1. Cina consigli pratici

Fornisco alcuni consigli pratici per chi vuole organizzare il viaggio in autonomia in CINA.

In primis segnalo un gruppo Facebook, e non lo faccio perchè ora sono moderatore, che può dare un grandissimo aiuto a chi si appresta ad organizzare il viaggio in Cina. Contrariamente ad altri gruppi del genere, in questo chiamato Cina fai da te trovate una cortesia non comune ed un’infinità di informazioni. Provate e non rimarrete delusi.

Visto 

Dal 1° dicembre 2023 al 30 novembre 2024, i cittadini di Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna e Malesia potranno visitare la Cina senza necessità di visto per attività imprenditoriali, turismo, o visite a parenti e amici.

Ovviamente ho prontamente approfittato di questa importante apertura delle Autorità cinesi.

Con una successiva disposizione del the Chinese Foreign Ministry, al fine di facilitare ulteriormente gli scambi tra la Cina e i paesi stranieri, la Cina ha deciso di espandere la portata dei paesi senza visto. Così, dal 30 novembre 2024 al 31 dicembre 2025, attuerà una politica senza visto su base sperimentale per i titolari di passaporto ordinario provenienti da Bulgaria, Romania, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord, Malta, Estonia, Lettonia e Giappone “, afferma il Ministero degli Esteri cinese.

La diplomazia cinese aggiunge che il paese ha “deciso di ottimizzare contemporaneamente la sua politica di ingresso includendo le visite di scambio come scopo di esenzione dal visto ed estendere il periodo di soggiorno senza visto per l’Italia ed altri paesi europei dagli attuali 15 giorni a 30 giorni”.

Recentemente l’esenzione è stata prorogata al 31.12.2026 https://english.www.gov.cn/news/202511/03/content_WS690867f4c6d00ca5f9a0745f.html.

In pratica gli stranieri idonei alla politica di esenzione dal visto possono rimanere ininterrottamente in Cina a partire dal giorno dell’entrata in Cina fino alle 24:00 del trentesimo giorno.

Se si esce dalla Cina e si rientra (anche solo per andare ad Hong Kong) ripartono i 30 giorni.

Con noi viaggiava una persona di nazionalità diversa da quelle sopra elencate e pertanto ha dovuto fare il visto. Con le nuove disposizioni sarebbe rientrata nell’esenzione anche lei.

Per fare il visto chi abita in Lombardia può andare a Milano, in via Benaco 4.  Oltre a tutti i documenti si deve presentare il biglietto aereo di andata e ritorno e la prenotazione alberghiera a suo nome per un numero di giorni pari ad almeno la metà del soggiorno. 

Poi il visto bisogna tornare a prenderlo quando è pronto, altrimenti la spedizione costa 50 euro. 

Arrival card

Io l’ho compilata direttamente in aeroporto all’arrivo utilizzando questo modulo

Per facilitare ulteriormente l’ingresso dei cittadini stranieri in Cina, a partire dal 20 novembre 2025 sarà possibile compilare online le schede di ingresso per stranieri (fonte https://it.china-embassy.gov.cn/ita/lqgz/202512/t20251210_11769814.htm)

Prima dell’arrivo in Cina, i cittadini stranieri potranno compilare online le informazioni di ingresso tramite i seguenti canali: il sito web ufficiale dell’Amministrazione nazionale cinese per l’immigrazione, la piattaforma di servizi governativi, l’app “Immigration Bureau 12367” e i mini-programmi WeChat (Alipay), oppure scansionando il QR code per la compilazione della scheda di ingresso tramite dispositivo mobile. Rimane la possibilità di compilare l’arrival card con il modulo cartaceo sopra riportato.

Il link al sito web per la compilazione dell’arrival card è il seguente : https://s.nia.gov.cn/ArrivalCardFillingPC/entry-registation-home

Il QR Code per l’accesso alla procedura tramite dispositivo mobile è il seguente:

Una guida esaustiva di come compilare l’arrival card la trovate al seguente link: https://it.trip.com/guide/china/arrival-card-in-cina.html

Vaccinazioni 

Non è richiesta alcuna vaccinazione, solo se si è soggiornato in zone infette meno di 5 giorni prima di entrare in Cina, allora bisognerà essere in possesso di un certificato internazionale di vaccinazione anti colera, vaiolo e febbre gialla.

