Nella scelta del periodo sono stato proprio sfortunato.
Certo quando ho prenotato il viaggio cosa ne potevo sapere che per il vertice internazionale dell’ASEAN previsto dal 26 al 28 ottobre 2025, alla presenza anche del presidente americano, una buona parte della città sarebbe stata oggetto di interventi di restauro.
Così arrivato in città ho dovuto constatare che il Palazzo del Sultano oltre a non essere visitabile all’interno era completamente incappucciato. Lo stesso per la vecchia stazione ferroviaria, mentre KWAI CHAI HON, la via dei murales, era chiusa per più giorni per un evento non meglio definito.
Quindi partenza ad handicap, ma alla fine di km ne ho percorsi davvero tanti (in un giorno 28.000 passi) in giro per la città.
DATARAN MERDEKA (Piazza Indipendenza in Malese)
Per arrivare a Piazza Indipendenza la stazione metro più vicina è quella di Masjid Jamek. L’alternativa più comoda, traffico permettendo, rimane il Grab.
È la piazza principale di Kuala Lumpur e si trova vicino alla confluenza del fiume Klang e Gombak. È detta anche piazza indipendenza perché in questo spazio il 31 agosto 1957 la Malesia ha proclamato la “merdeka” (indipendenza).In tale occasione è stata rimossa la bandiera inglese ed issata quella malese.
Proprio la bandiera malese domina la piazza, issata su pennone di 95 metri, tra i più alti del mondo. Il pennone si trova nella zona sud della piazza. Una placca di marmo nero segna la posizione in cui è stata sollevata la bandiera malese per la prima volta.

Vicino al pennone c’è una fontana, conosciuta la fontana del poliziotto, costruita nel 1897 in memoria Steve Harper, un famoso ispettore di polizia britannico che impiegava metodi non convenzionali nell’esercizio delle sue funzioni, deceduto l’anno precedente.
Sul lato sud anche la biblioteca nazionale malese.

Sultan Abdul Samad
Sul viale adiacente all’area verde della piazza (Jalan Raja), si trova il Sultan Abdul Samad, il sultano regnante di Selangor al momento in cui iniziò la costruzione. La struttura che originariamente ospitava gli uffici dell’Amministrazione coloniale britannica ora è la sede del Ministero delle Comunicazioni e Multimediali ed anche del Ministero del Turismo e della Cultura della Malesia. Purtroppo, come detto in precedenza, nel periodo della mia visita era chiuso per restauro.
Riporto comunque gli appunti che avevo preso prima di partire.
L’edificio ha due piani, con una facciata che si estende per oltre 135 metri sul viale Jalan Raja ed era a quel tempo l’edificio più grande della Malesia. La struttura ha una torre dell’orologio centrale di 41 metri di altezza, progettata in stile indo-saraceno. Caratteristiche le due torri a fianco della torre dell’orologio con una propria scala sovrastate da una cupola rivestita di rame. Si sostiene che lo stile di queste torri sia stato influenzato da uno degli edifici più impressionanti di Allahabad in India, il Muir Central College, progettato da Sir William Emerson.
L’edificio è uno dei più fotografati della città, specialmente quando viene illuminato di notte.
ROYAL SELANGOR CLUB
Dalla parte opposta rispetto al Sultan Abdul Samad si trova il Royal Selangor Club che era il luogo di ritrovo dei funzionari di alto rango della società coloniale britannica. Successivamente è stato ampliato, ma rimane il ritrovo preferito dell’alta società malese.

CATTEDRALE ANGLICANA DI SANTA MARIA
A nord della piazza, dalla parte opposta rispetto al pennone, si trova si trova la Cattedrale anglicana di Santa Maria, conosciuta anche come Cattedrale di Santa Maria Vergine. La chiesa inizialmente costruita in legno era davvero piccola consentendo di ospitare al massimo 95 persone, conosciuta anche come la Cattedrale di Santa Maria.
La struttura iniziale fu costruita nel 1887 e la Chiesa fu realizzata interamente in legno. La Chiesa ha agito come punto centrale per tutti gli anglicani intorno alla zona per raccogliere e offrire le loro preghiere e prendere parte ad altre attività spirituali. Tuttavia, con una capacità di ospitare solo 95 persone. Con l’aumento dei fedeli è stato necessario procedere alla costruzione di un nuovo edificio religioso affidato all’architetto Norman, che ha realizzato una struttura semplice che richiama lo stile gotico inglese. Interessanti le vetrate al suo interno e l’organo a canne di fine 1800 costruito da Henry Wills, unico nel suo genere.
RIVER OF LIFE
Il progetto di rivitalizzazione fluviale dell’area urbana alla confluenza dei fiumi Klang e Gombak ha restituito alla città una zona che è diventata un’attrazione turistica.

