Altre informazioni…
La programmazione delle cose da vedere diventa fondamentale se acquistate il New York Pass. Io, ad esempio, avevo raggruppato le attrazioni per zona e avevo preso nota delle fermate più vicine e dei mezzi pubblici da prendere per spostarsi da un posto all’altro. Anche le condizioni meteo sono determinanti (musei se piove e altre escursioni con il bel tempo).
Un altro dettaglio che occorre considerare è il tempo che passerete in fila se andrete a visitare le attrazioni più ricercate negli orari sbagliati. La fila si fa dappertutto per i controlli di sicurezza e per ritirare il biglietto, ma in certi orari diventa chilometrica nelle attrazioni principali.
Il mio programma è stato strutturato in sei giorni di visita
giorno 1
Si può iniziare con il giro sul bus turistico anche perché il New York Pass si ritira al Big Bus Welcome Center – 712 7th Ave tra la 47th e la 48th St.
Insieme al pass si faranno i biglietti giornalieri per il bus turistico che parte proprio davanti. Alle 9 pronti a partire per un giro che dura oltre un paio di ore.
Si può scendere e risalire, ma per la mia esperienza non è conveniente in quanto i BUS sono sempre affollatissimi ed al piano di sopra sarà poi difficile trovare posto. L’escursione è resa interessante dalla presenza di una guida che, ovviamente in Inglese (c’è comunque anche la cuffia con le indicazioni in italiano, ma sono decisamente scarse), illustra in dettaglio quello che si vede. I suggerimenti della guida potranno poi tornare utili quando ripercorrerete a piedi alcune delle aree visitate. Prima di andare avevo pensato di fare questo tipo di giro anche perché era compreso nel pass. Senza pass, visto l’elevato costo (59 dollari) e l’eccessiva massa di gente che li utilizza, non sarei convintissimo di utilizzarlo.
Scesi dal mezzo, con il cielo che minacciava pioggia, ci si dirige presso i musei.
Il primo è stato scelto per il piacere del figlio:
American Museum of Natural History
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.45 (imperdibile) – costo senza pass 22 dollari
Ci sono arrivato prendendo la linea 1 rossa (ingresso 50 street ed uscita alla fermata 79 street) e poi due passi a piedi per meno di 20 minuti di viaggio.
In linea teorica si potrebbe anche andare con il BIG BUS Uptown che ferma proprio davanti. C’è anche una fermata della metro vicinissima al museo, ma non era sulla stessa linea che potevo utilizzare io.
Discreta fila all’ingresso in biglietteria, comunque abbastanza scorrevole. Fila agevolata solo per i possessori del New York City Pass.

Il museo è molto frequentato anche per la notorietà data dal film “Una notte al museo” con Ben Stiller. Museo ben fatto, con settori altamente scientifici ed altri più di carattere spettacolare, come la parte dedicata ai dinosauri con pezzi originali e ricostruzioni enormi. Ben fatta anche la ricostruzione degli Habitat naturali con le diverse specie animali che li popolano.
Poco meno di un paio di ore trascorse piacevolmente.
Usciti da tale Museo ed attraversando il Central Park si arriva al
The Metropolitan Museum of Art
– Fifth Avenue incrocio 82nd Street, (Venerdì e sabato: dalle 9.30 alle 21. 00. Domenica, martedì e giovedì dalle 9.30 alle 17.30 – (imperdibile- costo senza pass 25 dollari).
Il Metropolitan Museum of Art, più noto come “MET”, contiene un numero spropositato di capolavori (oltre due milioni). In realtà ci vorrebbe almeno un giorno intero per visitarlo, ma quando si viaggia con i figli occorre evitare di fargli odiare l’arte. Bisogna allora documentarsi con delle buone guide per conoscere la localizzazione dei capolavori imperdibili e limitarsi alla visione di quelli. Però due ore e mezza ci vogliono per avere un’idea di quanti capolavori sono conservati all’interno.