Clima in agosto

Agosto è caldo e umido nella maggior parte del paese, ovviamente le temperature più calde si registrano al sud.

Le precipitazioni statisticamente raggiungono il massimo annuale a luglio ed agosto, in realtà io viaggiando a fine agosto ho beccato solo un giorno di pioggia, per il resto sempre bel tempo.

Però fa decisamente un gran caldo, a Shanghai e Xian sembrava di aver un phon acceso in faccia e si suda decisamente tanto, trattandosi di un caldo umido.

A Pechino abbiamo trovato una temperatura migliore e molta meno umidità.

Nelle ore più calde una sosta in hotel, almeno per una doccia, è altamente consigliata.

Per questo è importante scegliere hotel che siano facilmente raggiungibili e che abbiano il servizio lavanderia gratuito all’interno, in tal modo si eviterà di portare una valigia eccessivamente grande. Per avere un’idea, nei giorni più caldi, ho fatto la doccia tre volte al giorno e conseguentemente tre cambi in una sola giornata.  

In realtà non è il clima il problema principale del viaggio nei mesi di luglio ed agosto, ma il fatto che in quei mesi le scuole sono chiuse ed i cinesi, che sono un’infinità, vanno in vacanza soprattutto all’interno del paese. Per cui oltre al caldo, bisogna mettere in conto file consistenti nei luoghi di maggior richiamo turistico. 

Però per chi come me non ha altra scelta va benissimo anche agosto.

Ed alla prova dei fatti molti italiani vanno in Cina in agosto, nel nostro hotel di Shanghai c’erano una marea di italiani, ed in generale su 10 occidentali incontrati, quasi la metà erano nostri connazionali.

Fuso orario

Fuso orario + 7 durante l’ora solare + 6 durante l’ora legale. Però la Cina è enorme, ma convenzionalmente hanno stabilito un unico fuso orario, quello di Pechino.


Valuta

La valuta ufficiale di tutta la Cina è il Renminbi (RMB), che significa “moneta del popolo“. La sua unità base è lo yuan (CNY) ed i due termini sono intercambiabili. Di conseguenza dire 10 RMB equivale a dire 10 CNY che ha questo simbolo ¥. 

Le monete sono da 1 yuan, 5 jiao e 1 jiao. Le banconote sono dei seguenti valori:1 yuan, 2 yuan, 5 yuan, 10 yuan, 20 yuan, 50 yuan, 100 yuan; vi sono inoltre le banconote in jiao: 1 jiao, 2 jiao e 5 jiao. 

Attualmente 1 euro=7.83 CNY

È innegabile che qualche problemino nell’organizzazione del viaggio lo crea la gestione della valuta.

Nelle grandi città le carte di credito internazionali (Mastercard e Visa) sono spesso accettate, ma non sempre e non dappertutto. Quella che a me ha funzionato meglio è stata la Revolut, sia fisica che virtuale. 

Ovviamente funzionano benissimo le loro carte come ad esempio quelle del circuito UnionPay.

Conseguentemente o si prelevano (cambiano) soldi cinesi, o si usano carte di credito cinesi, o, ancora meglio si utilizzano i sistemi di pagamento delle applicazioni Alipay e WeChat di cui parlerò in seguito.

CAMBIO VALUTA

Per partire tranquillo ho provato a cambiare un minimo di valuta cinese alla Bank of China di Milano, purtroppo la banca in argomento non fa più il servizio di cambio valuta.

Altro sistema è quello di cambiare gli Euro in Yuan nei vari uffici cambi presenti in aeroporto, nelle banche in Cina e presso alcuni grandi hotel, ma temevo di avere un rapporto di cambio non favorevole. 

Nel mio caso sono passato davanti ad una banca a Shanghai ed ho deciso di entrare per il cambio valuta. Ho cambiato 150 euro, ma il problema sono state le procedure estremamente farraginose che sono necessarie, compilazione di diversi moduli, scannerizzazione passaporto, riconoscimento facciale, con conseguente mezz’ora di tempo necessaria per fare il cambio.

