Illustrare cosa vedere a Tokio non è poi così facile. Come in tutte le grandi città il tempo non è mai sufficiente per vedere tutto, cercherò di dare indicazione sulle cose da vedere che non si possono perdere.
Meiji Jingu, Takeshita Dori, Omotesando, Ikebukuro
Avendo fissato l’alloggio nel quartiere di IKEBUKURO, dove si va una domenica pomeriggio? Ovviamente nella zona del santuario del Meiji jingu (vicino alla stazione della metro di Harajuku utilizzando la Yamanote compresa nel pass). Subito vicino alla stazione abbiamo la fortuna di imbatterci nel Festival Harajuku Omotesando Genki-Matsuri-Super Yosakoi https://www.super-yosakoi.tokyo/eng/. In pratica si tratta di un festival a cui partecipano un centinaio di gruppi folkloristici in costumi sfavillanti provenienti da tutto il Giappone. Il festival si svolge l’ultimo week end di agosto

Proseguendo per il santuario si percorre un lungo viale che nel periodo di capodanno ospita milioni di visitatori perché i giapponesi danno molta importanza alla visita dei luoghi sacri per salutare il nuovo anno.
Anche nella domenica della mia visita c’era molta gente che andavano al santuario passando sotto l’enorme Torii in legno di cipresso. Il Torii di fatto non è altro che un portale che conduce ad un santuario o ad un’area sacra shintoista. Nel percorso per arrivare al santuario una serie di botti donate da produttori francesi.
Se avete fortuna potreste di domenica potreste anche assistere ad un matrimonio tradizionale giapponese. L’accesso al santuario è gratuito.
Dopo la parte spirituale si passa a quella più terrena con la visita alla strada pedonale Takeshita Dori proprio di fronte alla stazione di Harajuku, leggermente sulla sinistra. Questa via è popolata da molti giovani perché ci sono numerosi negozi di moda esclusivamente per loro.
Nella via anche un rifornito Daiso Harajuku (uno dei 100 yen shop più grandi della città dove è possibile trovare veramente di tutto a soli 100 yen al pezzo). Al Daiso, l’equivalente del Poundland britannico, si possono comprare cavetti per telefoni cellulari (funzionano) ed una serie infinita di cianfrusaglie tra cui come possibili regali a poco costo le bacchette per il pasto ed i ventagli colorati (ovviamente per regali più impegnativi dovete andare da altre parti). Per qualcosa di più caratteristico potete andare all’Oriental Bazaar, ad Ometesando settecento metri a piedi dal Daiso, uno dei negozi di souvenir più grandi di Tokyo.
Nella stessa via, per gli amanti dei cani Shiba Inu, non si può perdere la visita al caffè MAME Shiba di Tokyo. Il problema è che si entra a numero chiuso e se non si arriva presto si rischia di avere l’accesso dopo diverse ore. Si paga, si ha un drink e si può trascorrere una trentina di minuti in compagnia di questo cucciolo peloso.
Di domenica nella zona è possibile vedere numerosi giovani decisamente stravaganti: cosplay, rockabilly e ciberpunk.
A poca distanza si trava la via Omotesando, dove il target è decisamente più alto con negozi e ristoranti di livello.
Di sera si ritorna ad IKEBUKURO per la cena e per una passeggiata nel quartiere con molti negozi di elettronica e di giochi.
Tra essi molto particolare il Sega Ikebukuro Gigo dove nei primi piani ci sono centinaia di macchinette pescapupazzi (tipiche delle giostre e delle feste paesane) con il braccio meccanico. All’interno del mega centro SEGA ci sono due o tre piani zeppi di tali macchine, probabilmente i giapponesi hanno una passione particolare per questo tipo di passatempo.
Negli altri piani una serie impressionante di videogiochi di ultima generazione per la gioia dei ragazzi.
Al sesto piano troverete molti purikura che altro non sono che versioni più sofisticate delle macchine per foto tessera. Decine di giovani ragazze si truccano e poi si fanno le foto. Per garantire la loro privacy e per evitare rotture di scatole, gli uomini possono entrare solo se accompagnati da una donna.

Tokyo station, Ueno, Ginza, Shinjuku
La giornata è abbastanza intensa ed inizia presto.
Una rapida sosta alla Tokyo station per vedere la stazione (diversa dalle altre) e per fare un giretto nel parco vicino al parco imperiale (non visitabile in quanto a Tokyo il lunedì e quasi tutto chiuso).
Con la linea Yamanote ci siamo diretti a Yurakucho, la fermata della JR più vicina a Ginza. A Ginza siamo tornati anche successivamente di notte per godere dell’illuminazione dei palazzi più famosi.
Ginza è un quartiere futuristico e sfarzoso con le realizzazioni più ardite degli architetti più famosi. Tra i palazzi più famosi:Ginza è un quartiere futuristico e sfarzoso con le realizzazioni più ardite degli architetti più famosi. Tra i palazzi più famosi:
Ginza è un quartiere futuristico e sfarzoso con le realizzazioni più ardite degli architetti più famosi. Tra i palazzi più famosi:
- Tokyo International Forum, vicino alla stazione, è un edificio futuristico che ospita un enorme centro congressi. Si può salire fino al settimo piano per godere dello spettacolo del complesso dall’alto. La sua realizzazione è costata uno sproposito. Comunque bello da vedere;
- Chanel con migliaia di luci led che però il giorno della nostra visita non funzionavano;
- Wako con il suo orologio che è uno dei simboli del quartiere;
- Hermes progettato da Renzo Piano (ne ha fatti di migliori);
- Mikimoto che ha inventato il metodo di coltivazione delle perle ed ha fatto realizzare questo edificio con la forma caratteristica che assomiglia ad un formaggio con i buchi.

