxi, ovviamente più costosa

Il percorso prende l’inizio nel Pozzo Daniłowicz  dove si trova anche il locale biglietteria (all’interno dell’edificio in inverno e sul piazzale d’estate). Con un altoparlante vengono annunciate le partenze delle visite guidate nelle varie lingue. Si entra ed all’interno si troverà una temperatura costante di 14-16 gradi. All’inizio si scende per una interminabile scalinata ed alla fine si conteranno circa 800 gradini, di fatto quasi interamente in discesa.

Il giro turistico (ne esistono anche altri tipi che vanno prenotati sul sito http://www.minieradisalewieliczka.it/ interamente in lingua italiana con moltissime informazioni) si articola su 3 livelli della miniera (in realtà i livelli della miniera sono molti di più, ma solo tre sono quelli visitabili con il percorso turistico.

La visita è decisamente interessante, unica nel suo genere, con la possibilità di scoprire, tramite le accurate informazioni della guida, la storia delle miniere, il duro lavoro che persone ed animali svolgevano all’interno, le opere d’arte (sculture in sale) che i minatori ci hanno lasciato, gli attrezzi che venivano usati, le opere di carpenteria imponenti che sono presenti all’interno.

La miniera si  presenta con un insieme di  stanze con opere scolpite nel sale, cappelle (nel lavoro dei minatori era compreso il tempo della preghiera) e laghi sotterranei.

le sculture di sale

Degni di nota all’interno, fra le altre opere:

  • l’imponente statua che raffigura il re Casimiro il Grande il quale nel 1368 emana  il regolamento dei minatori, cosiddetto “Statuto per le Saline di Cracovia”;
  • la statua di Copernico che visitò la miniera;
  • la cappella di Santa Kinga la più imponente e ricca in assoluto. Santa Kinga fu una principessa ungherese che doveva sposare il sovrano polacco Boleslao il Casto. Secondo la leggenda gettò nel pozzo di una delle più grandi miniere il suo anello di fidanzamento, il quale venne ritrovato nel primo cristallo di sale scavato a Wieliczka.
  • L’ultima cena in sale nella cappella di Santa Kinga;
  • La statua di Papa Giovanni Paolo II;


Tra le altre attrattive la musica di  Chopin che accompagna un  spettacolo di luci in corrispondenza ad un lago salato sotterraneo.

In tutto sono circa 3 chilometri che considerati gli  800 scalini ed 135 metri di profondità sono abbastanza impegnativi (per cui è necessario calzare scarpe comode). In estate si può trovare un po’ di affollamento per cui sarebbe preferibile organizzare la visita in altri periodi.

Il biglietto individuale per adulto costa 79 zloty, ridotto per ragazzi e studenti (con apposito documento) fino a 26 anni 64 zloty, il biglietto famiglia (due adulti e due ragazzi fino a 16 anni) costa 222 zloty.

Nel biglietto è compresa la visita guidata in Italiano (la visita guidata è obbligatoria), mentre per poter fotografare si paga un altro biglietto a parte di 10 zloty.

Campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau

Il mezzo più economico ed allo stesso tempo comodo per raggiungere il campo è il bus che parte dalla  stazione regionale dei pullman RDA, ul. Bosacka 18, dai terminal G1, G2, G3. Il biglietto di andata e ritorno costa 28zł (circa 7€) e si può acquistare presso la biglietteria della stazione sita nella hall.
Gli autobus sono frequenti  (ad esempio 08.25, 09.30, 10.05 per il mattino) ed il tragitto è di circa 60 km che sono percorsi mediamente in 90 minuti.

Si può andare anche con il treno che ovviamente non ferma davanti al campo di concentramento.

Altre soluzioni o con tour organizzati o con il taxi.

Se si va con tour organizzati pensano a tutto loro, mentre se si va individualmente si può entrare gratuitamente prima delle 10 e dopo le 15 (solo individualmente o  per piccoli gruppi), negli altri orari e per gruppi più numerosi è obbligatoria la guida.  

