Wat Traimit
Si parte con il botto: la visita del tempio del Buddha d’oro, il cui nome ufficiale in thai è Phra Phuttha Maha Suwan Patimakon.

Si tratta del tempio con la più grande statua in oro massiccio al mondo ed uno dei tesori più preziosi della Thailandia e del buddhismo.
Il corpo della statua è composto al 40% da oro puro, la parte dal mento alla fronte è oro puro per l’80% mentre i capelli e l’acconciatura del peso di 45 kg, sono oro puro al 99%. Nei principali siti viene riportato che siamo in presenza di una statua di oro massiccio di 5,5 tonnellate. Considerato il prezzo attuale dell’oro al grammo il valore sarebbe superiore ai 500 milioni di euro.

informazioni generali
Si trova nel Wat Traimit, nella zona di Yaowarat, la Chinatown di Bangkok.
Per arrivare io ho scelto l’opzione Grab che mi sentirei di consigliare. Volendo si può scegliere l’opzione rent by the hours considerato che anche per i templi successivi l’opzione migliore rimane il grab.
Come alternativa si arriva con la metropolitana alla stazione ferroviaria di Hua Lamphong e poi si cammina per 5 minuti lungo la strada Thanon Mitthaphap Thai-China.
Il biglietto di ingresso costa 40 bath, senza accesso al museo, con orario di apertura dalle 8 alle 17. In realtà, l’orario cambia sulla base del sito consultato, ma alla mattina è sicuramente aperto. Il Buddha d’oro si trova all’ultimo piano della struttura ed è raggiungibile con una comoda scala o con l’ascensore.
l’incredibile storia
La storia della statua è del tutto particolare. È riuscita ad arrivare integra ai giorni nostri grazie ad un’abile stratagemma.
Inizialmente il Buddha d’oro era ubicato in un tempio nella vecchia capitale: Ayutthaya.
Nel 1765, durante l’assedio della città da parte dei birmani, per evitare il furto della preziosa statua, l’opera venne ricoperta da uno stucco dipinto con vernice dorata.
Come i Birmani siano stati ingannati da tale stratagemma rimane un mistero. I Birmani infatti, come facilmente riscontrabile in una visita ad Ayutthaya, operavano spesso dei sondaggi negli stupa e nelle altre costruzioni alla ricerca di oro e pietre preziose.
In realtà anche gli stessi thailandesi che la portarono a Bangkok non erano coscienti della preziosità della statua tanto che inizialmente fu lasciata sotto una semplice tettoia nel cortile.
Quando nel 1955 si cercò di portare la statua all’interno del tempio, per la rottura di una cavo il Buddha cadde ed il monaco responsabile si accorse che all’interno era di oro massiccio.
abbigliamento nei templi
Per entrare nel tempio, come nella quasi totalità degli edifici religiosi in città, occorre levarsi le scarpe ed avere un abbigliamento consono (no spalle scoperte e short).
WAT SAKET (IL MONTE DORATO)
Altra tappa imperdibile è quella al Wat Saket. La collina su cui è stato edificato il tempio è conosciuta dai visitatori come montagna d’oro.

Non è difficile capire da dove derivi il nome dato che sulla sommità si staglia la cima dorata dello stupa alta circa 80 metri, in pratica come un edificio di 24 piani.
Questo tempio è stato realizzato sul modello tipico dell’antica capitale con l’edificio religioso circondato da un ampio cortile per garantire la massima serenità al luogo.
Caratteristica salita
La salita è impegnativa, ma estremamente piacevole e particolare. Si percorrono 320 gradini, inizialmente al riparo di un tunnel di vegetazione che contribuisce ad attenuare la calura. La salita è impreziosita da numerose sculture con scene tipiche del buddismo, corsi d’acqua, effetti di vapore.

Nella salita si è accompagnati da altoparlanti con la preghiera dei monaci (almeno durante la mia visita). La preghiera è inframezzatta dal suono delle campane che i fedeli suonano dopo aver espresso un desiderio, mentre i turisti per fare un po’ di baccano.
Nel tempio si trovano giganteschi gong.

La guida nei giorni successivi ci ha indicato che il gong andrebbe colpito tre volte, ma in realtà questo non sembra un dogma per il buddismo.
Significato del tempio
Il “Wat Saket”, che in senso letterale significa lavare i capelli, espressione che secondo la tradizione sarebbe collegata al fatto che il Re Rama I si sarebbe lavato i capelli in questo luogo prima di tornare in città dopo la guerra.
Nella realtà il nome sarebbe collegato al significato più profondo di purificazione, fisica e spirituale.
Informazioni generali
Anche per questo tempio bisogna levarsi le scarpe ed avere un abbigliamento consono.
Dall’alto si gode di un eccellente panorama sulla città.
Orario: ogni giorno dalle 8.00 alle 17.00 e costo 50 bath
Anche in questo caso per arrivare consiglio l’uso di un grab.
WAT BENCHAMABOPHIT
Ultimato il Dusit Palace (attualmente non visitabile), Rama V ordinò la costruzione di un tempio nelle immediate vicinanze del complesso. In effetti il nome ufficiale del tempio – Wat Benchamabophit Dusitwanaram – si traduce letteralmente Il Tempio di Rama V vicino al Dusit Palace.

