2. Proposta di itinerario Bangkok

Contrariamente a quanto faccio ordinariamente sul blog provo a dividere l’itinerario di visita della città in giorni.

Avevo 4 giorni a disposizione, non pieni perchè nell’ultimo c’era il volo per un’altra destinazione.

Con questo tempo ho dovuto saltare alcune attrazioni che pure avrebbero meritato la visita: il Wat Samphran, noto come tempio del drago, a circa 40 km ad ovest della capitale ed i mercati galleggianti nei pressi della città.

Bisogna tener conto che viaggiavo in agosto, in piena stagione delle piogge per cui i violenti scrosci, soprattutto pomeridiani, in parte limitano il tempo a disposizione.

MERCATI GALLEGGIANTI

Per i mercati mi ero comunque organizzato per poter scegliere quale visitare se ci fosse stata la possibilità.

In pratica sono tre i mercati galleggianti più famosi di Bangkok.

Taling Chan

Il più semplice da raggiungere, a soli 12 km dalla città. Il mercato è aperto solo nel week end dalle 9 alle 17.

Amphawa

Un pochino più distante (circa 50 km) in questo mercato si trova artigianato, abbigliamento e le specialità della cucina thai. Il mercato è aperto dal venerdì alla domenica in orario pomeridiano.

Damnoen Saduak

Sicuramente il più famoso, era quello che avevo scelto se ci fosse stato il tempo. E’ anche il più lontano (100 km dalla città) per cui occorre considerare più di mezza giornata. Per arrivare infatti occorre almeno considerare un’ora e mezza in macchina, di più in autobus. Per arrivare ci sono diverse opzioni:

  • con grab con l’opzione rent by the hours. Però per l’opzione fuori città l’unica possibilità era il noleggio di un van per 4 ore al prezzo di 1545 bath, decisamente risicato come orario (l’altra opzione era per 12 ore).
  • accordandosi con un driver privato anche con l’aiuto del vostro hotel;
  • con un tour organizzato, normalmente non mi piacciono molto, ma in questo caso sono comodi ed il costo non è eccessivo (get your guide o viator).

Il mercato è quasi esclusivamente turistico e tutti i siti concordano nel consigliare l’arrivo alla mattina molto presto (tra le 7 e le 8) per non trovare la ressa delle ore successive. Non si fanno sicuramente affari, ma rimane una delle attrazioni più note della capitale thailandese.

Fatta una premessa su quello che non ho visitato provo ad ipotizzare come organizzare i diversi giorni di visita. Nello strutturare gli itinerari bisogna tener presente che parecchie attrazioni, soprattutto i templi, chiudono presto al pomeriggio.

ITINERARIO

L’itinerario l’ho diviso in zone in modo da limitare il tempo negli spostamenti e, quando possibile, andare a piedi, il sistema che rimane il migliore per visitare una città.

Riporto una sintesi dei giorni, poi approfonditi nei rispettivi articoli.

Giorno 1

Si parte dallo sfarzo del Wat Traimit dove si trova il Buddha d’oro, la più grande statua di oro massiccio del mondo.

Buddha d’oro

Si prosegue per il Wat Saket detta la montagna d’oro per l’imponente stupa dorato sulla sommità. La salita al tempio è impreziosita da numerose sculture con scene tipiche del buddismo, corsi d’acqua, effetti di vapore.

stupa dorato

A seguire il Wat Benchamabophit conosciuto come il tempio di marmo (in quanto realizzato con Marmo di Carrara), particolarmente famoso in Thailandia tanto da essere raffigurato sulla moneta da 5 Bath.

chiostro interno

Due tappe sono saltate la casa museo di Jim Thompson e il Bangkok Art & Cultural Center per il rapido peggioramento delle condizioni meteo con l’arrivo di un violentissimo acquazzone che, avendo fatto attenzione alle previsioni, ci ha beccato quando eravamo appena rientrati in Hotel . L’acquazzone ci ha bloccato un’ora e mezza, ma era particolarmente violento per cui andare in giro non era proprio consigliabile.

Terminata la pioggia con le strade con enormi pozzanghere la soluzioni migliore era andare a vedere la Zona commerciale di Siam Square con enormi centri, a poca distanza l’uno dall’altro, in grado di soddisfare i diversi gusti.

Siam Paragon

Giorno 2

Il secondo giorno è destinato all’esplorazione del quartiere di Thonburi sulla sponda del Chao Praya.

Si parte con il monumento simbolo della città il Wat Arun, noto come tempio dell’alba grazie ai giochi di luce che si creano a quell’ora del giorno.

Seguendo la sponda del fiume si arriva al Wat Kanlayanamit con la campana più grande di tutta la Thailandia.

Successiva tappa il Kian An Keng Shrine tempio cinese visitabile parzialmente perchè in ristrutturazione.

