Avevo solo due giorni e mezzo a disposizione, il meteo era molto favorevole, per cui un giretto in Toscana nel ponte di Ognissanti non te lo fai?
Del resto il mio motto è o non è viaggiare sempre, comunque e dovunque.
Organizzandomi all’ultimo minuto non è stato facile trovare una sistemazione comoda con l’auto ed ad un prezzo decente.
BASE DEL VIAGGIO
Ricerca laboriosa in rete, esame delle recensioni, collocazione baricentrica rispetto alle possibili destinazioni da visitare per cui alla fine ho scelto Figline Valdarno.
Pro della scelta
La sistemazione era abbastanza baricentrica rispetto ad alcuni punti di interesse: Firenze, Arezzo e Terranuova Bracciolini, quest’ultima poi spiegherò il perché.
In particolare il punto di forza di questa località è il parcheggio gratuito con accesso diretto alla stazione ferroviaria.
Chi ha avuto la sfortuna di dover andare a Firenze in auto non potrà non concordare che il mezzo migliore per arrivare in centro cittadino è il treno con arrivo alla stazione di Santa Maria Novella.
Con l’auto, a parte il costo dei parcheggi particolarmente alto, il rischio di andare a transitare in una delle tante zone a traffico limitato e beccare quindi una multa è decisamente elevato. Quindi per chi arriva in Toscana con l’auto è sicuramente consigliabile l’opzione di parcheggiare in una località limitrofa e proseguire con il treno.
A Figline Valdarno il parcheggio è immenso in Piazza Caduti Di Pian D’Albero e, elemento da non sottovalutare è gratuito ed ha l’accesso diretto alla stazione ferroviaria. Il problema è che anche i toscani che devono raggiungere Firenze lo conoscono e lo usano massicciamente. Però nel fine settimana, complice anche la chiusura dell’Istituto Scolastico Vasari che si trova in zona è abbastanza facile trovare parcheggio, in special modo se si parte al mattino non tanto tardi.
Contro
La principale controindicazione di questa scelta è relativa al fatto che la città di Figline non offre poi molto.
Non è sicuramente il borgo più caratteristico della Toscana per cui va utilizzato quasi esclusivamente come base.
RECENSIONI SULLE SISTEMAZIONI
Inizialmente mi dovevo fermare solo la notte di sabato ed avevo prenotato al Casale la Gora. Poi avendo avuto la possibilità di utilizzare anche il venerdì ed essendo il Casale “full” ho prenotato presso l’hotel Toscana.
Hotel Toscana
L’hotel Toscana è sicuramente una sistemazione comoda, molto vicino alla stazione (10 minuti a piedi), con parcheggio privato in parte anche coperto. L’albergo è accogliente, il personale molto cortese e la stanza ampia e comoda. Sicuramente un’ottima sistemazione ad un prezzo favorevole. Se proprio vogliamo trovare il pelo, forse potrebbero aumentare la varietà delle pietanze a colazione.
Casale La Gora
Leggermente fuori dal centro, il Casale La Gora è una dimora storica protetta dalla soprintendenza. Nella dimoraè stato ricavato un bed and breakfast con sette stanze. Il Casale è davvero spettacolare e le camere sono inserite in questa struttura davvero di charme. Il Casale ha un parcheggio privato, un giardino ed una piscina per gli ospiti (ovviamente funzionante nel periodo estivo).
Ottima la colazione sia per quanto riguarda il dolce che il salato. Gentilissimi i proprietari ed ottimo il rapporto qualità prezzo. Se proprio dobbiamo trovare il pelo il phon della mia stanza era un po’ troppo rumoroso ed il bidet ricompreso nel wc non è la stessa cosa per noi italiani. Comunque una sistemazione da consigliare assolutamente.
RECENSIONE SUI RISTORANTI
Uno dei motivi della scelta di Figline era la ferma volontà di tornare a mangiare in un ristorante dove ben 18 anni orsono avevo assaporato una stratosferica fiorentina. Questo locale si trova a Terranova Bracciolini a poco più di 20 km da Figline. Il ristorante è l’Osteria dell’Acquolina in piena campagna toscana con una strada nell’ultimo tratto leggermente accidentata.