Molti sconsigliano di non cambiare contanti utilizzando solo Alipay o WeChat per cui mi ero pentito della scelta.

PRELIEVO ATM

Il prelievo dei soldi si può fare anche negli ATM basta controllare che nello sportello ci sia l’adesivo del circuito del vostro bancomat. Le commissioni le trovate scritte nel foglio informativo della vostra banca ed ovviamente c’è un limite giornaliero e mensile dei prelievi. 

ALIPAY E WECHAT

Comunque come detto i sistemi più diffusi sono quelli digitali attraverso le applicazioni AliPay e WeChat. 

Per i pagamenti ritengo molto più comodo Alipay ed ho quasi sempre utilizzato questo sistema.

Il sistema Alipay chiede a volte l’autentificazione del profilo e alcuni utenti trovano difficoltà a farlo. Però a specifico quesito Alipay ha risposto che l’autentificazione non è influente sul funzionamento dell’applicazione per un occidentale una volta caricata la propria carta di credito.

La carta che ha funzionato meglio in abbinamento con Alipay è stata Revolut.

Alipay si scarica con facilità, molto più complesso e farraginoso scaricare WeChat.

Il processo di identificazione va avanti fino a che viene chiesto di essere autorizzati con un QR code da un’utente dell’applicazione che la ha in uso da almeno 6 mesi.

Attenzione il QR code ha una scadenza per cui dovete fare la procedura quando chi vi può autorizzare è nelle vostre vicinanze. Per noi italiani diventa uno scoglio difficile da sormontare, ci sono diversi video in rete per aggirare questo ostacolo, ma non sempre funzionano.

Prova che ti riprova alla fine sono riuscito ad entrare nell’app addebitando un euro sulla mia carta di credito. Attualmente ho letto che alcuni riescono ad entrare collegando l’applicazione al proprio profilo Facebook

Direi quindi che ALIPAY (del colosso ALIBABA GROUP, l’equivalente di Amazon per la Cina) si fa preferire se utilizzata per i pagamenti. Nell’applicazione Alipay trovate molte sezioni tra cui molto utile il collegamento diretto con DIDI, l’equivalente cinese di UBER utilizzabile per prenotare spostamenti in auto. C’è anche Trip per prenotare aerei, treni ed hotel e la funzione trasporti per pagare la metro al tornello.  

WECHAT

Però WeChat sarebbe l’equivalente cinese di WhatsApp per cui può essere utile per chiamare (facendola scaricare anche al vostro contatto in Italia potrete chiamare anche senza VPN e la qualità sia audio che video è eccellente), chattare e scambiare foto. Con WeChat si possono prenotare anche gli accessi alle attrazioni ed anche comprare biglietti dei treni. Per le prenotazioni spesso è richiesto un numero cinese.

Comunque la procedura per inserire la carta di credito su WeChat è la seguente:

  • cliccare su IO in basso a destra;
  • poi su pagamento e servizi;
  • poi portafoglio;
  • poi Bank Cards.

E poi inserire i dati come richiesto. Arriva uno sms con un codice per confermare tutta la procedura. Per abilitare il servizio a me ha richiesto di inserire il passaporto.

WeChat si usa anche per fare le prenotazioni attraverso i mini programmi all’interno che sono però in lingua cinese. Attualmente hanno inserito la funzione translate decisamente utile per consultare questi mini programmi in inglese. I dettagli a questo link https://mp.weixin.qq.com/s/FQqKUJB8kFYUedyPBj_3ag?fbclid=IwY2xjawF-HahleHRuA2FlbQIxMAABHQwgXwWBtnftHTjoVLi7ilZ2ulH7Amb29DHTxeCnDcmyl448pfbiZrYDag_aem_tX4RgS-27SgJAZ49YI3rNA

ALIPAY

Per pagare con Alipay ci sono due tasti. Scan (Scansiona) e Pay (paga e ricevi).

Con il primo si scansiona il QR-code che hanno molti esercizi commerciali, si mette l’importo dovuto e si paga.

Con il secondo si genera un QR-code che viene scansionato dall’esercente con un lettore.

Subito vi arriva la conferma in app e così potete controllare che l’importo inserito sia corretto.