Una cosa che dovete mantenere a mente è che gli americani fanno tutto in grande e così il MET vi affascinerà per come sono riusciti a riempire questo museo con tante opere provenienti da tutto il mondo.
La collezione principale, imperdibile (da sola vale il viaggio a New York) è quella relativa all’arte europea (“European Paintings” e “European Sculpture and Decorative Arts”.)
Inutile indicare tutti gli autori presenti ed i capolavori che potrete vedere. Per gioco si può citare un grande artista europeo ed al 99% le sue opere saranno conservate all’interno del museo.
Un giro veloce all’Ala Americana, a quella di Arte Medievale, all’Arte Egizia ed a quella greco romana. C’è pure un’area dedicata all’arte dei popoli dell’Africa sub-sahariana e delle Isole del Pacifico.
Molti non danno particolare importanza al settore dove è conservata l’arte moderna, ma un piccolo spazio di tempo cercate di ritagliarlo considerato che potrete vedere capolavori di Joan Miró, Amedeo Modigliani e Pablo Picasso (solo per citarne alcuni). Viaggiando con i ragazzi non si potrà non visitare le sale dove vengono conservate le armi e le armature.
Altro elemento peculiare, all’interno del MET sono state ricreati ambienti interi con mobili ed arredi vari e tra questi c’è anche una camera proveniente da Venezia.
Uscendo dal MET e proseguendo lungo il cosiddetto Museum Mile si raggiunge il:
Solomon R. Guggenheim Museum
– 1071 Fifth Avenue (at 89th Street), da domenica a mercoledì: dalle 10.00 alle 17,45, il giovedì CHIUSO, venerdì dalle 10.00 alle 17,45, sabato dalle 10.00 alle 19,45. Nel giorno della mia visita chiudeva alle 21 per cui ho potuto visitarlo con calma. (Imperdibile) – costo senza pass 25 dollari
Il museo è di per sé un’opera d’arte essendo un capolavoro di architettura sia all’esterno che nella struttura interna a spirale. Dall’atrio di ingresso un percorso a spirale sale fino all’ultimo piano e ci sono due opzioni, farlo in salita con l’ascensore ed in discesa a piedi, oppure visitarlo solo a piedi (dipende dalla stanchezza).

Qualsiasi modo sceglierete potrete osservare dei capolavori assoluti di artisti come Picasso, Kandinsky, Manet, Gauguin, Degas, Joan Mirò, Renoir, ecc.
Occorre fare solo attenzione alla balaustra del camminamento che vi porta ai piani alti. A mio parere è troppo bassa ed in Italia sarebbe considerata non a norma per un edificio pubblico. Forse mi sbaglio, ma a me ha fatto questa impressione.
giorno 2
Empire State Building
350 Fifth Avenue (tra 33rd/34th Streets, aperto dalle 8.00 alle 2.00 di notte (imperdibile – costo senza pass 34 dollari).
New York è una città che si apprezza in maniera particolare vedendola dall’alto e dal mare. Dall’alto ci sono due opzioni principali comprese nel pass: l’Empire ed il Top of the Rock. Uno va visitato all’imbrunire e l’altro al primo mattino per avere la luce migliore per fare le foto e per fare meno coda all’ingresso. Presentandovi dopo le 11 farete una coda micidiale. Il pass da l’accesso gratuito all’86 piano per arrivare alla sommità, occorre pagare un biglietto addizionale (io non sono andato)..
I panorami dall’alto sono spettacolari ed ovviamente dovrete cercare di scegliere una giornata di bel temp0.

Ci si gira a 360 gradi e si ha un’immagine spettacolosa della imponenza della città, del suo continuo modificarsi, della vitalità della stessa. Insieme a Times Square ed al Top of the Rock è il posto dove ho trovato più italiani.
Madison Square Garden
4 Pennsylvania Plaza, (Aperto sette giorni alla settimana dalle 9.30 alle 15.00) – (interessante, prezzo senza pass: 26,95 dollari)
Si tratta dell’arena per eventi sportivi e spettacoli più famosa al mondo. Per gli appassionati del basket e dell’Hockey ha la stessa valenza di un giro nello stadio di una squadra famosa. Per il basket ospita le partite casalinghe dei New York Knicks e per l’Hockey dei New York Rangers.

Ma forse il Madison è qualcosa in più: qui è venuto il papa, qui si sono disputati i più importanti incontri di boxe (Benvenuti contro Griffith per i vecchi amanti di questa disciplina), qui si sono esibiti i cantanti ed i gruppi più importanti del mondo. Le foto di questi eventi sono presenti nel percorso di visita e da buon americano il nostro accompagnatore non mancava di rimarcare i sold out fatti in pochi minuti da tutte le star che hanno fatto concerti in questo posto. Si visitano diversi ambienti, dagli spogliatoi, alle suite riservate ai tifosi vip, fino a entrare nell’arena vera e propria. Il tour è anche abbastanza piacevole, senza pass forse non l’avrei fatto, ma alla fine la ritengo un’attrazione da vedere.
Il tour guidato è ad intervalli di tempo prestabiliti e nel mio caso ho dovuto aspettare pochi minuti per la partenza del mio.
Una fermata di metro ed un autobus e mi sono portato al pier 79 dove c’è il capolinea del
New York Water Taxi
(imperdibile – prezzo senza pass 31 dollari).
Le viste migliori della città, come dicevo in precedenza, si hanno o dall’alto o dal mare. Per il mare ho trovato straordinaria la comodità di questo mezzo che è relativamente piccolo e quindi consente di fare foto in tranquillità, senza la ressa delle altre imbarcazioni. Fa diverse fermate lungo il percorso (come il bus turistico) e può essere comodo per fare un giretto nel quartiere di DUMBO, a Brooklyn per godere del panorama incantevole.
Il nome sta per Down Under il Manhattan Bridge Overpass ed è di fatto un ex quartiere industriale ora trasformato per fare spazio a gallerie d’arte e appartamenti di lusso.
Il New York Water Taxi passa anche vicino alla Statua della Libertà e costeggia tutta la parte sud di Manhattan