La fiorentina ha una frollatura sublime ed in attesa del piatto forte ci hanno portato delle bruschette con l’olio nuovo di un verde intenso e di eccezionale sapore. Buono anche il vino della casa. Conto in linea con la qualità dei prodotti. Per chi non mangia la fiorentina ci sono altri eccellenti piatti della tradizione toscana.
Il secondo ristorante l’ho trovato per caso scegliendolo tra quelli con promozione di TheFork.
Il ristorante si chiama Osteria Grande e si trova sempre a Terranuova Bracciolini però nel centro del paese.
Abbiamo preso un tagliere per due molto ricco con punte di eccellenza nei diversi tipi di crostini serviti. Poi io ho preso un primo e mia moglie un secondo. Con una bottiglia di vino e due di acqua e lo sconto TheFork abbiamo pagato poco più di 40 euro, davvero un rapporto qualità prezzo strabiliante. In aggiunta il ristorante ci ha offerto un entrée con un calice di prosecco in attesa dei piatti ordinati.
Il locale è anche carino per cui sicuramente un ristorante da consigliare senza sé e senza ma.
FIRENZE
come arrivare
Come indicato in precedenza da Figline conviene andare in treno.
Dalla stazione ferroviaria di Figline Valdarno partono diversi treni verso Firenze.
Il consiglio è quello di prendere un regionale veloce che in pratica fa solo una fermata intermedia a Firenze Campo di Marte prima di arriva a Firenze Santa Maria Novella.
Un’opzione è prendere il treno delle 8.09 che in meno di trenta minuti conduce a Firenze Santa Maria Novella ed un’altra quello delle 9.18 che arriva alle 09.52 che poi è quello che ho preso io.
Comunque come regionali veloci ne partono uno ogni ora circa, comunque ci sono anche dei treni regionali in altri orari che però fermano in tutte le stazioni.
cosa vedere
Sarò stato almeno una ventina di volte a Firenze sia per turismo che per lavoro ed è comunque sempre piacevole tornarci.
Il punto forte della città è che si può girare quasi esclusivamente a piedi, forse il solo Piazzale Michelangelo è da raggiungere con un autobus (linea 12 o 13), ma volendo si può andare anche a piedi.
Per il resto tutte le maggiori attrazioni si raggiungono a piedi, dalla stazione di Santa Maria Novella che è in pieno centro. Il percorso più conosciuto con partenza da Santa Maria Novella, tocca le Cappelle Medicee fino ad arrivare al Battistero ed al duomo.

Da qui per la Firenze Medievale si tocca la casa di Dante fino ad arrivare a Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e l’adiacente Galleria degli Uffizi dalla quale con pochi passi si arriva a Ponte Vecchio.

Due possibili deviazioni su questo itinerario: la prima conduce alla Basilica Museo di Santa Croce e la seconda attraversando l’Arno a Palazzo Pitti (Giardino di Boboli) ed alla basilica di Santo Spirito.

musei da visitare
Il problema più grosso che si pone al visitatore di Firenze è il costo elevatissimo dei singoli musei e le code che si creano alle principali attrazioni.
Per cui va sicuramente valutato l’acquisto di un pass. Ce ne sono di diversi tipi. Per i musei statali un’opzione da valutare è quella del Passepartout che consente l’accesso agli Uffizi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, nonché al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Il costo è di 38 euro in alta stagione e 18 in bassa. Informazioni al sito https://www.uffizi.it/pagine/biglietto-cumulativo.
Avendo già visitato quasi tutti i musei di Firenze in questa occasione ho scelto l’unico dove non ero mai entrato: il Museo di Palazzo Vecchio.

L’accesso al museo costa uno sproposito 17,50 euro a persona dato che nel percorso era prevista anche la mostra tematica Michelangelo ed il potere.
Il percorso di visita attualmente non consente di recarsi agli scavi archeologici. Per cui ci si reca direttamente al primo piano dove si visita il maestoso Salone dei Cinquecento che è uno degli ambienti più emblematici della città di Firenze.

Inizialmente destinato ad ospitare il Maggior Consiglio con Cosimo de Medici è diventato uno dei più sontuosi locali di rappresentanza. Ancora oggi ha questa funzione e tutte le principali cerimonie cittadine si tengono al suo interno. Sullo stesso piano si trova lo Studiolo di Francesco I ed il Quartiere di Leone X che è escluso dalla visita perché ospita gli uffici del sindaco della città.
Si visita poi il Mezzanino con la collezione donata dal collezionista americano Loeser.
Al piano secondo si trova il Quartiere degli Elementi e dall’altro lato i locali trasformati nell’appartamento della duchessa Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I dé Medici.