La visita guidata che dura circa 3,5 ore costa 62 euro per un gruppo fino a dieci persone, prenotandola individualmente negli orari prefissati costa dieci euro a testa. Si possono fare anche visite più approfondite di 6 ore. Ulteriori informazioni e prenotazioni al seguente link:

http://visit.auschwitz.org/captcha.html.

Nel mio caso ci ha accompagnato la dottoressa Jadwiga Pinderska-Lech di una professionalità unica e con una eccellente padronanza della nostra lingua. Nella richiesta di prenotazione di un gruppo privato, se volete andare sul sicuro, potete provare a fare il suo nome.

Auschwitz non è un solo campo, ma un complesso di aree che nella pazzia del regime nazista dovevano svolgere un ruolo  fondamentale per la “soluzione finale del problema ebraico” (ovvero lo sterminio degli ebrei).

Si tratta sicuramente del campo di concentramento diventato il simbolo dei lager nazisti noto per essere uno dei principali campi di sterminio degli ebrei (anche se nel campo, tuttavia, trovarono la morte anche molte altre categorie di internati).

Dal 1979 è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

l’ingresso

Per molti anni si è dibattuto sul numero dei morti nel complesso dei campi di Auschwitz, il numero preciso non è facile darlo in quanto i nazisti hanno:

  • cancellato le tracce dei loro archivi (prima dell’arrivo dei russi);
  • smesso di identificare compiutamente e schedare tutti i prigionieri che giungevano al campo per comprimere i costi.

Quando arrivavano ai campi con i vagoni ferroviari (di fatto vagoni bestiame dove viaggiavano per giorni sigillati all’interno) i prigionieri venivano immediatamente selezionati da un medico nazista, quelli abili al lavoro prendevano una direzione, gli altri venivano inviati subito alle camere a gas. Nel campo la guida vi farà vedere una foto che da concreta testimonianza di questa procedura.

I prigionieri che si salvavano dalla morte venivano identificati attraverso un apposito distintivo sulla casacca che indossavano. Tra i  principali simboli troviamo la stella a sei punte di colore giallo per gli ebrei, il triangolo viola per i testimoni di Geova, uno di colore rosa per gli omosessuali e uno di colore marrone per Rom e Sinti.

Quelli che venivano inviati alla morte venivano uccisi con l’utilizzo di un prodotto, nato come insetticida, chiamato Zyklon. Al campo di Auschwitz sono visibili diversi contenitori di tale insetticida che si presentava in dei granuli azzurrini che a contatto con l’aria creavano dei gas in grado di uccidere in pochi minuti migliaia di persone.

I morti venivano poi inceneriti da altri prigionieri componenti il cosiddetto Sonderkommando che avevano il compito di prelevare i gioielli prima di incenerire i corpi. I componenti del Sonderkommando a sua volta erano destinati alla morte volendo i nazisti cancellare le tracce dei crimini da loro perpetrati.

Al campo di Auschwitz si visitano una serie di stanze museo con memorie dei prigionieri che sono passati da quel lager (capelli, scarpe, valigie, occhiali, spazzole, ecc.) e una serie di impressionanti foto. Si visitano anche gli  angusti loculi  dove venivano rinchiusi (spesse volte fino alla morte) i prigionieri che si erano macchiati di alcune colpe.

Vi è anche la cella dove è stato rinchiuso padre Massimiliano Maria Kolbe, proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II. Il santo è morto nel campo di Auschwitz da vero e proprio martire. Infatti, per la fuga di un prigioniero ne vennero presi 10 altri destinati a morire in degli esigui  locali chiamati anche bunker della fame.

Alla disperazione di uno di loro, padre di famiglia, il religioso Kolbe si offrì al suo posto. Dopo due settimane senza acqua ne cibo erano tutti morti meno padre Kolbe che allora fu ucciso con un’iniezione di acido.