Attenzione perché per i pagamenti superiori a 200 yuan Alipay e WeChat aggiungono una loro commissione per cui a volte la maggiorazione che vi viene addebitata è correlata proprio a questo.

Molte volte per confermare il pagamento vi viene chiesto di digitare il vostro pin di sei cifre utilizzato in fase di registrazione.

Il responso del buon fine dell’operazione è immediato ed a volte va mostrato anche all’esercente.

PROBLEMI NEI PAGAMENTI CON ALIPAY E WECHAT

Avevo letto che Alipay e Wechat non danno mai problemi. In realtà mi sono dovuto ricredere in almeno due circostanze . Primo caso acquisto di una bibita in un negozio nel centro storico di Shanghai, cerco di pagare con Alipay e WeChat e non ci riesco.

Nemmeno gli altri che viaggiavano con me riescono ad utilizzare tali applicazioni. Su AliPay mi appariva la scritta in inglese di utilizzare una diversa carta di credito, pur avendone tre registrate.

Poi ho letto su Reddit che non è un caso isolato, ma che accade quando il QR code dell’esercente accetta solo carte cinesi. Lo stesso mi è capitato in un ristorante di Pechino, ma la titolare, conoscendo il problema, mi ha presentato un altro codice QR ed il pagamento è andato a buon fine. Terzo caso all’acquisto della tessera giornaliera al distributore automatico della metro di Xian. 

Alipay e WeChat non funzionavano, le carte occidentali nemmeno e quindi senza contante mi sarei trovato in difficoltà. Con il contante mi sono potuto rivolgere all’ufficio con l’addetto ed ho avuto le tessere, senza Yuan non avrei saputo come fare.

Molto complicato il trasferimento di soldi in special modo quando siete in Italia. In 90 casi su 100 il sistema non funziona ed ho avuto non poca difficoltà a mandare la caparra alla guida.

CLONAZIONE DELLE CARTE

Ho letto diversi post in rete di gente che segnalava che la propria carta di credito era stata clonata dopo averla utilizzata su queste due applicazioni. A me non è successo, però nel dubbio al ritorno le ho tolte. Per farlo occorre impostare la lingua inglese nelle due applicazioni.

Su WeChat occore andare su Me, poi Pay and Services, poi Wallet, poi Bank Cards e procedere con la rimozione.

Su Alipay la procedura è simile. Occorre andare su Account, poi Bank Card e procedere alla rimozione.

Purtroppo devo aggiornare quanto scritto, dopo più di un mese l’hanno clonata pure a me. Avevo una Revolut e mi è arrivata una notifica nell’applicazione che avevano bloccato dei pagamenti perchè sospetti. Pagamenti di importo limitato negli Usa. Sono abbastanza sicuro che sia un problema connesso ad una delle due applicazioni perchè la carta Revolut l’ho utilizzata solo in Cina, oltre alle applicazioni ho pagato il treno Maglev e la carta plurigiornaliera della metro a Shanghai.

Però andare senza queste due applicazioni non è consigliabile per cui bisogna avere due premure: utilizzare solo carte prepagate e quelle che richiedono una doppia identificazione come la Revolut che per ogni pagamento richiede l’autorizzazione anche in app. Sicuramente è una seccatura, ma non più di tanto in special modo se contribuisce a limitare il minimo il rischio di truffe.

Sicurezza 

Non ci sono particolari problemi per la sicurezza in Cina, i controlli sono molto attenti e le leggi sono molto severe.

Ci sono telecamere in ogni dove e poliziotti in ogni angolo anche nei sottopassi. Come sicurezza, anche percepita, ritengo la Cina al livello dei paesi del Nord Europa.

Gli unici rischi per la sicurezza sono i temibili motorini elettrici che passano nelle vie pedonali, sui marciapiedi e costituiscono un grosso rischio perché sono del tutto silenziosi. Sono anche molto prepotenti i guidatori dei motorini e strombazzano sui marciapiedi per far spostare i pedoni, davvero una situazione che dovrebbe essere affrontata dalle autorità cinesi.

Connessione internet 

La connessione internet costituisce un altro problema di non poco conto quando si viaggia in Cina. Il Grande Firewall cinese non è una leggenda e rende la navigazione in molti siti decisamente lenta o addirittura inaccessibile, ad esempio WhatsApp, Facebook e Google con tutti i relativi collegamenti (Maps, Gmail, etc.).