A pochi passi c’è
Intrepid Sea
Air & Space Museum (imperdibile se si viaggia con i ragazzi –prezzo senza pass 24 dollari)
L’Intrepid Sea-Air-Space Museum è un museo di storia marittima e militare costituito da una collezione di navi museo a New York . Si trova al Pier 86 sulla 46th Street. Fanno parte del museo la portaerei della seconda guerra mondiale USS Intrepid, un sottomarino, un Concorde e lo Space Shuttle Enterprise. Il museo funge da base per l’annuale Fleet Week, la settimana della flotta. Con orgoglio italico è presente anche un Aermacchi utilizzato dalle Frecce tricolori.
Il museo è ben organizzato ed anche abbastanza interessante.
All’interno è presente anche una navicella spaziale che funziona su vostri comandi e che alla fine vi sbarbazzerà un po’ (questa attrazione ha un prezzo aggiuntivo).

Usciti dal museo era ora di prendere posto sulla:
Circle Line Sightseeing Cruises
a pochi passi dal museo (imperdibile – prezzo senza pass 41 dollari). I biglietti li avevo fatti in precedenza per partire con la Harbor Lights Cruise con partenza alle ore 19.00. Bisogna prendere posto con notevole anticipo per assicurarsi i migliori punti di osservazione (almeno un’ora e mezza prima). La crociera delle 19.00 è la migliore perché consente di seguire il calare del sole e l’accensione delle luci sullo Skyline di New York (uno spettacolo imperdibile). Importante arrivare in anticipo per prendere posizione nei ponti più alti verso l’esterno (purtroppo in questa nave salgono migliaia di persone). Il giro è bello lungo con due ore circa di navigazione e con il bel tempo si godrà il tramonto ed a seguire le luci sullo Skyline.

giorno 3
Madame Tussauds
234 West 42nd Street (tra la 7th e la 8th Avenues in pratica vicinissimo a Times Square) aperto dalle 8.00 alle 2.00 di notte (per chi piace – costo senza pass 37 dollari).
Senza pass non ci sarei mai andato, ma vista la fila che c’è per entrare è un’attrazione che piace.
Arrivando al mattino presto con la carta si ha qualche vantaggio, durante il giorno si fa la fila fuori, come tutti gli altri, prima dei controlli di sicurezza.
Poi all’interno c’è una corsia riservata che è però è più lenta di quella dei biglietti normali (un addetto mi ha fatto spostare sulla fila per il New York Pass ed il signore che era dietro a me in quella normale è entrato prima).
Per cui utilità del pass per saltare la fila praticamente zero.
Non c’è che dire le statue di cera all’interno sono realizzate con una maestria incredibile e la foto con i personaggi famosi della politica, dello sport e dello spettacolo è di rito. Per chi viaggia con i ragazzi è un’esperienza da consigliare, per gli altri solo se amate tale tipo di attrazione.
Non andate nelle ore di punta perché rischiate di passare una mezza giornata in coda.

Museum of Modern Art (MoMA)
11 West 53rd Street (tra 5th/6th Avenues) (imperdibile – costo senza pass 25 dollari).
Un’altra di quelle attrazioni che da sole valgono il costo del viaggio a New York essendo il museo di arte moderna più importante nel mondo. Ci ho passato dentro un bel po’ di tempo e sinceramente, al di là di qualche episodica opera di interesse nei piani inferiori, quelle imperdibili sono tutte all’ultimo piano
L’arte contemporanea non è per me in quanto non riesco a percepire il valore artistico di tali opere. Conseguentemente le aree dove le stesse sono esposte le ho percorse a velocità sostenuta. Un po’ più interessante le aree dedicate all’architettura, alla fotografia ed al design.
All’ultimo piano invece si trovano i capolavori assoluti:
- La Danza di Henri Matisse di cui esistono due versioni e la seconda è conservata all’Hermitage di San Pietroburgo. Il dipinto ritrae cinque persone che danzano in un girotondo surreale;

