Il blog è familiare e questo è il viaggio a Budapest in tre giorni di Federico con Cristiana
Con una buona offerta di Wizz Air, con l’unico limite di non poter aver bagaglio se non un piccolo zaino (da posizionare sotto il sedile con dimensioni massime 40 x 30 x 20 ed un peso di 10 kg), si parte per Budapest. Il volo partiva alle 8.30 da Milano Malpensa ed arrivava alle 10.10 all’aeroporto di Budapest. Trattandosi di una vacanza low cost la scelta della sistemazione è ricaduta in un piccolo appartamento in centro “A-13 Boutique Apartments by BQA”.
Alla fine costo volo + appartamento: 155 euro a persona.
Transfer da aeroporto al centro
Dall’aeroporto per arrivare in centro città ci sono diverse opzioni:
- Taxi/Uber/Bolt, questi servizi vengono effettuati tutti dai taxi e quindi il costo della corsa è il medesimo. Dall’aeroporto al centro il prezzo della corsa si aggira tra i 27 e i 30 euro. Questa opzione può convenire se si preferisce la comodità di un taxi o se si hanno molti bagagli. Durata stimata 30 minuti;
- Autobus 100E, è il servizio principale offerto dalla città. Un autobus espresso che dall’aeroporto conduce alle fermate centrali della città senza fermate intermedie. Noi abbiamo scelto questo servizio e possiamo garantirne puntualità e comodità. Prezzo 2200 ft (€5.50) a persona, durata fino alla stazione di Astoria 30 minuti. Questo mezzo non è incluso nel pass dei mezzi di Budapest;
- Autobus 200E, è un servizio alternativo al 100E, durata molto maggiore con molte fermate intermedie, tempo stimato fino alla fermata di Astoria 1h 40 minuti. Questa opzione anche se più lenta è compresa nel pass dei mezzi di Budapest e quindi può essere preferibile per chi ha intenzione di acquistare il pass.
Come detto siamo arrivati all’aeroporto di Budapest per le ore 10.10 e abbiamo comprato il biglietto del bus 100E alle macchinette automatiche presenti immediatamente all’uscita. La fermata di partenza dell’autobus 100E si trova tra il terminal 2A ed il terminal 2B.
È possibile anche acquistare i biglietti sull’applicazione BudapestGo. Una volta acquistati è importante ricordare che tutti i biglietti di Budapest vanno convalidati in quanto i controllori sono molto severi e non hanno problemi a multare turisti ignari.
Il bus ci ha lasciati alla fermata di Astoria, centralissima zona di Pest da cui è possibile effettuare cambi o camminare fino al proprio appartamento
Trasporti in città
Il pass dei mezzi ha durate variabili, ha un costo di €13.60 per il pass con durata di 72h e di €6.50 per il pass con durata di 24h.
Noi abbiamo deciso di non sfruttare questa possibilità in quanto la città è molto facilmente percorribile a piedi e le attrazioni sono molto vicine tra di loro. Abbiamo acquistato biglietti per bus e metro singolarmente tramite l’app Budapest Go, i biglietti (fondamentale se si intende utilizzare i mezzi) sono divisi in corse singole (senza possibilità di effettuare cambi tra mezzi, costo 450 ft – €1.11), corse con durata di 30 minuti (è prevista la possibilità di effettuare cambi se questi sono effettuati entro 30 minuti dalla prima convalida, prezzo 530 ft – €1.33) e corse con durata di 90 minuti (prezzo 750 ft – €1.88). Noi abbiamo comprato biglietti all’evenienza ed abbiamo speso circa €8 a testa.
Da tener nota anche della possibilità di acquistare un Carnet viaggi da 10 corse singole (senza cambi) al prezzo di 4000 ft – €10.
Sistemazione
È molto comune a Budapest trovare appartamenti piuttosto che hotel, ci sono centinaia di appartamenti in affitto per turisti e noi camminando per la città abbiamo notato pochi alberghi.
Noi abbiamo optato per l’appartamento A-13 Boutique Apartments by BQA prenotato sul sito booking al prezzo di 93 euro per due notti.
Purtroppo gli appartamenti non dispongono di una reception ed il check-in è completamente automatico e si svolge seguendo le informazioni che vengono fornite tramite whatsapp.
Questo comporta che i bagagli non possono essere depositati da nessuna parte fino all’orario di check-in che nel nostro caso era alle 15.00. Viaggiando solamente con degli zaini abbiamo deciso di tenerli in spalla fino all’orario prefissato ma per chi volesse sono disponibili dei locker in giro per la città che offrono tariffe a prezzi convenienti.
La nostra struttura chiedeva €10 per bagaglio presso una loro sede distaccata ma in giro per la città ci sono opzioni a €5.
Questa è una grossa limitazione di questa struttura in special modo per chi viaggia con bagagli più ingombranti.
La struttura si trova all’interno del quartiere ebraico in buona posizione per girare la città. Dieci minuti a piedi dal teatro dell’Opera e con linee di tram e metro vicine.
Una stanza piccola, ma accogliente e moderna.
Come organizzare la visita
Giorno 1
Arrivati alla fermata di Astoria intorno alle 11.00 abbiamo deciso di girare il quartiere ebraico della citta, in passato parte di questo quartiere era stato anche ghetto durante il periodo nazista.
Ci siamo immediatamente recati alla sinagoga, la più grande d’Europa. La struttura l’abbiamo vista solo dall’esterno in quanto il biglietto di ingresso (con tour guidato gratuito) costa 22 euro.