Nel campo si visita anche una camera a gas e la ricostruzione di due forni crematori.

Spostandosi a Birkenau (a 3 km di distanza con una navetta gratuita) si visitano i famigerati binari, una carrozza del treno, alcune baracche (con i bagni e con i letti), le macerie dei forni crematori distrutti dai nazisti ed il memoriale.

i binari di Birkenau

Venerdì 3 aprile

E’ la giornata destinata interamente a Cracovia e la prima destinazione non può che essere il Wawel (castello).

wawel

La leggenda vuole che il castello sia stato edificato proprio sulla caverna dove viveva un terribile drago che uccideva persone ed animali. Il re, per liberarsi del drago, emise un editto per cui chi avesse ucciso il drago avrebbe potuto sposare sua figlia. Ci riuscì un giovane calzolaio che fece mangiare al drago una pecora piena di zolfo. Il drago per spegnere l’incendio causato dallo zolfo bevve così tanta acqua del fiume Vistola che scoppiò, liberando la città.

A ricordo ai piedi del castello, proprio sulla Vistola c’è un drago scolpito in metallo, che costituisce l’attrazione principale dei bambini.

Wawel

Al castello bisogna andare alle 9.00 del mattino quando apre la biglietteria. Questo perché per le diverse attrazioni ci sono distinti titoli di ingresso e l’accesso ai “Royal Private Apartments” è contingentato e può essere effettuato solo con la guida. Di conseguenza, nei periodi di maggiore afflusso, già arrivando alle 10.30 del mattino si potranno trovare biglietti disponibili per l’ingresso solo nel pomeriggio.

la vistola dal castello

La biglietteria non è molto ben organizzata e considerato che il sistema dei biglietti non è facilmente comprensibile si crea una discreta coda. Nel giorno della mia visita, venerdì santo, alle 9.45 c’erano già circa 50 persone in fila davanti a me. La presenza di un’unica cassa non aiuta poi molto lo smaltimento della fila.

Per ogni attrazione si compra un biglietto e le attrazioni presenti sono  

I biglietti di ingresso sono normali e ridotti, questi ultimi per i bambini ed i ragazzi delle scuole primarie e secondarie (con apposito tesserino), per persone oltre i 65 anni, per disabili ed eventuali accompagnatori, per insegnanti delle scuole primarie e secondarie. I prezzi attuali, in zloty,  sono i seguenti

Considerato che “è la somma che fa il totale”, visitando tutte le attrazioni si pagano 96 zloty (24 euro) che ritengo una cifra forse un po’ eccessiva.

Nel mio caso, anche perché per l’ingresso ai  Royal Private Apartments il primo orario utile era all’inizio del pomeriggio, ho scelto di visitare gli State Rooms, la dama con l’ermellino, la cattedrale e la grotta del drago per il piccolo.

Per orientarsi, dopo la salita con la biglietteria, si trova l’ingresso alla cattedrale. Uscendo dalla cattedrale, attraverso un sottopassaggio, si entra nel cortile del castello. In questo cortile, sull’angolo alla vostra destra dalla parte opposta rispetto al sottopassaggio, c’è l’accesso ai  Royal Private Apartments e agli State Rooms.

Per queste due attrazioni si entra dalla stessa porta, ma prima occorre però consegnare al deposito bagagli ( che si trova a sinistra all’uscita del sottopassaggio)  eventuali zaini che non sono ammessi all’interno (macchine fotografiche e relative borse non ingombranti si possono portare al seguito).

Per chi vuole andare a vedere solo la dama con l’ermellino l’accesso è dal sottopassaggio subito a sinistra sotto al colonnato fino in fondo sullo stesso lato. Chi visita gli State Rooms si trova l’ingresso all’esposizione della  Dama con l’ermellino subito dopo l’uscita dai primi.

La visita alla grotta del drago è praticamente inutile in quanto per far vedere il drago ai bambini basta costeggiare il lungo Vistola all’uscita del castello.

