Da ragazzo ho sempre sognato fare un viaggio interrail, da adulto finalmente l’ho fatto con l’aereo visitando alcune spettacolose capitali del nord Europa: Dublino, Copenaghen, Stoccolma e Oslo.
Mediamente una permanenza di circa tre giorni, compresi gli spostamenti in aereo, per ogni città. Forse Copenaghen meritava qualcosa di più, ma ci sarà occasione per tornare.
Per la serie anche l’occhio vuole la sua parte, oltre alle attrazioni imperdibili bisogna ammettere che anche i danesi sono tra i più belli del pianeta!
Trasporti
Ho girato un po’ il mondo, ma una rete di trasporti pubblici con l’efficienza di quella di Copenaghen non l’avevo ancora vista. Certo le dimensioni della città, il periodo estivo ed il numero degli abitanti aiutano, ma ho trovato i trasporti di Copenaghen, efficienti, comodi e puliti.
City pass
La soluzione migliore per il turista è acquistare il city pass small che è valido per le zone 01-04 e quindi comprende anche l’aeroporto. Il pass consente di viaggiare sia sugli autobus, che sui treni. Il costo varia a seconda della durata (24 ore costa 80 DKK, 48 ORE 150 DKK, 72 ore 200 DKK e così via fino a quello di 120 ore che costa 300 DKK).
Anche la procedura per l’acquisto è molto comoda, si scarica l’applicazione DOT sul cellulare e si comprano direttamente i city pass che interessano.
Io ne ho presi due (per me e per mia moglie) ed una volta pagato con carta di credito si sono immediatamente attivati con l’arrivo di un codice QR da mostrare al controllore in caso di richiesta.
Consiglio di attivarli quando si arriva in aeroporto a Copenaghen in modo da ottimizzare il tempo del loro utilizzo. Durante la mia permanenza l’ho dovuto mostrare una sola volta ed ho preso i mezzi (treni e autobus) in continuazione. Il senso civico dei danesi dovrebbe essere molto elevato perché non ho trovato alcun tornello sulle metro o sui treni per accedere alle piattaforme. Ulteriori informazioni sul sito https://dinoffentligetransport.dk/en/tickets/day-passes/city-pass-english/.
Transfer da aeroporto
Dall’aeroporto per arrivare in centro si possono utilizzare sia la metro che il treno (il secondo da preferire se la vostra destinazione si trova nei pressi della
København H(la Stazione Centrale). All’aeroporto la stazione si trova nel terminal 3 e con il city pass questa tratta, sia se percorsa in metro che in treno, è compresa nella tariffa pagata.
altre informazioni
Sui treni e sulle metro viene molto agevolato l’uso delle biciclette. In tutti i mezzi a Copenaghen, forse complice il periodo estivo, ho sempre viaggiato comodamente seduto.
Un autobus che mi sentirei di consigliare è il 2A che parte a fianco della stazione centrale proprio di fronte ad uno degli ingressi del parco Tivoli.
In pratica tenendo alle spalle la stazione centrale e davanti il parco Tivoli la fermata è sulla pensilina sulla destra. Il nome, come spesso accade in Danimarca, è difficilissimo da ricordare HOVEDBANEGARDEN TIVOLI. Per quanto riguarda la direzione bisogna prendere il bus nella parte della pensilina che si trova fronte strada con i mezzi che procedono verso destra.
Con questo bus si arriva a Christiania (ci sono un paio di fermate dedicate, io ho utilizzato Skt. Annæ Gade ed in pochi metri siete dentro Christiania) e poi proseguendo con lo stesso bus si arriva alla fermata Lynetten dove con una camminata di pochi minuti si arriva a CopenHill con la famosa pista da sci sulla discarica cittadina.
Volendo si può proseguire fino al capolinea per vedere gli Urban Rigger, strutture presenti in molti libri di architettura in quanto con questi container su una piattaforma galleggiante in cemento armato si è cercato di trovare una soluzione per la creazione di alloggi sostenibili per gli studenti. Copen Hill e Christiania meritano sicuramente una visita, gli Urban Rigger a mio parere un po’ di meno, però visto che sono di strada si può prevedere una deviazione.
Hotel