Passando dall’esterno è possibile vedere anche il cortile e il parco posteriore che presenta la statua in acciaio del salice piangente, dove su ogni foglia è stato scritto il nome di un ebreo morto durante l’olocausto.
Dopo la sinagoga abbiamo continuato a passeggiare per il quartiere ebraico dove è possibile vedere oltre ad alcuni memoriali dell’olocausto anche molti murales sulle porte, sulle serrande e sui muri dei palazzi.
Successivamente, con una piacevole passeggiata, siamo andati fino al teatro dell’opera, dove abbiamo ammirato la bellezza della struttura esterna e le decorazioni dell’atrio interno. È possibile visitare la totalità del teatro al costo di €20, ma comunque entrando fino alle biglietterie è possibile farsi un’idea della magnificenza di questa struttura.

Il teatro si trova lungo Andrassy Ut, una via che è stata definita “gli Champs-Elysées dell’est europa”.
A pochi minuti di distanza si trova la Basilica di Santo Stefano https://bazilikabudapest.hu/en/, biglietto di ingresso 2.400 fiorini (circa 6 euro) e consigliamo la prenotazione.
Avevamo acquistato il biglietto online dal sito ufficiale e una volta arrivati lì abbiamo potuto saltare la fila ed entrare direttamente.
Sicuramente una visita da consigliare se si va nella capitale ungherese.

L’interno della basilica è meraviglioso, piena di mosaici e decorazioni dorate. Nel lato destro della chiesa è anche presente la “sacra destra”, la mano destra mummificata di Santo Stefano, primo re d’Ungheria.
Online viene proposto pure l’acquisto del biglietto d’ingresso alla cupola ed al tesoro presenti nella basilica, il costo del biglietto comprendente le due aggiunte è di 18 euro. La cupola fornisce una vista panoramica di tutta la città ed il tesoro che contiene oggetti legati alla basilica ed al santo. Noi abbiamo deciso di acquistare solamente il biglietto base perché la visuale della città è possibile effettuarla dalla parte di Buda sopra il bastione dei pescatori e la componente principale del tesoro (la sacra destra) è stata spostata nella basilica ed è visionabile gratuitamente.
Una volta vista la basilica abbiamo camminato nella piazza di fronte fino a raggiungere la statua del poliziotto grasso, si dice che strofinandogli la pancia questo porti fortuna e non vi faccia più ingrassare.

Da lì abbiamo preso la metropolitana comprando i biglietti dai distributori automatici (è sempre possibile comprarli tramite l’applicazione BudapestGo) e siamo andati ad effettuare il check-in in appartamento e riposarci fino a cena.
Prima di cena abbiamo preso la metro fino a raggiungere Vaci Utka, la via dello shopping che taglia tutta Pest. Siamo scesi in prossimità del poliziotto grasso e abbiamo preso quella via fino a raggiungere il mercato centrale.
A sinistra del mercato si trova “Pipa Etterem” un ristorante tipico gestito da una coppia. Consigliamo la prenotazione in questo locale, l’interno è molto tradizionale e i piatti sono molto abbondanti. Noi abbiamo ordinato come antipasto il classico Goulash e un pancake con carne tipico, come piatto principale il famoso pollo alla paprika e l’anatra. Il tutto accompagnato da un calice di vino a testa ed una bottiglia d’acqua.