Relativamente agli State Rooms ci sono locali al piano terra ed altri più interessanti al piano superiore. Sono ricche di arredi e di opere d’arte e non a caso le cose più belle sono di origine italiana (un po’ di nazionalismo).

Sicuramente interessanti le sale dei deputati con il soffitto a cassettoni e con una serie di teste intagliate e la Hall dei senatori con gli stupendi enormi arazzi alle pareti.

Uscendo dagli State Rooms si trova subito l’ingresso alla mostra temporanea dove è anche esposta la dama con l’ermellino. In pratica si paga il biglietto solo per vedere il dipinto di Leonardo e nel periodo della mia visita una collezione di orologi. Trattandosi però di un capolavoro assoluto il biglietto va comunque acquistato.

Il Ritratto di dama con ermellino è un dipinto a olio su tavola di 54 per 40 centimetri. L’opera di Leonardo, realizzata nel 1490, raffigura la nobildonna Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, Duca di Milano. L’opera è stata acquistata alla fine del Settecento dal principe polacco Adam Czartoryski e donato al museo privato della madre Isabella nel castello di Pulawy. In effetti il dipinto è solo prestato al castello in quanto il museo Czartoryski di Cracovia si trova attualmente in restauro.

RYBEK GLOWNY

Visitato il castello non si può non fare un giro nella Citta’ Vecchia  (Stare Miasto). La piazza centrale, come già detto, è la RYNEK GLOWNY, sicuramente una delle piazze più grandi ed affascinanti d’Europa. Al centro della piazza troviamo il mercato dei tessuti (Sukiennice) che oggi ospita delle bancarelle di artigianato e di souvenirs.

Rinek

Tra le altre attrazioni della piazza l’imponente Torre del Municipio e sul lato opposto della Piazza la Chiesa di Santa Maria.

In particolare quest’ultima è uno dei monumenti di principale interesse della città sia per la ricchezza degli interni tra cui spicca l’altare ligneo, sia per le due caratteristiche torri. Le torri sono di misure diverse e la leggenda dice che la differenza delle misure è dovuta all’ambizione di due fratelli ai quali era stato dato incarico di costruire una torre ciascuno.

Per cui, il Caino della situazione, avrebbe ucciso il fratello per poter costruire la torre più imponente e bella. In realtà la differenza delle misure è legata alla funzione delle torri, una come campanile e la più alta come torre di guardia. Proprio a questa è legata un’altra leggenda della sentinella che riuscì a dare l’allarme prima di essere trafitto da una freccia dei Tartari e per questo motivo, ancora oggi, ogni ora si sente il suono dello dello hejnal (chiamata a raccolta) interrotto per ricordare il sacrificio del trombettiere.

la chiesa di Santa Maria

Sabato 4 aprile

Collegium Maius

In centro un’altra attrattiva è il  COLLEGIUM MAIUS (il museo dell’Università) con la statua di Niccolò Copernico il grande astronomo che studiò a Cracovia dal 1491 al 1495. Per raggiungere l’Università dalla angolo del Rinek dove si trova la torre del Municipio occorre prendere imbocca Świętej Anny e poi svoltare a sinistra e imbocca Jagiellońska.

università

Kazimierz

A seguire si può andare al quartiere ebraico (Kazimierz anche se in realtà questo quartiere ha anche una parte cristiana). Per arrivarci ci sono diverse possibilità.

Innanzitutto a piedi dato che il quartiere si trova a meno di un km dal castello (1,5 dal Rinek) ed è una piacevole passeggiata. Poi con i mezzi pubblici o con i taxi elettrici che sonno onnipresenti e per i quali verrete più volte fermati da una miriade di promotori che vi si rivolgeranno subito in Italiano (forse ce lo abbiamo scritto in fronte). La presenza di tutti questi promotori è legata al prezzo non proprio economico dei servizi offerti 150 zloty per mezzora per ciascuna delle zone di interesse della città.