Nella stessa zona è attualmente allestita la mostra tematica su Michelangelo ed il potere.
Certo il palazzo e le opere contenute sono stupende però il costo di 17,50 euro mi sembra decisamente alto considerato che per poter salire sul camminamento di Ronda occorre pagare un altro biglietto.
percorso a piedi
Per il resto, avendo solo sette/otto ore disponibili per la visita ho preferito perdermi per la città percorrendo circa 15 km a piedi. È proprio questa la dote migliore della città, anche senza entrare nei musei è la stessa Firenze un museo a cielo aperto, ad ogni angolo c’è qualcosa da vedere, si può ascoltare un turista con un idioma che non è semplice da collocare in una determinata area geografica.
Girando a piedi si fanno delle piccole deviazioni sui vicoli che ti circondano ed alla fine si fanno un sacco di chilometri nella bellezza assoluta della città.
Santo Spirito
Quindi al di là dei 90 minuti trascorsi nel museo di Palazzo Vecchio e di una mezz’ora per uno spuntino per il resto abbiamo girovagato per la città fino all’ultima sosta alla Basilica di Santo Spirito dove per due euro si entra nella sagrestia che conserva un crocefisso ligneo attribuito al giovane Michelangelo. In pratica il giovane Michelangelo avrebbe realizzato il crocefisso per compiacere al Priore di Santo Spirito per l’ospitalità e la possibilità di studiare anatomia.
Con i due euro oltre ad entrare in sagrestia (in realtà il crocefisso sarebbe visibile anche avvicinandosi alla porta) si visita il Chiostro dei Morti che deve il suo nome all’enorme quantità di lapidi presenti all’interno alcune delle quali molto particolari come quella del giovane deceduto cadendo dalla Torre di Pisa.
SIENA
come arrivare e dove parcheggiare
Inizialmente dovevo andare ad Arezzo, sicuramente più comoda come destinazione da Figline Valdarno. Poi ho deciso di andare a Siena e conseguentemente ho dovuto attraversare le colline toscane. Una strada non comodissima, che però vi consente di godere della campagna toscana.Ci sono diverse opzioni, io ho scelto di percorrere la strada dei castelli in Chianti. E’ una strada che dopo l’abitato di Cavriglia tocca diverse località dove insistono degli splendidi castelli che però non ho visitato.
Arrivati a Siena si pone il problema di dove parcheggiare. Un’opzione è quella di parcheggiare nei pressi dello stadio Artemio Franchi a pochi passi dalle attrazioni principali della città. Siccome nel ponte di Ognissanti a Siena si era riversato mezzo mondo, il parcheggio era di fatto murato per cui mi sono dovuto allontanare un po’ ed ho trovato posto in Via Biagio di Montluc e precisamente vicino al vicolo Malizia a 900 metri a piedi da Piazza del Campo.

Visita della città
Siena, come Firenze, si visita a piedi. Il centro storico con le attrazioni principali è racchiuso in un’area abbastanza ristretta comodamente percorribile a piedi. Nelle precedenti visite avevo acquistato i biglietti del percorso che comprende il Duomo, il Battistero e il Museo dell’Opera. Questo percorso oggettivamente merita per cui in una prima visita della città lo consiglio assolutamente.

Museo visitato
Di contro non ero mai entrato nei e dei musei civici di Siena all’interno del Palazzo Pubblico in Piazza del Campo e conseguentemente ho deciso di visitarlo questa volta.
Il biglietto del museo costa 6 euro (meritati) a cui avrei voluto aggiungere la salita alla torre del Mangia (costo complessivo 15 euro), ma il problema non si è posto dato che i biglietti per la torre erano sold out .
La biglietteria è all’interno del Palazzo Pubblico e proprio in corrispondenza dell’accesso (dove c’è il negozio interno) si trova un qr code per scaricare un’applicazione che, gratuitamente, ti consente di fare una visita con un’audioguida al museo.

Di musei ne ho girati tanti, ma devo ammettere che questa audioguida è fatta proprio bene. Ti da un sacco di informazioni e ti consente di approfondire sui dettagli di interesse. Così se ti interessa un dettaglio approfondisci, altrimenti passi avanti e la visita scorre in maniera piacevole.
Si visita le più importanti sale di rappresentanza del Palazzo Pubblico uno dei più significativi esempi di edificio gotico medievale.
Si visitano diversi locali a partire dalla sala del Risorgimento, per proseguire ed arrivare alla sala del Concistoro dove attualmente si celebrano anche i matrimoni, poi si prosegue con il vestibolo, la sala del mappamondo (il nome è rimasto ma di fatto non lo cercate dato che non c’è più) che conserva nella parete opposta a quella dove c’era il mappamondo la Maestà di Simone Martini.

La visita continua con l’Anticappella e la Cappella dei Signori. Si può anche salire sulla Loggia dei Nove, un ampia loggia trecentesca sul retro del Palazzo Pubblico che offre una bella vista sulla vallata dietro al palazzo.