Tutto molto buono ma soprattutto molto abbondante spendendo 17500 ft che sono circa 44 euro in due. Davvero un posto da consigliare.
Giorno 2
Il secondo giorno usciti dall’appartamento pensavamo di fare colazione con un tipico kürtőskalács, la “torta a camino” che qui si trova in ogni angolo della città.
Purtroppo essendo usciti introno alle 9.00 non era aperto nemmeno un negozio che li vendesse, evidentemente non sono considerato un dolce adatto ad una colazione.
Abbiamo ripiegato su una pasticceria che si trovava lì vicino: Aran Bakery. Arrivando presto è possibile trovare poca fila ma nel mentre che mangiavamo la coda si estendeva fino a fuori il negozio. Offrono colazione sia dolce che salata con cappuccino o caffè vari. Prezzo della colazione intorno ai 5 euro a testa.
La prima tappa di questa giornata era al bastione dei pescatori.

Ci sono due opzioni per arrivare: prendere la funivia che lascia di fronte al castello di Buda al costo di 13 euro a testa; prendere il bus a poco più di un euro.
Io consiglio questa seconda opzione. Occorre passeggiare fino alla fermata del bus 16 che parte dal parco Elizabeth Square dove si trova la ruota panoramica vicino la grande sinagoga. Questo autobus ferma proprio sotto il bastione dei pescatori oppure prosegue per arrivare alla chiesa di Mattya. Io consiglio la prima opzione in quanto è un punto panoramico eccellente e con solo tre rampe di scale si arriva sopra.

Il bastione dei pescatori è forse l’attrazione più bella e nota di tutta Budapest, offre un meraviglioso panorama su tutta la città con una cornice medievale.

Una volta visitato il bastione dei pescatori e la relativa piazza abbiamo visitato la chiesa di Mattya https://matyas-templom.hu/en/, una delle più importanti di tutta Budapest.
Il biglietto d’ingresso comprato online costa 2.500 fiorini (poco più di 6 euro) per gli studenti e 3100 fiorini per gli adulti.
La chiesa è bellissima e quindi sono stati soldi ben spesi.
Dopo la visita abbiamo fatto una passeggiata fino a raggiungere il castello di Buda, che ospita al suo interno la Galleria Nazionale Ungherese, che espone opere dei più grandi artisti ungheresi, il Museo Storico di Budapest e la Biblioteca nazionale Szechenyi.

Il Castello di Buda fa parte della zona della città che nel 1987 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Noi abbiamo optato per visitare i giardini gratuitamente mentre gli altri musei sono a pagamento
Sul punto panoramico del castello è possibile vedere una delle decine di piccole statue presenti sparse in giro per la città, precisamente il coniglio con il cannocchiale.
A seguire con una bella scalinata ed una piacevole passeggiata attraverso il ponte delle catene siamo tornati a Pest.

Per il pranzo abbiamo voluto assaggiare un piatto tipico “Langos”, una specie di pizza fritta con sopra panna acida e formaggio. Noi abbiamo scelto Retro Langos, ha prezzi un po’ più alti della media però ha posti a sedere e offre una varietà di opzioni oltre al classico topping.

Veramente un posto da consigliare. La pizza fritta, contrariamente a quanto si possa pensare, non risulta pesante ed è gustosissima.
Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata sul lungofiume per vedere il memoriale delle scarpe sulle rive del Danubio.

Il memoriale delle Scarpe sulla Riva del Danubio è una testimonianza del periodo oscuro durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale, quando tantissimi ebrei furono condotti sulle rive del Danubio. Qui dopo aver fatto loro togliere le scarpe furono fucilati.
Un memoriale veramente toccante.
Alle ore 15.45 avevamo la prenotazione per la visita guidata del Parlamento.

È molto importante prenotare la visita al sito https://jegymester.hu/production/480000/hungarian-parliament-building-parliament-visit per la lingua che vi interessa. Ho provato a fare una simulazione mentre sto scrivendo questo articolo e molte date da qui a 15 giorni erano già sold out.
Non è possibile girare autonomamente, ma sarete guidati e avrete alle orecchie un’audioguida che vi spiegherà tutto.
Fare la visita senza audioguida in una lingua conosciuta non vale proprio la pena.
Noi abbiamo ovviamente prenotato quella in italiano. Le visite guidate sono divise oltre che per orari anche in lingue, il nostro orario offriva la guida esclusivamente in italiano. Il biglietto perr gli studenti costa 3250 ft (circa 8 euro al cambio attuale) il biglietto per i cittadini di nazioni UE 6500 ft. La durata della visita è di circa 1 ora.
Dopo un breve riposo siamo andati a prendere il tram per raggiungere il molo dove partiva la crociera lungo fiume prenotata su GetYourGuide al prezzo di 15 euro a testa con un bicchiere di spumante incluso.