Pur escludendo i social uno ci si rende conto di quanto siamo dipendenti dalle ricerche internet con Google quando questo non funziona. Per cui anche con il WIFI degli hotel vi troverete in grossa difficoltà. Ovviamente dovrete utilizzare altri motori di ricerca, ma comunque vi sentirete limitati non poco nell’utilizzo della rete.

La soluzione esiste ed è quella di armarsi di una VPN prima da partire in modo da risultare in un paese dove questi siti non sono oscurati.  Il problema è che da maggio 2026 la Vpn è illegale in Cina anche per gli stranieri. Se voleste utilizzarla è necessario registrarvi presso la Questura Cinese appena arrivati in Cina, fornendo un motivo valido.

Prima opzione è quella di attivare il roaming con il proprio operatore . Questa opzione l’ho scartata perché a conti fatti aveva un costo abbastanza alto per un servizio abbastanza scadente in termini di giga disponibili. Ad esempio TIM ha un piano mondo con due giga, 100 minuti di chiamate e 100 sms al costo di 30 euro.

Le tre opzioni per la connessione internet che si possono consigliare sono:

SCHEDA FISICA CM LINK

Come prima opzione segnalavo quella di fare in Italia una scheda fisica CM Link (di China Mobile), si acquista sul sito e si può scegliere di ritirarla in negozio (se presenti nella vostra zona) o farsela spedire.

Trattandosi di una scheda fatta in Italia non serve la VPN.

Ho detto segnalavo perchè fino a pochi giorni fa (aggiornamento al 13 maggio 2026) la scheda in questione costava 13,99 euro al mese e comprendeva minuti e dati illimitati in Italia, ma soprattutto 20 GB di Roaming nella Cina Continentale.  Volendo c’è anche l’opzione per aggiungere un numero cinese (da fare dopo l’acquisto della sim) che può essere utile per fare le prenotazioni in Cina. Ora dopo pochi giorni l’offerta è decisamente cambiata al rialzo e lo stesso pacchetto costa 17,99 online più un euro per l’attivazione. Lo consigliavo vivamente, ora se. il telefono è abilitato ad esim consiglio questa. Comunque l’offerta, selezionando quelle per la Cina, la trovate a questo link.

Se l’offerta attiva sulla tua SIM non viene rinnovata, e non hai fatto nessuna ricarica per 12 mesi consecutivi, la scheda SIM sarà temporaneamente disattiva. Però la scheda va comprata con una carta virtuale per singola operazione altrimenti la ricarica avviene in automatico. Sono stato molto in dubbio se fare questa scheda o la esim, poi ho scelto la seconda perché avevo necessità di essere reperibile sul mio numero.

Alcuni utenti hanno segnalato che arrivando in Cina Cmlink non si è connessa immediatamente (ma dopo un paio di ore), sono un numero limitato, però va tenuto conto anche di questo aspetto.

ACQUISTARE UNA SIM CINESE

Seconda opzione è acquistare una sim cinese in Cina.

Questa soluzione ha i suoi pro ed i suoi contro. A livello economico siamo al livello della opzione precedente (a titolo di esempio le tariffe di China Unicom con tessera acquistata in aeroporto nel mio periodo erano di 100 Yuan per 7 giorni con 30 giga di dati e 100 minuti di chiamate locali, poco di più per i piani da 15 giorni e 30 giorni con rispettivamente 40 giga e 50 giga) e permette anche di registrarsi più agevolmente sul sito delle ferrovie cinesi e fare prenotazioni per le attrazioni all’interno di WeChat.

Per questa scheda avrete il problema della VPN che come anticipato non è legale. I contro sono collegati a due fattori, se avete bisogno di essere reperibili sul vostro numero e non avete un dual sim questa opzione non è percorribile, poi acquistare una sim può farvi perdere un po’ di tempo in Cina, forse in aeroporto sono più rapidi, ma una nostra amica (che tra l’altro studia cinese) ha impiegato oltre un’ora per avere la sim in un negozio a Pechino. Per non perdere tempo in Cina forse a questo punto è preferibile la prima ipotesi visto che stiamo sugli stessi prezzi.

