4. Escursione da Hanoi

Avevo programmato di fare un’escursione con la guida da Hanoi. Con Isabella Trang ci siamo accordati per un giro che comprendesse la pagoda dei Profumi ed il Villaggio dell’incenso.

Quang Phu Cau – Villaggio dell’incenso

L’esatto nome in vietnamita sarebbe làng hương Quảng Phú Cầu.

Il villaggio di incenso di Quang Phu Cau si trova in strada 429, Cau Bau, comune di Quang Phu Cau, distretto di Ung Hoa, a circa 35 km dal centro di Hanoi.

Si tratta del villaggio più famoso del Vietnam per la produzione di incenso ed attira turisti da tutto il mondo.

il sito diventa un set fotografico

Il villaggio dell’incenso di Quang Phu Cau ha una storia di oltre 100 anni. Inizialmente la produzione di incenso era solo per le esigenze del villaggio. Nel corso del tempo gli artigiani si sono specializzati e la produzione si è diffusa con vendite in tutto il paese ed anche all’estero.

Uso dell’incenso

Bisogna tener presente che per i vietnamiti, più della religione tradizionale, è importante il culto degli antenati. In ogni famiglia non può mancare una sorta di altare per il culto degli antenati ed il capo famiglia ha la responsabilità di ricordare tutte le ricorrenze degli antenati per diverse generazioni. Nelle varie feste e nelle ricorrenze personali negli altari viene acceso l’incenso e vengono depositati in dono prodotti alimentari per gli antenati. Il giorno dopo, presupponendo che gli antenati abbiano già mangiato, i prodotti potranno essere consumati dalla famiglia.

Proprio nel culto degli antenati e nella tradizione religiosa buddista vietnamita l’incenso crea un legame tra mondo terreno e quello spirituale. Nei rituali quindi vanno sempre accesi questi bastoncini sempre in numero dispari.

Produzione dell’incenso

In questo villaggio la produzione è ancora di tipo artigianale anche se sono stati introdotti diversi macchinari che hanno aumentato in maniera sensibile la produttività.

Si parte dalle canne di bambù che provengono dalle montagne del Vietnam. Le canne vengono ridotte a listarelle sempre più piccole fino ad arrivare ai bastoncini finali.

Nel villaggio potrai diventare un vero artigiano dell’incenso. Noi con l’aiuto della guida abbiamo potuto procedere alla tintura dei bastoncini di incenso e successivamente al processo di applicazione dell’incenso.

Il processo di colorazione dell’incenso

Unica attenzione non portare abiti chiari perchè la probabilità di sporcarsi è molto alta.

Fiori di incenso

Però lo spettacolo imperdibile è quello dei bastoncini messi ad essiccare. In un apposito spazio, diventato la principale attrazione turistica, i fasci di bastoncini vengono legati come grandi fiori e messi ad essiccare al sole.

i fiori di incenso


Lo spettacolo è straordinario e le foto risulteranno uno dei ricordi più belli di questo magnifico paese.

Non vi preoccupate se scatterete tante foto, sappiate che il sito è stato scelto da molti fotografi di fama internazionale per i loro scatti. A titolo di esempio il fotografo bangladese Azim Khan Ronnie con le foto scattate al Villaggio dell’incenso ha vinto il Gold Award al concorso del 2023.

Alla fine alcune confezioni di bastoncini di incenso me le sono comprate come souvenir.

lo spettacolo dei fiori messi ad essiccare

Non solo bastoncini di incenso, nel villaggio potrete trovare degli abili artigiani intenti a realizzare i loro prodotti con il bambù.

artigiano al lavoro

Pagoda dei profumiChùa Hương

Dal villaggio degli incensi si parte per arrivare alla pagoda dei profumi.

Il viaggio verso la pagoda è del tutto particolare.

Viaggio in barca

Compreso nel prezzo dell’escursione avevamo una barca tutta per noi per raggiungere la la Pagoda Thien Tru, il tempio principale.

Il viaggio in barca da Ben Duc a Thien Tru (chùa Thiên Trù in vietnamita) dura circa 1 ora. Con il vantaggio di essere da soli in barca si riesce ad ammirare il pittoresco fiume Yen (suối Yếncon) le sue rigogliose risaie verdi e l’acqua limpida.

il percorso in barca

C’è anche la possibilità di andare con una barca a motore, ma è proprio la lentezza dell’andatura della barcaiola a farti apprezzare in pieno il paesaggio circostante.

Festival Pagoda Profumi

Noi siamo andati in bassa stagione, però nel periodo del festival della Pagoda dei Profumi (circa 3 mesi, dal 6  giorno del primo mese lunare fino alla fine del terzo mese dell’anno lunare), si stima che ogni anno 1,5 milioni di fedeli vengano in questo sito.

Pagoda Thien Tru

Una volta arrivati al molo di Thien Tru si cammina per circa 15-20 minuti per raggiungere la pagoda di Thien Tru.

Pagoda di Thien Tru

Dopo aver visitato la Pagoda Thien Tru, si percorre una lunga scalinata per andare alla stazione di partenza della funivia che ti conduce alla grotta Huong Tich.

Grotta Huong Tich

la grotta

Durante il festival la gran parte dei fedeli sale a piedi in un percorso impervio dove sono stati realizzate, con improbabili materiali di costruzione, delle baracche per i venditori di souvenir, generi alimentari e prodotti religiosi.

Ovviamente nel periodo di bassa stagione le baracche sono quasi tutte chiuse.

La grotta è davvero particolare, in un complesso di stalattiti e stalagmiti tra i più belli del Vietnam, nel punto più basso è stato realizzato un luogo di culto dove i fedeli si riuniscono a pregare.

Contrariamente a quanto accade da noi tutti i fedeli toccano le stalattiti e le stalagmiti, a molte delle quali è stato attribuito un nome, perchè ritengono che esse abbiano poteri speciali. Per questo motivo le stalattiti e le stalagmiti risultano levigate da anni di sfregamento.

Nel giorno della mia visita un monaco continuava a percuotere un gong mentre i fedeli erano assorti in preghiera.

i fedeli in preghiera nella grotta

Sacralità della grotta

La sacralità viene attribuita dalla tradizione secondo la quale la principessa Dieu Thien, figlia del re Dieu Trang, rifiutò di sposarsi per dedicarsi al buddismo. Il padre cercò di contrastare in ogni modo la decisione della figlia sottoponendola ad angherie ed umiliazioni. Però la principessa rimase ferma nei suoi propositi ed un giorno nella foresta incontrò il Buddha che le indicò di ritirarsi in meditazione nella grotta. Nel corso degli anni la principessa raggiunse l’illuminazione, salvò il suo popolo e venne venerata come Dea della Misericordia.

Finita la visita alla grotta si fa il percorso inverso, prima con la funivia, poi il tragitto a piedi ed alla fine il ritorno in barca.

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Pubblicato da luplaytravel

Appassionato di viaggi, li organizzo dai tempi del liceo dove dedicavo molto tempo a preparare le gite scolastiche. Boomer per classe di età, ho la passione per i viaggi, meno per la creazione e gestione di un sito. Però la scelta di questo blog non è per trarci un guadagno, ma solo per condividere esperienze di viaggio che possano essere utili ad altre persone. Il blog è aperto a tutti, importante che abbiano la stessa filosofia: aiutare altri viaggiatori senza alcun rendiconto personale.