La crociera parte da Dock 42 Portum Lines, importantissima la puntualità, non vi aspetteranno. Bellissima la vista su tutto il lungofiume, consiglio di svolgere questa attività dopo il calar del sole perché vedere tutte le attrazioni illuminate è magico.
I ristoranti a Budapest chiudono molto prima che in Italia e trovare un posto in cui mangiare alle 20.30 è molto più difficile di quanto si possa pensare. Per questo abbiamo deciso di andare a mangiare allo Street Food Karavan, aperto fino a mezzanotte e serve cibo locale e non.
Dopo cena abbiamo preso un kürtőskalács da Chimney Cake Shop, una catena diffusissima a Budapest pagando 1500 ft (circa 3 euro e 67), consiglio questo negozio perché li prepara al momento e ti permette di farcirli come più ti piace.
Giorno 3
L’ultimo giorno abbiamo di nuovo fatto colazione da Aran Bakery scegliendo l’opzione salata, prezzo sempre di 5 euro a testa. La coda che si crea per ordinare dimostra che è un luogo apprezzato, gode anche di buonissime recensioni online. Se risiedete lì vicino lo consiglio veramente.
Dopodiché abbiamo preso il bus davanti all’opera per raggiungere la piazza degli eroi, è possibile anche prendere la metropolitana linea 1 ma noi abbiamo preferito l’autobus per poter attraversare Andrassy Ut nella sua interezza e vedere i palazzi caratteristici ai lati della strada. Una volta raggiunta la piazza degli eroi abbiamo ammirato i monumenti che la caratterizzano leggendo la storia di ogni statua presente sui pilastri.

Lì accanto si trova il museo delle belle arti, prezzo di ingresso per studenti di € 8,5, biglietto intero 5800 ft (€ 14,11) https://www.mfab.hu/tickets/.
l Museo delle Belle Arti è una delle attrazioni più visitate di Budapest, con una collezione divisa in sei parti principali la Collezione Egizia, la Collezione di Antichità, la Collezione di Sculture Antiche, la Galleria dei Maestri Antichi, la Collezione Moderna e la Collezione Grafica. La collezione d’arte egizia è una delle più importanti d’Europa e fu fondata nel 1934, quando il governo ungherese decise di unire in un’unica raccolta le opere egizie che erano conservate nei diversi musei del paese.
All’interno si trovano anche capolavori assoluti di pittori come Raffaello, Goya, Tiziano, El Greco e Caravaggio.
Dopo la visita al museo abbiamo fatto una passeggiata nel parco cittadino dietro la piazza, lì è possibile anche fare una salita in mongolfiera ed osservare il panorama per chi lo desiderasse. Costo 10.000 HUF non ne vale proprio la pena per 15 minuti di esperienza.
All’interno del parco è presente il castello Vajdahunyad il cui cortile interno è visitabile gratuitamente passando sopra al ponte levatoio. Il parco è pieno di gente e passeggiare al suo interno è davvero piacevole.

Dopo la passeggiata abbiamo preso la metro M1 dall’entrata di piazza degli eroi per poi fare un cambio con il tram 49 per raggiungere il mercato centrale.
Abbiamo pranzato a Fakanál Étterem, dove troverete sicuramente molta fila ma ha uno scorrimento veloce e vale la pena farlo. . Il funzionamento è stile mensa, prendi il tuo vassoio e indichi al personale cosa vuoi mangiare, loro andranno in cucina ed usciranno dopo poco con il tuo piatto pronto, la qualità a noi è sembrata buona. Abbiamo pagato 16 euro a testa e le porzioni sono abbondanti.
Dopo pranzo una passeggiata all’interno del mercato centrale, questo offre al piano terra carne, verdura e prodotti tipici mentre al secondo soprattutto souvenirs e ristoranti.
Arrivata oramai l’ora di tornare in aeroporto ci siamo incamminati verso la fermata del 100E “Kálvin tér M” per tornare in aeroporto e prendere il volo del ritorno.