ESIM

Come terza opzione (scelta per la necessità della reperibilità sul mio numero) segnalo quella di utilizzare una eSIM che non ha necessità di VPN .

Ci sono diverse opzioni per la eSIM, ma dopo un attento esame di tutte le alternative ho scelto Holafly, tra quelle più costose, ma anche quella con piano dati illimitatoe con una valutazione migliore in rete. La scheda si istalla velocemente tramite un QR che verrà mandato alla vostra mail ed il costo si differenzia in base ai giorni di funzionamento con un’ampia flessibilità nella scelta. Per 10 giorni di utilizzo con dati illimitati il costo è di 34 euro con la VPN inclusa. Se contattate l’assistenza si riesce ad avere uno sconto leggermente superiore al 5% che normalmente si trova in rete.

La eSIM si acquista in Italia e l’ho attivata in aeroporto al momento della partenza. Ho letto che si può attivare anche in Cina all’arrivo, ma il mio piano era sufficiente calcolando anche il volo per cui ho preferito farlo alla partenza, con la connessione italiana.   Unico problema delle eSIM è relativo al fatto che le stesse non consentono chiamate o SMS. Alcune poi consentono di fare da ponte con altri dispositivi, HOLAFLY lo consente in foma molto limitata (in pratica hai a disposizione solo 500 MB da condividere con chi vuoi).

Tra le altre eSIM: ARIALO 8,5 dollari per 15 giorni con 2 giga di traffico dati incluso. Noi viaggiavamo in 4 ed in due abbiamo fatto Holafly e gli altri Arialo.

Se volete un mio consiglio scegliete Holafly. Arialo si è dimostrata molto meno efficace ed in molti casi non si riusciva ad effettuare nessuna connessione alla rete, poi aveva un consumo di dati molto elevato. Con Holafly mai nessun problema.

Un’altra opzione consigliabile in special modo se inserite Hong Kong nel vostro viaggio è quella di prendere l’ESIM di CMLINK. Attualmente per 15 giorni con dati illimitati costa 156 HKD che tradotti in euro viene meno di 18 euro, un prezzo decisamente interessante.

Maggiori informazioni al link https://esim.cmlink.com/en_US/plp?hitName=China&type=COUNTRY&filter=[packageTypeCode]DATA&filter=[dataCapacity]15_GB||unlimited&filter=[packageValidData]15_DAYS||30_DAYS&filter=[unitPrice]-

CONSIGLI PRATICI PER LA NAVIGAZIONE

Se dovessi consigliare un viaggiatore che deve partire e non ha esigenze particolari di reperibilità sul proprio numero, indicherei la prima. Un mese di durata non è poco, 20 giga sono sufficienti e si può anche fare da hotspot e l’opzione aggiuntiva di un numero cinese può essere comoda per fare le prenotazioni in Cina. E soprattutto non dovete perdere tempo in Cina dove ci sono cose più interessanti da fare.

Inizialmente avevo anche cercato la possibilità di avere un pocket wi-fi per condividere la linea tra tutti i compagni di viaggio come fatto in Giappone, ma in Cina è un’opzione a mio parere proprio non conveniente.

Altro problema che sicuramente troverete nel cercare on line informazioni, prenotare treni, prenotare attrazioni, ecc. è relativo al fatto che molti siti non hanno la versione in lingua inglese. È vero che ci sono i traduttori, ma questo è un grosso limite che andrebbe rimosso per favorire il turismo internazionale.

Power bank

Inserisco un aggiornamento per chi parte per la Cina.

Dal 28 Giugno 2025 le Autorità cinesi hanno vietato l’imbaro sui voli nazionali di qualsiasi Power Bank non fabbricati secondo lo standard cinese CCC. Quelli commercializzati da noi hanno la marcatura CE e quindi non vanno bene.