Il fiume Klang era il quarto fiume nella non encomiabile classifica di quelli che buttano più plastica negli oceani. Quarto dopo i fiumi Pasig e Tullhan nelle filippine ed il fiume indiano Ulhas.
Le autorità malesi stanno investendo vari miliardi di dollari in un progetto di risanamento del fiume Klang proprio denominato River of Life.
In pratica si sta cercando di ripulire un lungo tratto del fiume da tutti i rifiuti che sono stati impunemente gettati per anni.
In cinque anni sono estratti dal fiume circa 80 tonnellate di rifiuti tra bottiglie di plastica. scatole di polistirolo, barattoli di latta e legno. Tra l’altro le plastiche raccolte sono risultate così sporche da rendere impossibile il loro riciclo.
Non solo le autorità malesi, ma anche una ONG no profit olandese (Ocean Cleanup) si è occupata di non far arrivare al mare le plastiche del fiume. In particolare in questo fiume la ONG ha sviluppato un progetto, finanziato anche dal gruppo dei Coldplay, ed ha posizionato sette barriere completate da due interceptor alimentati da da energia solare. Ciascun interceptor è in grado di estrarre da 50mila a 100mila chili di rifiuti al giorno.
Però questo sistema non è efficace contro le microplastiche che finiscono negli oceani e conseguentemente nella nostra alimentazione.
Rispetto al passato molto è stato fatto, ma molto rimane ancora da fare anche perchè alla confluenza ancora oggi non c’è proprio un eccellente odore.

Il posto comunque è diventato un punto di attrazione con gli artisti locali che hanno realizzato diversi murales e con il gioco di luci delle Blue Pool Fountain a ritmo di musica con un corridoio di luci a led blu ed effetti di nebbia e di luce.

MOSCHEA DI JAMEK
Proprio sulla confluenza del fiume sorge Sultan Abdul Samad Jamek Mosque, una delle moschee più antiche della capitale malese
Si accede alla moschea tramite tramite Jalan Tun Perak, quella che era una grande strada commerciale della prima Kuala Lumpur, ed è ora la sede di alcune istituzioni finanziarie.
La moschea, progettata da un architetto inglese, è stata costruita nel 1909. L’edificio di culto è in stile indo saraceno e musulmano Mughal. Ha due minareti principali e tre cupole con la sala di preghiera che si trova sotto la cupola principale alta oltre 21 metri.

Era la principale moschea di Kuala Lumpur fino alla costruzione della moschea nazionale, esteticamente non all’altezza di questa e nemmeno di quella scenografica di Melaka sul mare.
Comunque una volta per la preghiera, una volta perchè si è allagata era proprio destino che non riuscissi a visitare alcuna moschea a Kuala Lumpur.

MERCATO CENTRALE (PASAR SENI)
A pochi passi dal River of Life si trova il Mercato Centrale, noto anche come Pasar Seni.
Il Central Market Kuala Lumpur è un centro per la cultura, l’arte e l’artigianato malese situato nel cuore della città.
È stato classificato come sito del patrimonio dalla Malaysian Heritage Society ed è ora utilizzato come centro per la cultura, le arti e l’artigianato malese.
Ovviamente il Central Market Kuala Lumpur offre ai visitatori un’opportunità di shopping unica con la possibilità di acquistare prodotti tradizionali a prezzi accessibili come artigianato locale, songket e batik.
Il problema è che ci si deve perdere un sacco di tempo, perchè una buona percentuale sono prodotti di scarso pregio, ma sapendo cercare si trovano anche oggetti di artigianato di buon livello.
Se volete alzare il livello e comprare batik di ottima qualità basta andare poco distante da Gerson City Centre https://www.gersonbatik.com/location. I prezzi sono maggiori, ma sulla qualità non c’è paragone.
Al livello superiore del mercato centrale altri negozi ed una food court per mangiare qualche specialità locale. Io l’ho utilizzata per assaggiare il Satay.
ZONA DEI TEMPLI
Nei pressi del mercato centrale e vicino a Petaling street si trovano una pluralità di tempi storici della città.
Sin Sze Si Ya Temple
A brevissima distanza dal mercato centrale si trova il più antico tempio taoista della città: il Tempio di Sin Sze Si Ya. Il tempio è stato costruito nel 1864 ed è dedicato al culto di due divinità supreme Sin Sze Ya e Si Sze Ya.
Il tempio è stato realizzato grazie a Kapitan Yap Ah Loy, un importante uomo d’affari cinese e uno dei padri fondatori della città.
Oggi il sito è utilizzato come luogo di culto, comunità e centro culturale per la comunità cinese di Kuala Lumpur. All’interno interessanti decorazioni scolpite e due pannelli intagliati di grande bellezza.
I ragazzi si recano al tempio per invocare l’aiuto delle divinità nel loro percorso scolastico.
Guan Di Temple Kuala Lumpur
È anche uno dei templi più antichi della Malesia risalente al 1888 e dedicato a Guan Di, Dio della guerra.
La costruzione del tempio segue lo stile architettonico tradizionale di Lingnan, con pareti e tetti rossi piastrellati di verde.
Nel giorno della mia visita era chiuso, comunque ho potuto vedere lo scenografico ingresso principale con un paio di leoni di pietra che stanno in guardia.
Le colonne intagliate dal drago sostengono la veranda anteriore e su entrambi i lati della porta ci sono dipinti degli Dei della Porta (Menshen).
Alle spalle la Merdeka tower crea un bel contrasto tra antico e moderno.