Proseguendo sul lungofiume si incontra Chiesa di Santa Cruz, costruita dai coloni portoghesi.

Ultima tappa su questa sponda del fiume il Wat Prayurawongsawat Worawihan un tempio reale di prima classe dalla caratteristica struttura.

Attraversato il fiume sul Memorial Bridge in poche centinaia di metri si raggiunge il Yodpiman Market (o Yot Phiman Flower Market) il più grande mercato di fiori all’ingrosso di tutta la Thailandia con la sua area di oltre 15.000 metri quadrati pieni di splendidi fiori.

il mercato dei fiori

Dopo questa intensa camminata cosa di meglio che rilassarsi al Lumpini Park (o Lumphini) raggiungibile con lo Sky Train. E’ il parco più famoso al centro della capitale thailandese con i suoi famosissimi varani.

Dal parco sempre con lo Skytrain si raggiunge il Mahanakhon SkyWalk un’attrazione imperdibile della città con il punto di osservazione più alto di Bangkok e la caratteristica terrazza di vetro sospesa a 310 metri da terra.

Giorno 3

Il terzo giorno è dedicato alla visita ad Ayutthaya, antica capitale del Siam. Io sono andato con una visita guidata, ma si può andare anche in autonomia.

Abbiamo visitato i seguenti templi.

Wat Mahathat (Wat Maha That)

Uno dei templi più importanti nel cuore della città reale; sede di reliquie e cerimonie reali.

Il tempio è famoso per la testa di Buddha incastonata tra le radici di una grande albero, per la grande galleria di mura e per la presenza di chedi e viharas in stato di rovina ma molto evocativi. È anche noto per reperti archeologici trovati nelle cripte. 

Wat Chaiwatthanaram

Costruito nel 1630 da re Prasat Thong, fungeva da tempio reale per cerimonie e come monumento commemorativo.

Il tempio èsituato sul fiume Chao Phraya. Nel sito è presente un prang centrale (simbolo del Monte Meru) circondato da quattro prang minori e otto cappelle a forma di chedi

Wat Phanan Choeng

Situato nella parte sud-orientale dell’isola storica di Ayutthaya, alla confluenza dei fiumi Pa Sak e Chao Phraya, poco prima che il primo entri nel secondo.

È uno dei templi ancora attivi e viventi, con monaci residenti e costante flusso di fedeli.

Famoso per la presenza di una grande statua di Buddha alta 19 metri e ricoperta in oro.

Wat Yai Chai Mongkhon

Situato a sud-est dell’isola storica di Ayutthaya, fuori dalle mura cittadine, vicino alla strada principale per Bangkok.

È tuttora un tempio attivo, con monaci residenti e un forte culto popolare.

Il Grande Chedi (Phra Chedi Chaimongkhon) è l’elemento centrale e simbolo del tempio.

Il Chedi è alto circa 62 metri ed è uno dei meglio conservati della città con una spettacolare vista sul complesso e sulle file di statue di Buddha.

Ritorno a Bangkok visita Khao San Road

Dall’escursione ad Ayutthaya si rientra abbastanza tardi per cui nella sera ci è rimasto il tempo per fare un giro a Khao San Road una delle vie più conosciute della città.

La notorietà arrivò nell’anno 2000 quando la strada appare come il luogo di ritrovo dei backpacker nel film di Leonardo Di Caprio The Beach.

Giorno 4

In questo giorno ho fatto la visita guidata, ma si può andare anche in autonomia anche se ovviamente non è la stessa cosa

Palazzo Reale

L’area del palazzo reale è grandissima. 

Si visita la parte religiosa del complesso il Wat Phra Kaew, dove è custodita una delle rappresentazioni più venerate e conosciute: il Buddha di smeraldo.

Si stima che ogni anno 22 milioni di visitatori tra fedeli e turisti si rechino a vedere o a pregare davanti al Buddha di smeraldo.

What Pho

Un altro tempio imperdibile nella città di Bangkok è il What Pho. Costo di ingresso 300 Baht. In primis si tratta del tempio più grande ed antico della città, ma sicuramente il segno distintivo è la presenza dello straordinario Buddha Sdraiato, lungo ben 46 metri (per 15 metri d’altezza).

Poi purtroppo si doveva ripartire

Pubblicato da luplaytravel

Appassionato di viaggi, li organizzo dai tempi del liceo dove dedicavo molto tempo a preparare le gite scolastiche. Boomer per classe di età, ho la passione per i viaggi, meno per la creazione e gestione di un sito. Però la scelta di questo blog non è per trarci un guadagno, ma solo per condividere esperienze di viaggio che possano essere utili ad altre persone. Il blog è aperto a tutti, importante che abbiano la stessa filosofia: aiutare altri viaggiatori senza alcun rendiconto personale.