Alla fine contrattando con 200 zloty ho inserito due zone con un’ora di viaggio (sono sempre 50 euro, uno sproposito per Cracovia). Il taxi elettrico (con più tempo non lo avrei sicuramente preso, preferendo pagare questa cifra per una guida) offre un po’ il servizio dei BUS Hop-on Hop-off con una guida in multilingue (anche in italiano ovviamente) che vi illustrerà le attrazioni che si incontrano durante il viaggio.

I vantaggi rispetto al bus è che il tassista vi aspetta fuori dalle attrazioni che intendete visitare sommariamente (6-7 minuti ciascuna per un paio di attrazioni) e si può trovare il tassista che parla italiano (staziona presso la Chiesa di Santa Maria). Di contro il prezzo mi pare abbastanza alto  rispetto al servizio offerto (e forse per questo si spiega quanti promotori di questi servizi si incontrano per la città).

Indipendentemente da come si arriva, le principali attrazioni della zona sono:

  • La Basilica del Corpus Domini che è di stile gotico ed è stata edificata per volere del re Casimiro III il grande. La costruzione impegnò numerosi anni dalla metà del secolo XIV alla metà del successivo. Nell’interno oltre all’architettura gotica sono presenti rilevanti influssi di quella barocca;
  • La Sinagoga Tempel detta anche nuova sinagoga anche perché è la più recente. Nel periodo della guerra fu utilizzata come deposito di munizioni dai nazisti. E’ abbastanza interessante al suo interno;
sinagoga Tempel
  • la Vecchia Sinagoga, situata a sud di via Szeroka che  oggi è un museo dedicato agli ebrei di Cracovia, e la Sinagoga Remu’h che ha a fianco il cimitero ebraico con tombe giudaiche e con parte del muro realizzata con i resti di quello che una volta era la struttura di chiusura del ghetto;
  • La fabbrica di Schindler diventata famosa dopo la proiezione del film Schindler’s List. Oskar Schindler era un imprenditore tedesco che comprò una fabbrica di stoviglie a Cracovia impiegando circa 1200 lavoratori ebrei. Quando i nazisti iniziarono il rastrellamento  Schindler ne salvò circa 1200 destinati al vicino campo di Auschwitz con le sue abilità diplomatiche. La fabbrica è ora un museo che però non ho visitato all’interno;
  • Piazza degli eroi del ghetto, detta anche Piazza delle Sedie per il monumento commemorativo che oggi si può trovare sulla stessa. Il monumento in questione realizzato da artisti polacchi è costituito da alcune sede in legno posizionate su tutta la piazza per ricordare un episodio triste che si era verificato nel 1943. Nel corso del rastrellamento del ghetto alcune maestre per non creare del panico nei giovanissimi studenti portarono gli alunni in piazza con le sedie dicendo che si sarebbe fatta la lezione all’aperto. In realtà il destino fu un altro.

Comunque la motivazione principale della visita del  Kazimierz è legata all’atmosfera particolare che si respira in questo quartiere. Prima della seconda guerra mondiale vivevano a Cracovia oltre 60.000 ebrei. Molti furono costretti a fuggire ed i restanti furono rinchiusi nei tedeschi nel ghetto realizzato nel quartiere di Podgorze,  a sud della città. All’interno del ghetto furono concentrati tutti gli ebrei rastrellati nella città e nei suoi dintorni. Tra essi vi erano quelli destinati al lavoro e quelli che invece venivano mandati ai campi di sterminio. La selezione suddetta veniva effettuata proprio nella Piazza degli eroi del ghetto (Piazza delle Sedie).

Il quartiere è anche molto vivace per la presenza di numerosi locali soprattutto nelle adiacenze della piazza principale (Plac Nowy). Nel quartiere è indispensabile assaggiare una delle specialità di Cracovia dato che proprio nel Kazimierz si trovano i locali dove viene fatta meglio. Sto parlando della zapiekanka,  una  baguette di cui si usa solo la metà tagliata nella sua lunghezza e farcita con una pluralità di ingredienti e poi riscaldata.

notizie utili

Fuso orario

Non ci sono variazioni con l’Italia

Valuta 

La valuta che si usa in Polonia e lo lo Zloty (simbolo PLN), il valore del periodo del viaggio è 1€ = 4,13 PLN (un valore abbastanza costante negli ultimi anni).

