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Ero stato altre volte in Val d’Itria ed avevo visitato altre perle come Alberobello, Putignano e Ostuni, ma non ero mai andato a Locorotondo e Martina Franca.
Locorotondo e Martina Franca sono due località di cui consiglio vivamente la visita in un viaggio in Puglia.
Sono località scoperte più dagli stranieri che dagli italiani. Nelle due cittadine ho trovato una marea di stranieri, a piedi e in bicicletta in giro per i due borghi.
Anche in questo paese si nota il gusto degli abitanti per il bello. Fiori dovunque, abitazioni ben curate e tutto ciò che è necessario per rendere il borgo più accogliente per i turisti.
Sotto questo profilo Locorotondo è sicuramente superiore rispetto a Martina Franca che però ha dalla sua dei monumenti di grande interesse.
Locorotondo
A Locorotondo ho trovato parcheggio in Piazza Don Francesco Convertini in prossimità della Banca Popolare di Bari. Ma è stato un colpo di fortuna, non ci sono molti parcheggi in città, avevo letto che si può lasciare l’auto alla stazione o in Piazza Mitrano, ma entrambi erano decisamente più lontani dal centro rispetto a quello che ho trovato io.
Risalendo verso l’ingresso principale del centro storico, all’altezza di Piazzetta Vittorio Emanuele si accede al giardino. Dal giardino (villa Comunale Garibaldi) si apre una superba vista sulla Val d’Itria ed è piacevole dopo aver girato in lungo ed il largo il centro storico, fermarsi per un riposino in questo parco pubblico.
Ho detto girare in lungo ed in largo perché non c’è un obiettivo specifico nella visita della città, è tutto il centro storico che è fantastico, con scorci bellissimi che vanno scoperti girando per tutti i vicoli in cui si trovano diversi ristorantini e negozi di artigianato.

Spesso ci si ritrova nella stessa via, però è bello perdersi nel centro storico dove troverete più stranieri che italiani.

Martina Franca
A poca distanza da Locorotondo c’è Martina Franca.
Per lasciare l’auto l’opzione migliore è il parcheggio Orti del Duca al costo di un euro all’ora. Il parcheggio si trova in via Vincenzo Bellini,a pochi minuti a piedi dal Comune dove poter iniziare la visita al centro storico. Io non avevo preso questa informazione e così ho parcheggiato a fortuna trovando un’autovettura che se ne andava in via Foscolo.
Si inizia la visita dal Comune che è ospitato all’interno del palazzo Ducale. Purtroppo gli orari di apertura prevedono una lunghissima pausa dalle 12.30 alle 16 e così non sono riuscito a visitare gli interni.
Comunque non è stata una buona scelta mettere gli uffici comunali in un palazzo storico di tale pregio dato che sicuramente non agevola la visita dei turisti. Molte delle stanze sono decorate con affreschi e per una città con alta valenza turistica come Martina Franca ci si poteva aspettare orari di apertura più lunghi.
Percorrendo Via Vittorio Emanuele in pochi minuti si arriva alla Basilica Minore dedicata a San Martino di Tours. Una basilica minore è una denominazione onorifica che il papa concede ad edifici religiosi di particolare importanza.
Nel caso della basilica di Martina Franca il titolo è stato concesso da Giovanni Paolo II il 22 aprile 1998.
La basilica ha un altro titolo dato che l’Unesco nel 2000 l’ha dichiarata Monumento Messaggero di una Cultura di Pace.

La chiesa originariamente in stile tardo romanico, ma della chiesa originaria rimangono solo la torre campanaria e la sacrestia. Attualmente la chiesa presenta uno stile architettonico tardo barocco.
L’imponente facciata di 37 metri domina la vicina piazza Plebiscito, l’iconica piazza di Martina Franca.
L’interno della Basilica è pieno di opere d’arte. Tra tutte l’ancona marmorea e gli angeli che reggono gli emblemi episcopali del patrono. Queste opere sono state realizzate su disegno di Giuseppe Sanmartino, l’autore del Cristo Velato conservato nella Cappella San Severo a Napoli.
Ho detto che la basilica si affaccia su Piazza Plebiscito che oltre ad essere scenografica di per sé con la sua caratteristica struttura ha anche monumenti di pregio come la torre civica ed il palazzo dell’università.

Girare per il centro storico è piacevole però ad essere sinceri quello di Locorotondo è ancora più affascinante.