Tenuto conto il tipo di viaggio itinerante scelto, a Copenaghen (ma anche a Stoccolma ed Oslo), consiglierei di individuare l’albergo vicino alla stazione. Vicino alla stazione per agevolare gli spostamenti da e per l’aeroporto.
Copenaghen, Stoccolma ed Oslo sono notoriamente tra le città più care d’Europa. E’ necessario ponderare attentamente la scelta dell’hotel per trovare una sistemazione con un buon rapporto qualità prezzo.
Dopo un’attenta ricerca la soluzione che a mio parere era migliore era il Copenaghen Plaza Hotel (4 stelle). Con Agoda ho trovato un prezzo di 99 euro a notte, colazione esclusa.
I pro: attaccato alla stazione centrale e quindi molto comodo per l’aeroporto e per tutte le attrattive cittadine. Hotel old stile con un certo fascino e camere davvero spaziose per la media degli hotel delle capitali nordiche.
I contro: wifi molto scarso. L’estrema vicinanza con la stazione ed un’insonorizzazione non perfetta può creare dei problemi al passaggio dei treni (in realtà più ridotti rispetto al vocio di Dublino, ma se per dormire volete il silenzio assoluto, non scegliete questo albergo).
Ristoranti
Come detto Copenaghen è una città con il costo della vita abbastanza elevato e quindi anche la scelta dei ristoranti deve essere molto attenta. L’utilizzo di TheFork diventa fondamentale per l’individuazione di ristoranti con promozioni in corso (in questa città il massimo trovato è lo sconto del 30 per cento che si applica sulle pietanze e non sulle bevande).
Abbiamo provato:
Dubrovnik Restaurant
Dubrovnik Restaurant nei pressi della fermata della metro di RADHUSPLADSEN. Ambiente carino, servizio attento e piatti buoni anche se non superbi. Piatto principale e birra per due persone 60,78 euro, con lo sconto del 30 per cento.
Retrogusto
Retrogusto, non distante dalla stazione centrale, sulla Vesterbrogade. Premetto che all’estero non vado mai a mangiare nei ristoranti italiani, ma qui viste le recensioni e lo sconto TheFork ho voluto scegliere questo locale.
Ho anche detto a mia moglie che il ristorante era una sorpresa perché altrimenti non mi avrebbe consentito di andare in un locale italiano.
Il ristorante è carino ed è gestito in cucina da un cuoco sardo ed in sala da un cameriere campano. Come piatto d’entrata ti offrono del pane fresco fatto da loro con un eccellente olio sardo e già ti predisponi bene verso il locale. La nostra scelta è caduta su una porzione di polipo in due e due piatti di carne. Tutto davvero di una qualità superba, sarebbe una cucina di livello anche nel nostro paese. Senza TheFork i prezzi sarebbero altini, con lo sconto del 30 per cento il costo del pasto è stato di 90,7 euro.
RizRaz
Per uno spuntino veloce a pranzo abbiamo provato RizRaz in pieno centro storico. Si tratta di un locale dove viene offerto un buffet vegano ad un prezzo concordato, con la formula all you can eat.
Il buffet è di qualità media, alcune verdure sono eccessivamente speziate per i miei gusti, ma alla fine può essere una scelta abbastanza economica per un pasto veloce: in due buffet più birra per un totale di 43,44 euro;
Da vedere a Copenaghen
Fare una graduatoria non è mai facile, ma Copenaghen insieme a Stoccolma si sono rivelate le tappe più belle ed interessanti del viaggio.
Visita guidata in italiano della città
Uno degli elementi che mi hanno fatto apprezzare la città è stata la visita guidata in italiano al centro storico di Copenaghen. Prima di partire mi ero documentato sulle città che offrivano questo servizio ed alla fine, nel rapporto qualità prezzo e nella disponibilità, ho trovato solo il servizio offerto da Linda. Ho chiesto la prenotazione di un tour per il giorno che mi interessava e Linda mi ha cortesemente risposto che al momento eravamo gli unici interessati e che mi avrebbe fatto sapere il giorno precedente.
Poi non si è aggiunto nessuno, ma Linda ha confermato comunque la visita guidata.
L’appuntamento è alle 10,45 di fronte all’ufficio turistico nei pressi della stazione ferroviaria. Abbiamo girato il centro storico, riuscendo a scoprire dei dettagli che da soli non avremmo mai visto.