Sri Mahamariamman temple
Il Tempio Sri Mahamariamman è il più antico tempio indù della capitale malese. Si trova ai margini del quartiere di Chinatown a Jalan Bandar.
Nel 1968 fu costruita una nuova struttura, con la torre ornata “Raja Gopuram” nello stile dei templi dell’India meridionale.
Gli immigrati indiani lo hanno utilizzato come loro luogo di culto ed ora è un’attrazione turistica della città.
Peccato sia consentito alle auto di parcheggiare proprio davanti al tempio.

Sri Mahamariamman rappresenta la divinità della Dea Parvati, la principale dea madre nell’induismo dell’India meridionale, venerata per il suo potere di protettrice, guaritrice e dontrice di benedizioni come pioggia, fertilità e ricchezza. Il nome “Mariamman” stesso deriva dalle parole tamil “Mari”, che significa pioggia, e “Amman”, che significa madre.
Questo Tempio assomiglia alla forma di un corpo umano che si trova sulla schiena con la testa posizionata verso ovest e i piedi verso est.
Nella parte posteriore c’è il garbagraham o sanctum sanctorum, che corrisponde alla testa. È una struttura indipendente con il proprio tetto e pareti e ha un ingresso che si affaccia a est. Questo è il santuario interno dove si trova la divinità principale Sri Maha Mariamman.
Nell’interno ricche decorazioni ed un trionfo di colori.

CHINATOWN – PETALING STREET
A poca distanza dal tempio il Petaling Street Market, rinomato per i suoi prodotti contraffatti che per le proposte gastronomiche differenziate. Ci sono centinaia di commercianti che vendono di tutto, dalle borse di design a prodotti alimentari. In linea teorica il mercato è in mano ai cinesi che, sulla base di quanto ci ha detto la guida, hanno subaffittato o affidato la gestione delle singole attività agli indiani.
Il mercato si trova nel cuore della Chinatown originale di Kuala Lumpur.
Ci sono passato diverse volte perchè era la strada più comoda per diverse destinazioni, ma non mi pare assolutaente che ci siano prodotti di buona qualità dire che ci siano prodotti di buona qualità.
Sinceramente anche la ristorazione al suo interno non era così invitante

CHINATOWN – KWAI CHAI HONG
Dopo aver percorso il frenetico mercato di Petaling Street continua a camminare lungo Lorong Panggung ed arrivi ad un vicolo era una discarica all’interno della Chinatown di Kuala Lumpur.
Il vicolo “Kwai Chai Hong” è stato rimesso a nuovo nel 2019 con una serie di opere d’arte e murales che lo rendono uno dei posti più instagrammati di Kuala Lumpur.
I murales raffigurano la vita quotidiana dei residenti cinesi durante gli anni ’60.
Purtroppo nel periodo della mia visita il vicolo era chiuso per un evento non ben definito. Ci sono tornato più volte, ma il cancello all’ingresso era sempre chiuso.
LE TORRI PANORAMICHE DI KUALA LUMPUR
Ci sono almeno tre torri di interesse turistico a Kuala Lumpur.
Il sito più iconico, diventato il simbolo della città sono le Petronas Twin Towers.
Altro edificio iconico della città è il Merdeka 118 il secondo edificio più alto al mondo e il più alto del Sud-est asiatico.
Ultimo ma non meno importante La Torre di Kuala Lumpur, colloquialmente indicata come KL Tower, è una torre di telecomunicazioni di 6 piani, alta 421 metri (1.381 piedi).
Dall’esterno ho visitato tutte e tre le torri, dall’interno ho scelto le Petronas. I due osservatori accessibili, la Merdeka 118 è ancora chiusa al pubblico, hanno un costo significativo per cui ho optato per quella più iconica.
Petronas Twin Towers
Ci sono delle attrazioni che identificano la stessa città: il Colosseo per Roma, la Torre Eiffel per Parigi, Il Cristo Redentore per Rio de Janeiro, ecc…
Le Petronas Twin Tower sono il simbolo assoluto di Kuala Lumpur.