Ci sono tre soluzioni:

  • acquistate prima di partire su piattaforme cinesi TEMU o ALIEXPRESS dei power bank con lo standard cinese CCC;
  • comprate in uno dei tanti negozi in Cina dato che costano davvero poco;
  • noleggiate il power bank in una delle tante postazioni che si trovano in giro per la città. Normalmente sono di colore giallo o bianco e per noleggiarli occorre scanerizzare QR code con alipay o wechat. Pagando il deoposito (in genere 99 rmb poi si paga un tot per ogni ora, ma normalmente davvero una cifra molto bassa (sui 2-3 rmb). Il noleggio non può durare più di 24 ore ed alla fine basta inserire il power bank in un buco vuoto della stessa o di altra postazione, importante che sia dello stesso servizio. Attenzione alcune colonnine permettono di noleggiare solo avendo a disposizione un numero cinese, in tal caso basta spostarsi in un’altra che non lo chiede.

Altri dettagli li trovate in un articolo al seguente link: https://www.chinadaily.com.cn/a/202506/26/WS685cfd7fa310a04af22c8ae1.html?fbclid=IwY2xjawLM1OVleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBScFk2aE5DN1BYUWdzZXYyAR5Qt2jb00knpSUlScdj92Rj72h6d_xpzbVexjG1OsNCFMClhtoOt_XtDpkR1Q_aem_mhMw78yuJnEPRpFIoNodHA

Altre applicazioni utili per il viaggio 

In realtà io ne ho scaricate anche di più di quelle citate sotto, ma poi molte sono ripetitive ed alla fine per le mappe ho usato solo quelle dell’IPhone, Didi all’interno di AliPay, Metroman e Google Traduttore oltre al traduttore di Alipay. Le altre applicazioni un uso molto limitato.

MAPPE

Detto delle difficoltà di funzionamento di tutte le app Google, aggirabili con una VPN, bisogna anche dire che il livello di precisione di Google Map in Cina non è proprio così accurato, in più non comprende l’utilizzo di mezzi pubblici. Decisamente più utile può essere l’applicazione MAPS.ME che ha al contrario di Google map ha anche l’opzione per i mezzi pubblici. Da quello che ho letto nelle esperienze di viaggio MAPS.ME funziona anche senza VPN.

Analogamente a quanto accade con WeChat rispetto a WhatsApp in Cina l’applicazione che sostituisce Google Maps si chiama Baidu Map. È accuratissima, ma ha un problema di non poco conto, non esiste una versione in inglese.

Però forse l’opzione più consigliabile è AMAP, che è cinese ed è molto precisa, però va impostata la lingua inglese. Se inizialmente trovate tutte le indicazioni in cinese allego questo video che spiega come procedere per cambiare la lingua in inglese https://www.youtube.com/watch?v=p_qfQQOKiTU

Se hai un iPhone, Apple Maps della versione inglese funziona davvero bene e noi abbiamo utilizzato quasi esclusivamente questo sistema. Con le mappe dell’IPhone ti vengono anche indicate le stazioni della metro ed anche le uscite da prendere per andare alla vostra destinazione, dettaglio non da niente dato che tra un’uscita ed un’altra ci possono essere anche 10 minuti di cammino.

SPOSTAMENTI

DIDI

Tra le applicazioni utili negli spostamenti sicuramente è da segnalare DIDI che, come già detto, è l’equivalente di UBER per la Cina.

Se avete ALIPAY non è necessario scaricarla a parte dato che è inclusa al suo interno. È un’applicazione fondamentale viste le evidenti difficoltà che si possono avere a colloquiare con un tassista che parla e capisce solo il cinese.

Con Didi non dovrete portarvi un cartello con la scritta in cinese del vostro Hotel, basterà comporre l’itinerario (proprio come Uber) ed il gioco è fatto. Diversamente da Uber con DIDI potrete anche richiedere un taxi ufficiale.

Unica differenza con Uber è che l’importo della corsa, in special modo utilizzando i taxi, è stimato e, spesse volte, sottostimato. Se possibile consiglio di utilizzare l’opzione Express o Discount Express ed il taxi in subordine proprio perché la differenza tra lo stimato di DIDI e l’effettivo del tassametro può essere anche abbastanza sensibile, anche se comunque rimane economico.

Per fare un esempio da XIAN centro per andare ai guerrieri di terracotta DIDI indicata un costo di 130 Yuan, il personale dell’Hotel 150 ed alla fine quello effettivo è stato di poco superiore a 150 Yuan.

METRO

Nelle grandi città, considerato il traffico, l’opzione migliore per gli spostamenti è comunque la metro.