Con la guida abbiamo anche avuto una completa indicazione dello stile di vita dei danesi e una serie di informazioni che non si trovano nemmeno nelle guide particolareggiate cartacee che pure avevamo. Siamo riusciti a conoscere il perchè alcune case del centro storico hanno gli angoli smussati ed altri invece vivi: dipende dall’anno di costruzione delle case se prima o dopo il grande incendio e l’editto che obbligava a costruire le case con gli angoli smussati per favorire il transito dei mezzi dei pompieri. Abbiamo visto come vivono i danesi, come sono le loro case, quali sono gli stili di vita, qual è il rapporto con i loro governanti, come vivono la religione, ecc. ecc.
In definitiva due ore davvero interessanti ad un prezzo giusto tenuto conto del tenore di vita di Copenaghen e del costo dei servizi della specie usufruiti da altre parti. Un’esperienza sicuramente da consigliare senza il minimo dubbio.
Informazioni sul sito https://linda.dk/.
Architettura contemporanea a Copenaghen
Dal 2023 l’Unesco ha stabilito che Copenaghen sarà la futura capitale mondiale dell’architettura e il titolo verrà conferito in concomitanza con il congresso mondiale degli architetti.
Da qui si capisce la rilevanza dell’architettura, soprattutto contemporanea, per la città.
Ho già accennato agli Urbani Rigger e a CopenHill. In special modo questa seconda realizzazione dovrebbe essere portata ad esempio di come si può integrare al meglio un impianto di smaltimento dei rifiuti in una città. Vedere decine di ragazzi che sciano sulla struttura, altri che prendono un aperitivo sul ristorante sul tetto, altri che giocano nei cortili circostanti, lascia capire come un impianto demonizzato da molti può anche costituire una risorsa se ben realizzato. Di miasmi non se ne parla, se non in forma leggerissima e quindi è una curiosità da vedere.
Altre opere di architettura contemporanea, solo per citarne alcune, sono:
- il Museo Ebraico Danese di Daniel Libeskind, purtroppo chiuso nel periodo della mia visita;
- la DR Koncerthuset di Jean Nouvel;
- il Black Diamond estenzione della Royal Danish Library;