Per procurarsi la valuta ci sono o si preleva al bancomat, o si cambia negli appositi uffici chiamati Kantor in lingua locale.

Nel caso del bancomat utilizzare quelli adiacenti alle banche (danno più garanzia) e dopo aver inserito la carta e scelto la lingua inglese occorrerà digitare il codice PIN e richiedere i tagli desiderati. Alla fase successiva occorre fare attenzione in quanto non occorrerà optare per la scelta di applicare il tasso di cambio polacco determinato dalla banca straniera (non conveniente), ma per il cambio della banca italiana.

Nei Kantor la differenza tra gli Zloty che verranno consegnati per 100 euro può essere anche particolarmente significativa per cui occorre fare molta attenzione.

Come spesso accade in giro per il mondo   non è conveniente il cambio in aeroporto (eventualmente cambiare il minimo indispensabile) o nelle zone più centrali della città.

I Kantor che normalmente  più convenienti nel centro o nelle immediate adiacenze storico sono sulla via Sławkowska, una  strada facilmente raggiungibile dalla Piazza del Mercato (poche centinaia di metri proseguendo dal Rinek sull’angolo opposto rispetto alla via Grodzka che porta al castello), oppure sulla stessa via  Grodzka, la strada che dalla Piazza del Mercato conduce al Castello reale del Wawel, oppure vicino il grande centro commerciale Galeria Krakowska (vicino alla stazione).

Per chi ha bisogno di cambiare in orario notturno  c’è un Kantor aperto 24 ore su 24 in via Worcella, anch’essa vicino alla stazione. Kantor convenienti un po’ più distanti dal centro in via  Wielopola nei pressi del Planty (parco).

Presa di corrente

Le prese di corrente sono quelle europee a due poli, per cui nessun problema con i vari adattatori di cellulari, ma se si usa una multipla va tolta il polo centrale.

Mance

Nei ristoranti il servizio non è incluso e spesso viene espressamente indicato. Per cui sarebbe  buona norma  lasciare circa il 10% del totale.

Trasporti

La rete dei trasporti è molto efficiente il biglietto familiare per adulti e bambini, molto economico, vale solo il sabato e la domenica. Tendenzialmente Cracovia si gira a piedi oppure ci si può permettere anche il taxi a tariffe risibili per i nostri standard. I prezzi dei trasporti pubblici possono essere rilevati al seguente link: http://www.mpk.krakow.pl/en/prices-of-tickets/

Clima
Sarò anche stato sfortunato, ma nell’ultimo viaggio in concomitanza con le vacanze pasquali 2015 ho trovato un freddo pungente (temperatura oscillante intorno ai 5 gradi), con una micidiale nevicata nel giorno della visita al campo di concentramento. Il tassista diceva che la settimana precedente c’erano 20 gradi, ma per andare sul sicuro consiglio i mesi estivi quando la vitalità della piazza (Rinek), anche nelle ore notturne, diventa contagiosa. Se scegliete il periodo da novembre ad aprile giubbotto pesante, cappellino e sciarpa dovrete per forza inserirli in valigia.

Pubblicato da luplaytravel

Appassionato di viaggi, li organizzo dai tempi del liceo dove dedicavo molto tempo a preparare le gite scolastiche. Boomer per classe di età, ho la passione per i viaggi, meno per la creazione e gestione di un sito. Però la scelta di questo blog non è per trarci un guadagno, ma solo per condividere esperienze di viaggio che possano essere utili ad altre persone. Il blog è aperto a tutti, importante che abbiano la stessa filosofia: aiutare altri viaggiatori senza alcun rendiconto personale.