In quest’ottica applicazioni utili possono essere Metroman e China Metro.

Allo stesso fine si possono scaricare explore Beijing / explore Shanghai per avere la mappa delle città e quella della metro con la possibilità, cliccando su una stazione, di conoscere anche il suo nome in cinese.

Comunque anche le mappe di Apple fanno il loro lavoro indicandoti anche l’uscita consigliata per raggiungere la vostra meta. Le metro nelle grandi città cinesi hanno numerose linee, interconnesse tra loro. A volte la connessione tra una linea e l’altra comporta camminate di diversi minuti e le mappe di IPhone comunque aiutano anche a trovare l’uscita giusta, come accennato in precedenza.

RECENSIONI

In Cina l’equivalente di TripAdvisor si chiama Dianping dove è possibile trovare le recensioni e le foto di ristoranti locali. Ovviamente la gran parte delle recensioni è in lingua cinese, le informazioni principali sono anche in inglese e può essere utile per trovare un buon ristorante nelle vicinanze.

DIZIONARI

Districarsi con la lingua cinese non è per nulla facile e per un occidentale diventa necessario l’utilizzo di un dizionario. Ovviamente Google Translator lo conoscete tutti però abbiamo già detto delle difficoltà di utilizzare Google in Cina. Quando lo scaricate attivate anche la funzione vocale che è sicuramente comoda.

L’applicazione più conosciuta per la traduzione è Pleco, un dizionario gratuito che può essere usato anche off-line. Però le risorse maggiori l’applicazione le garantisce con la versione a pagamento con il riconoscimento ottico dei caratteri attraverso l’utilizzo della propria fotocamera.

Un’altra applicazione per la traduzione è Hanping, disponibile solo per Android, ed in rete sono molti i sostenitori dell’una o dell’altra, sempre nelle versioni a pagamento.

Comunque anche AliPay ha il suo traduttore.

Nel mio caso li avevo scaricati tutti, ma ho utilizzato solo Google Translator ed Alipay.

Prese elettriche ed adattatori

Non è facile dare un’indicazione standard delle prese utilizzate in Cina. Nelle grandi città che ho visitato io (ed anche negli aeroporti) ho trovato sempre la presa di tipo I collegata a quella di tipo A (in pratica una sopra ad un’altra come si vede dalla foto). 

Nella presa di tipo A (quella americana per intenderci) vanno benissimo le nostre prese per ricaricare i cellulari e comunque tutte le prese che non hanno lo spinotto di terra. Può capitare che la presa italiana abbia un po’ di gioco (in special modo nelle strutture più datate), ma normalmente funziona lo stesso. 

Per sicurezza se avete un adattatore americano potete portarlo perché quello ha sicuramente meno gioco. 

Mi ero portato ciabatte e prese multiple e non le ho mai utilizzate perché in ogni hotel ho trovato un numero più che consistente di prese. Per sicurezza ho portato anche un power bank di quelli che rientrano nelle normative dei vettori aerei che ho utilizzato. 

Altro accessorio utile è un cavetto con una USB di tipo A (quelle C non vanno bene) per ricaricare i dispositivi sugli aerei, sui treni ed in molti altri posti.

Assicurazione di viaggio 

Non viaggio mai senza assicurazione, non succede, ma se si hanno problemi sanitari diventa un problema di non poco conto. L’elemento di base da controllare è il pagamento diretto e non a rimborso delle spese sanitarie di ricovero ospedaliero e la modalità per ottenerlo. Ho ricevuto uno sconto via mail da viaggi sicuri ed ho scelto quello.

Non è però il massimale a fare la differenza, ma altre clausole come i giorni di ricovero garantiti o la semplicità o meno per attivare il pagamento diretto.

Pubblicato da luplaytravel

Appassionato di viaggi, li organizzo dai tempi del liceo dove dedicavo molto tempo a preparare le gite scolastiche. Boomer per classe di età, ho la passione per i viaggi, meno per la creazione e gestione di un sito. Però la scelta di questo blog non è per trarci un guadagno, ma solo per condividere esperienze di viaggio che possano essere utili ad altre persone. Il blog è aperto a tutti, importante che abbiano la stessa filosofia: aiutare altri viaggiatori senza alcun rendiconto personale.