- la Copenaghen Opera House;
- il Blox realizzato dallo studio OMA, un centro polifunzionale affacciato sul porto storico della città;

- cirkelbroen, un ponte ciclopedonale con delle piattaforme circolari interconnesse con al centro un albero per richiamare le sembianze di un’imbarcazione;
- il museo marittimo.
La sirenetta e Kastellet
La sirenetta è il simbolo indiscusso di Copenaghen eppure la gran parte dei visitatori che la vanno a vedere rimangono un po’ delusi per la dimensione davvero ridotta.

Io faccio parte della minoranza, perché sapendo cosa mi aspettava, mi sono fatto una bella passeggiata in tutta la zona (davvero molto bella) complice una spettacolosa giornata di sole ed ho apprezzato anche la sirenetta. La visita alla sirenetta va abbinata a quella della imponente fortezza di Kastellet (purtroppo interessata da rilevanti lavori nel periodo della mia visita) e della fontana di Gefionspringvandet, di rilevanza mitologica in quanto si narra che Gefjun avesse chiesto della terra al re di Svezia e questi le avrebbe dato un regno pari a quello che lei poteva riuscire ad arare in una notte. La donna per avere un regno più grande non avrebbe esitato a trasformare i suoi figli in buoi per arare più terra possibile.

Il percorso più bello per arrivare a queste attrazioni è pedonale e parte dal canale Nyhavn e costeggiando il mare arriva alle fontana ed a seguire alle altre attrazioni. La passeggiata è abbastanza lunga, ma davvero magnifica.
Altra opzione se si parte dalla stazione è prendere un treno suburbano (S-TOG) delle linee B, C o E che in tre fermate conduce alla Osterport Station e da qui in meno di un km si arriva alla meta.
La sirenetta raffigura l’omonima figura resa famosa dalle fiabe di Hans Christian Andersen ed è alta 1,29 metri. Alcuni turisti la credono molto più imponente ed hanno la stessa espressione di quando vedono il Manneken Pis di Bruxelles: tutto qui?
Il parco Tivoli
Proprio al centro della città con una entrata di fronte alla stazione centrale. Si tratta di un parco a tema tra i più visitati al mondo ricco di attrazioni per bambini ed adulti e spettacoli di ogni tipo. La guida Linda ci aveva consigliato caldamente di visitarlo, ma con i tempi eravamo un po’ stretti e visti i prezzi 18 euro il solo ingresso e 48 con le attrazioni comprese, considerato che non era una delle nostre priorità, abbiamo saltato la visita.
Va comunque citato perché rappresenta un’attrattiva tra le più conosciute e apprezzate della città.
Christiania
Christiania merita un discorso a parte perché è un quartiere autogestito all’interno della città. Non circolano auto ed il mezzo più caratteristico di Christiania è una bicicletta con un carrozzino davanti che si chiama proprio Christiania Bike. Questa bicicletta, realizzata originariamente da un fabbro di Christiania per la sua fidanzata, ben presto si è estesa ad altri vicini di casa fino a diventare il simbolo indiscusso delle biciclette della capitale danese.
Di fatto Christiania è un quartiere occupato da squatters e hippies a partire dagli anni settanta. All’interno si va per vedere la street art e per buttare un occhio su questo mondo così particolare ed unico nel suo genere. L’occhio si può buttare, ma è altamente sconsigliato fare fotografie al suo interno, l’ho trovato scritto in tutte le guide e mi sono adeguato.
Per arrivare, come indicato nella sezione trasporti, ho utilizzato il bus 2A che ha una fermata proprio davanti: Skt. Annæ Gade.
Rosenborg Slot
Con il senno del poi era meglio dedicare almeno un giorno di più alla visita di Copenaghen, senza lasciarmi influenzare dal notevole cambiamento di prezzo per lo spostamento del volo aereo, ma alla fine va bene lo stesso perché così presto deciderò di tornare.
Con un tempo limitato dovevo scegliere quale castello visitare senza uscire da Copenaghen. Nella capitale di castelli e palazzi di interesse ce ne sono almeno tre: Rosenborg, Amalienborg e Christiansborg. Ho chiesto a Linda e mi ha riferito che tra i tre non c’era nessun dubbio nel dover preferire Rosenborg.
Il castello di Rosenborg è facilmente raggiungibile con una comoda passeggiata dal centro città, mentre partendo dalla stazione con il treno suburbano (linea A, B, E, H) in tre minuti si arriva alla stazione di Noerreport e da lì con pochi passi ci si dirige al castello.

Devo dire che Linda aveva proprio ragione, la visita del castello di Rosenborg (in danese Rosenborg Slot) è imperdibile in un viaggio a Copenaghen.
I biglietti si possono prenotare in rete oppure si possono fare direttamente sul posto, abbiamo trovato un po’ di fila che però viene smaltita subito. Il costo di due biglietti è stato di 240 corone danesi (32,27 euro).
Complice la splendida giornata di sole abbiamo apprezzato la struttura del castello, gli interni e lo splendido giardino molto frequentato anche dagli stessi danesi.
All’interno si visitano i ricchi appartamenti reali dato che il castello, inizialmente realizzato come dimora estiva di Re Cristiano IV, poi fini per essere quella principale fino alla sua morte, Lo stesso hanno fatto i suoi successori fino al 1720. Il castello è strutturato su più livelli, a piano terra si trovano gli appartamenti di Re Cristiano IV. Al piano superiore ci sono gli appartamenti dove si era trasferito Re Federico IV ed al secondo piano un enorme salone inizialmente utilizzato come sala da ballo con all’interno il trono. Tutti gli ambienti sono riccamente decorati e danno idea di uno sfarzo fuori dal comune (basti vedere le porcellane conservate al suo interno). In realtà lo sfarzo assoluto si nota scendendo nei locali sotterranei dove sono conservati i preziosissimi gioielli della corona. Uno spettacolo assoluto che rende la visita di questo castello del tutto particolare.
Canale Nyhavn
Si tratta del punto più caratteristico ed affollato della città. Il tipico porto storico della città, molto pittoresco con le imbarcazioni, le casette colorate ed i numerosi locali che si affacciano sul canale e per questo immancabile nelle foto ricordo.
Il canale Nyhavn è molto bello in ogni ora del giorno, ma al tramonto è davvero imperdibile.

Si tratta anche un punto strategico per raggiungere altre attrazioni nelle vicinanze: La Royal Danish Playhouse proprio in fondo al canale sulla sinistra; dalla parte opposta la piazza più grande della città denominata Kongens Nytorv da cui parte Stroget, la nota via pedonale e dello shopping della città Stroget; il Charlottenborg Palace.