Nel programmare una visita ad un’osservatorio io cerco di avere prima informazioni sul meteo perchè unacosa è salire con il cielo terso, un’altra con la foschia.
Purtroppo con le Petronas Twin Towers questa valutazione non si può fare. Specialmente in alta stagione sono spesso sold out per diversi giorni per cui, o hai acquistato i biglietti senza considerare il meteo, o rischi di non salire.
Io sono andato senza considerare le condizioni climatiche e non sono stato fortunatissimo.

Per acquistare i biglietti il sito ufficiale è petronastwintowers.com.my. Occorre fare attenzione perchè digitando su google “ticket petronas twin towers” appaiono altri siti, indicati come siti ufficiali, ma sono solo agenzie che vendono i biglietti ad un prezzo maggiorato. Fate attenzione perchè leggendo su google official website potreste essere tratti in inganno.
Si acquista il biglietto per una determinata ora e con il QRCODE e poi ci si piazza in coda per salire. Ti danno un adesivo colorato che serve per regolare il tempo di permanenza nelle varie aree.
La prima fermata di interesse è lo Skybridge (41º e. 42°piano): ovverosia il ponte a due piani che collega le due torri, con vista mozzafiato sul centro città.

Lo Skybridge collega le torri gemelle a 170 metri di altezza ed è stato progettato dagli ingegneri utilizzando dei cuscinetti sferici per consentire alle torri di muoversi in caso di forti venti o di scosse sismiche.
Il ponte pesa 750 tonnellate e serve come passaggio fra le due torri per gli inquilini e come punto panoramico per i visitatori.
I visitatori possono rimanere un tempo determinato sul ponte prima di lasciare spazio al gruppo successivo. Il tempo è però è più che sufficiente per godere della vista a 360° della città e del parco KLCC sottostante.
Dal ponte la visita prosegue per l’Observation Deck (86º piano).

Anche qui panorama stupendo a 360°, considerando che le torri sono alte 452 m.

Per arrivare è comodo prendere la Metro (LRT Kelana Jaya Line) e scendere a KLCC Station (uscita diretta nel complesso delle torri). Ovviamente c’è anche l’opzione GRAB che in determinate ore potrebbe essere sconsigliabile per il traffico.
KL Tower
La KL Tower è la torre delle telecomunicazioni più alta del Sud-Est asiatico e la settima più alta del mondo.

Il nome completo della torre è “Menara Kuala Lumpur” e la sua funzione iniziale era quello di migliorare la qualità delle comunicazioni sia video che radio.
Situata in cima alla collina Bukit Nanas la torre è alta 421 metri e pertanto offre viste spettacolari sulla città.
Si possono visitare il punto panoramico (Observation Deck) il ponte di vetro (Sky Box) ed il ponte di vetro esterno (Sky Deck). Sulla torre c’è anche un ristorante panoramico.
Per arrivare i mezzi pubblici sono scomodi, decisamente meglio con il grab che ti porta in cima alla salita proprio davanti all’ingresso.
Alla fine ho scelto di non salire perchè il costo (36,60 euro al cambio attuale) non è proprio economicissimo per i visitatori internazionali come si vede dalla foto.

Merdeka 118
La Torre Merdeka 118, che è alta 678,9 metri è la torre più alta del sud-est asiatico e la seconda più alta a livello globale dopo il Burj Khalifa.

Merdeka 118 come il numero dei piani della torre che è stata inaugurata ufficialmente il 10 gennaio 2024.
Alcune parti sono operative: Park Hyatt Kuala Lumpur (hotel di lusso nei piani superiori) ha cominciato ad accogliere ospiti nel corso del 2025.
Altre parti come l’osservatorio “The View al piano 118” / Observation Deck, Edge Walk sulla cima, e altre attrazioni principali non sono ancora aperte al pubblico.
La previsione di apertura al momento della mia visita era fissata al quarto trimestre del 2025, ma non c’era una data definitiva al momento.
KLCC PARK
Proprio sotto le Petronas Twin Tower si trova il KLCC Park. È piacevole passeggiare di giorno per il parco, ma lo spettacolo migliore è offerto dal Lake Symphony con lo spettacolo serale.
Appena fuori al Suria KLCC, si trova il Lake Symphony di 10.000 piedi quadrati. Il lago presenta due fontane musicali che mostrano oltre 150 animazioni programmate uniche, creando spettacoli di acqua, luci e musica.