Per gli appassionati (tra cui io) era visitabile uno show room (Nissan Crossing) molto moderno e bello con i prototipi delle auto e quello della Sony con tutte le innovazioni non ancora in commercio.
Si avvicina l’ora di pranzo e si ritorna indietro sulla Yamanote in direzione del parco di UENO, un giretto per il parco in realtà un po’ spelacchiato (ma siamo a fine agosto con un caldo infernale) e poi saltata la visita allo zoo (famoso per i panda) sia perché non mi interessava, sia perché il lunedì è chiuso e di alcuni musei mi sono diretto verso Ameyoko una via tipica dello shopping.
Ripresa la metro Yamanote ci si dirige a Shinjuku che è sicuramente uno dei quartieri più animati di Tokyo. Una rapida vista dei grattacieli che caratterizzano la zona e poi si entra nel Tokyo Metropolitan Government Office per andare all’osservatorio panoramico dell’ultimo piano. Quest’osservatorio ha un enorme vantaggio rispetto agli altri di Tokyo, è completamente gratuito. Si sale con un ascensore che rapidamente ti porta in cima. Ci sono due osservatori uno a SUD che è aperto di giorno ed uno a Nord che aperto fino alle 23. Noi siamo andati in quello a SUD e la visuale è grandiosa. Non sarebbe da andarci d’estate perché la foschia non consente di spaziare fino al Monte Fuji, ma comunque lo spettacolo è notevole e per giunta gratuito. Da consigliare assolutamente.

Asakusa, Shibuya e Odaiba
Asakusa è uno dei quartieri più storici, antichi e tradizionali di Tokyo dove è ancora possibile gustare la cucina di tradizione a prezzi accessibili.
È uno dei pochi posti turistici della città dove non arriva la Yamanote.
L’attrattiva principale è il tempio Senso-ji, del culto buddista, uno dei più importanti dell’intero Giappone e continua meta di una moltitudine impressionante di fedeli e visitatori.

Una delle caratteristiche identificative del tempio è l’enorme lanterna di carta rossa con simboli neri ospitata nella porta Kaminarimon.
Prima di arrivare al tempio si percorre per circa 200 metri la coloratissima Nakamise dori, la coloratissima via dove si trovano una pluralità di negozietti di souvenir (in realtà non proprio economici) e dolcetti.
La zona ha un notevole fascino anche di sera con tutte le strutture illuminate e la possibilità di scattare foto molto belle.
Nelle vicinanze il parco giochi Hanayashiki (il più vecchio di tutto Giappone) e l’imbarco per andare fino ad Odaiba.
Un’altra attrazione molto conosciuta della zona è la Tokyo Skytree, delle telecomunicazioni di 634 metri, con due osservatori uno a 350 e l’altro a 450 metri. Io non l’ho visitata per due motivi: la scarsa visibilità connessa all’afa del periodo estivo ed il costo non proprio economico di 2.060 JPY per l’osservatorio a 350 metri e di ulteriori 1.030 JPY per quello più alto (con la possibilità per gli stranieri di acquistare l’accesso al primo osservatorio a 3.000 JPY e 4.000 JPY per entrambi, compreso il salta fila). Alla fine il panorama dall’alto l’avevo goduto al palazzo del governo, completamente gratis.
Comunque è piacevole farsi una passeggiata per il quartiere ed alla fine abbiamo fatto anche un po’ di shopping.
Il pomeriggio era dedicato Shibuya, abbiamo beccato uno dei classici acquazzoni estivi, per cui il quartiere non ce lo siamo goduto come dovuto, sarà l’occasione per ritornarci.
Verso sera con il tempo che era migliorato abbiamo deciso di andare ad Odaiba per godere dello skyline sulla città.

A mio parere l’orario migliore è verso il tramonto (attenzione che in Giappone in agosto il sole cala prima che in Italia) per godere dello spettacolo sulla baia e del ponte Rainbow Bridge.
Il metodo migliore per arrivare è prendere la Yamanote fino alla stazione di Shimbashi e da questa prendere la linea privata Yurikamome. In particolare si tratta di un treno completamente automatico senza conducente e pertanto è altamente consigliabile prendere posto sul primo sedile del vagone di testa dove potrete godere di uno spettacolo mozzafiato anche durante il viaggio. Si scende a Daiba dove sono concentrate le principali attrazioni.
Il panorama migliore si gode dalla palla di vetro sita al venticinquesimo piano del Fuji TV Building che ospita una delle principali emittenti televisive del paese. Ovviamente l’accesso è a pagamento e costa 550 yen. Ulteriori informazioni al seguente link http://www.fujitv.co.jp/gotofujitv/hachitama/index.html.
Comunque un’ottima visuale si gode anche ai piani bassi e nei pressi della spiaggia nelle vicinanze della replica della Statua della Libertà.
Ho visto che ci sarebbe la possibilità di salire su una ruota panoramica, ma io non l’ho fatto per cui non so se sia consigliabile o meno.
Tutta la zona è piena di grandi centri commerciali e, se viaggiate con i ragazzi, non potete perdere il DiverCity Tokyo Plaza. Questo centro commerciale è famoso per la presenza davanti all’ingresso di una statua a grandezza naturale (una ventina di metri) di Gundam. La statua si attiva ad orari prestabiliti ed oltre al movimento ha degli effetti luminosi che corrispondono a quelli di un cartone animato che viene proiettato alle spalle. Un’attrazione particolare anche se non si è con i ragazzi.