Il tempio è particolarmente famoso in Thailandia tanto da essere raffigurato sulla moneta da 5 baht. Il sito religioso è conosciuto come “il tempio di marmo” in quanto realizzato con marmo di Carrara appositamente importato dall’Italia. Si tratta di un tempio reale di prima classe che diventa spettacolare quando il marmo bianco ed i preziosi intarsi dorati delle porte vengono illuminati dal sole.
Il tempio ha un tetto a cinque livelli ed i timpani riccamente decorati.
Un caratteristico canale attraversato da tre ponti colorati divide il tempio dagli alloggi dei monaci.

Orario: Tutti i giorni dalle 08:00 alle 17:30, prezzo 50 bath.
MUSEO DELLA CASA DI JIM THOMPSON
Cito questa attrazione anche se, pur essendo in programma, ho deciso di saltarla perchè viste le previsioni meteo abbiamo deciso di tornare in hotel. Scelta indovinata perchè la città è stata flagellata da un micidiale acquazzone per 90 minuti.
Jim Thompson, ex ufficiale dei servizi segreti USA, è un personaggio molto noto e amato in Thailandia per aver ridato vita alla produzione della seta Thailandese.
La sua residenza a Bangkok è costituita da 6 case in legno tradizionali thay del XIX secolo. Il legno è stato abbinato ad elementi architettonici europei come i pavimenti in marmo italiano. All’interno è ospitata la sua collezione di statue, dipinti e porcellane provenienti da Thailandia, Birmania, Cambogia e Laos.
Le visite sono consentite solo con la guida nelle seguenti lingue: tailandese, inglese, francese, cinese e giapponese.
Nel sito ufficiale viene precisato che i biglietti posso essere acquistati solo sul posto, quindi di diffidare di eventuali piattaforme che li dovessero proporre on line.
Orari di apertura: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 con l’ultima visita guidata alle 17:00
Ingresso: Adulto 200 baht, tra i 10-21 anni 100 baht (ID richiesto), ingresso gratuito per i bambini sotto i 10 anni di età quando accompagnati da un adulto.
È comunque possibile visitare gratuitamente solo l’esterno e i giardini e fermarsi nel ristorante e nel bar o fare acquisti di articoli in seta nello shop.
BANGKOK ART & CULTURAL CENTER
Anche questa attrazione l’ho saltata per il motivo indicato in precedenza. Il Bangkok Art & Cultural Center, a pochi passi dal museo precedente, è la prima galleria d’arte della città. Ha una struttura a forma cilindrica con una scala a chiocciola che porta ad esplorare tutte le opere d’arte esposte sui 9 piani. L’edificio ad alcuni ricorda il Guggenheim Museum di New York. Principalmente destinato ad ospitare opere d’arte moderna di giovani artisti ha l suo interno sale polivalenti, una biblioteca pubblica e negozi dove è possibile scegliere di acquistare t-shirt creative, abiti, tessuti, piccoli dipinti e gioielli.
Il museo è ad accesso gratuito.
ZONA COMMERCIALE DI SIAM SQUARE
Terminato l’acquazzone con lo Sky Train, ci siamo diretti alla zona commerciale di Siam Square.
Il primo grande magazzino visitato è stato il MBK Centre, che si trova proprio sopra la fermata dello Sky Train National Stadium.
È forse il più conosciuto perché è il centro commerciale del fake più grande della città e non solo. Accanto a negozi con prodotti originali, si trova una grande quantità di prodotti fake dalle scarpe, ai vestiti ai prodotti per la telefonia.
All’interno si trova di tutto, il fake è soprattutto concentrato nei primi tre piani, poi si trovano souvenirs, elettronica, cibo di strada a prezzi accessibili: MBK si rivolge sia alla gente del posto che ai turisti in cerca di grandi offerte e di un’esperienza di shopping vivace.
Decisamente diverso il Siam Center, un centro commerciale alla moda che fonde un design all’avanguardia con una selezione curata di marchi di moda locali e internazionali. Bellissimi gli interni, viene apprezzato soprattutto da una clientela giovane.

Si colloca in una fascia intermedia tra il proletario MBK Centre ed il Siam Paragon.
Il Siam Paragon è uno dei centri commerciali più grandi e lussuosi di Bangkok. Ospita negozi di fascia alta, ristoranti gourmet e opzioni di intrattenimento. All’interno anche l’acquario Siam Ocean World ed un imponente complesso cinematografico.
Proseguendo oltre si incontra il Central World è uno dei più grandi complessi commerciali della Thailandia e il sesto più grande del mondo. All’interno centinaia di negozi, ristoranti, un cinema ed addirittura una pista di pattinaggio sul ghiaccio.