Sul sito https://www.suriaklcc.com.my/attractions/esplanade-lake-symphony/ è indicato che lo spettacolo di luci e musica si ha a questi orari 20:00 – 20:10; 20:30 – 20:40, 21:00 – 21:10, 21:30 – 22:00, 22:00 – 22:10.

Il parco è contornato da una serie di grattacieli che fanno parte dello Skyline commerciale e finanziario di Kuala Lumpur. Gli edifici di riferimento però rimangono le Petronas Twin Towers, il Suria KLCC e il KLCC Convention Center.
THEAN HOU TEMPLE
Il Thean Hou Temple è uno dei tempi cinesi più belli del sud est asiatico edificato nella zona di Robson Heights nel quartiere Seputeh della capitale malese.

Il tempio, inaugurato nel 1989, è stato costruito dalla importante comunità cinese di Kuala Lumpur, in particolare da quella originaria dell’isola di Hinan.
Lo stile del tempio è una sintesi tra architettura buddhista, taoista e confuciana.
Il tempio è strutturato su sei livelli principali:
- a piano terra c’è una sala riunioni e negozi di souvenir;
- al secondo livello la Sala matrimonio dato che il tempio è famoso per i matrimoni tradizionali cinesi;

- al terzo livello Sala dei 12 Animali dello Zodiaco Cinese, con statue colorate e pannelli esplicativi;
- ai livelli superiori dal 4° al 6° la grande sala di preghiera principale con altare e statue delle divinità maggiori; il tetto a più ordini curvi decorato con draghi, fenici, e motivi floreali in ceramica smaltata (le colonne rosse simboleggiano prosperità e forza, mentre i tetti dorati rappresentano protezione divina; sulla sommità dalla terrazza si gode una vista panoramica sulla città.
Tantissime le decorazioni presenti nel tempio:
- Tetti con tegole in ceramica verde e dorata;
- Colonne, travi e architravi scolpiti con motivi di draghi, carpe e nuvole;
- Lanterne rosse sospese accese durante le festività;
- Statue di leoni guardiani all’ingresso (yin e yang).
Il tempio è dedicato principalmente alla Dea del Mare Mazu (o Thean Hou), ma ospita anche altre importanti divinità.
La Dea del mare Mazu, protettrice dei marinai, venerata per protezione, salute e buona sorte, è ovviamente la statua centrale sull’altare principale.

La statua a sinistra è Guan Yin (Guanyin / Avalokiteśvara). È la Dea della Misericordia, particolarmente venerata dai fedeli buddhisti. Simboleggia compassione e perdono.
La statua a destra dell’altare principale è Sheng Mu / Shui Wei Sheng Niang, Dea dell’Acqua, protettrice dei corsi d’acqua e dei viaggi.
All’interno del tempio oltre alle tre statue sull’altare principale, si trovano le lampade votive accese dai fedeli, gli incensieri di bronzo dove si bruciano bastoncini di incenso, le statue zodiacali ed un albero dei desideri, il giardino del Buddha ridente e piccole statue per la fortuna e la salute, e la sala dello Zodiaco Cinese con 12 statue raffiguranti gli animali dello zodiaco, ciascuna con descrizione dei tratti caratteriali.
Io sono andato con la guida e mi ha spiegato che il Thean Hou Temple non è esclusivamente buddhista. In pratica nello stesso tempio si fondono Buddhismo, Taoismo e Confucianesimo.
Con la guida abbiamo poi appreso quali sono i rituali principali nel tempio:
- l’accensione di tre bastoncini di incenso con tre inchini per stabilire una connessione con il tempio e formulare i propri desideri e preghiere;
- consultazione oracolare (Kau Cim / “Chi Chi”). In pratica si scuote un cilindro con bastoncini numerati finché ne cade uno ed il numero, aprendo il cassettino, corrisponde ad un messaggio di carattere generale o particolare che può riguardare questioni come salute, ricchezza, carriera o relazioni.
Il tempio è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00 si richiede un abbigliamento idoneo e per arrivare l’opzione migliore è il grab (io sono andato con la guida con driver privato).