- Les demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso che inaugura la stagione del cubismo;
- La notte stellata di Van Gogh, quadro che il pittore dipinge mentre è in un manicomio in Provenza. Però secondo alcuni studiosi il villaggio che viene ritratto non è quello che vede dalle sue stanze, ma quello dei paesini olandesi che il pittore aveva conosciuto durante la sua infanzia.
Unitamente a queste si potrebbero citare decine di altri capolavori assoluti di pittori come Monet, Cézanne, Degas, Salvator Dalì, Kandinskij, De Chirico e Boccioni con le sue sculture.
Radio City Music Hall
1260 Avenue of the Americas (6th Avenue tra 50th/51st Streets vicinissimo al Rockfeller Center) (26,95 per l’entrata senza pass, a mio parere evitabile).
Il tour lo avevo prenotato prima di andare al MoMa. La visita guidata, per un appassionato di teatro, equivale al tour di uno stadio di una grande squadra per un amante del calcio. Niente da dire, il giro è anche interessante perché ti porta dietro le quinte, dove il pubblico normalmente non è ammesso. Ti fanno anche incontrare una delle Rockettes che lavorano nel teatro, ma la cosa davvero disdicevole è che nella sala proprio non ti fanno entrare. Sarebbe come visitare uno stadio e non poter vedere il campo di gioco, scelta a mio parere incomprensibile.
Dopo la visita guidata al Radio City Music Hall e prima della salita al Top Of the Rock all’imbrunire restava un po’ di tempo utilizzato per andare a vedere la:
Grand Central Station
la più conosciuta stazione ferroviaria del mondo in quanto immortalata in una moltitudine di film e serie televisive e tra le più grandi come numero di binari sviluppati su due livelli. La prima impressione oltre che di maestosità è anche di bellezza con particolare riferimento all’atrio principale, poi c’è anche un senso di ordine e sicurezza non comuni in altri scali ferroviari. Impressionante la bandiera issata pochi giorni dopo degli attentati dell’undici settembre e molto noto l’orologio a 4 facce sopra l’ufficio informazioni. Al piano di sotto diversi punti per il ristoro.
E’ ora di dirigersi al Top Of The Rock dove ho prenotato la salita per poter godere la vista della città all’imbrunire.
Top of the rock
30 Rockefeller Plaza (si entra sulla 50th Street, tra 5th e 6th Avenues) – (costo senza pass 34 dollari – imperdibile)
Insieme ai musei altro elemento imperdibile della Grande Mela sono i panorami, dall’alto, dal mare e dal Ponte di Brooklyn. Dopo aver visto il panorama al mattino dall’Empire non mi restava che vederlo all’imbrunire al Top Of the Rock. Inizialmente dicevano che in sommità si poteva sostare per una quindicina di minuti, ma nessuno ti caccia per cui puoi rimanere finché vuoi. Sono due piani, andate subito a quello superiore dove la visuale è migliore e ci sono meno elementi di disturbo per fare delle foto.
Il panorama è a 360 gradi, ma verso dowtown è davvero spettacolare.

Non so dire se sia migliore il panorama di giorno o quello all’imbrunire, sono entrambe esperienze da fare
Certo che la città illuminata con l’Empire e gli altri edifici con luci colorate sono uno spettacolo unico.
giorno 4
Statua della Libertà e Museo dell’Immigrazione di Ellis Island
la biglietteria è a Battery Park dentro al Clinton Castle che si trova guardando il mare sulla destra del parco (prezzo senza pass 18 euro – imperdibile).
Fatti i biglietti ci si mette in fila per imbarcarsi sui traghetti che portano alla Statua della Libertà. La fila è enorme per cui conviene arrivare al mattino abbastanza presto. I biglietti per salire sulla Statua della Libertà si fanno a parte ed alla mattina in cui sono andato io erano già esauriti. Ma in realtà il mio vero obiettivo non era salire sulla Statua della Libertà, ma visitare il museo dell’immigrazione di Ellis Island.
Il traghetto prima ferma alla Statua della Libertà dove è possibile scendere per salire sulla statua o semplicemente per fare un giro a piedi. Scendono e salgono sul traghetto fiumare di persone.

Si prosegue per la seconda tappa: il Museo dell’Immigrazione di Ellis Island, dove sono transitati più di 12 milioni di immigrati che tentavano di entrare in America per la prima volta. Con il pass si entra gratuitamente e si può prendere l’audioguida anche in lingua italiana. L’emozione è forte, si ritorna indietro nel tempo e si visita un luogo che univa speranza e delusione, felicità e disperazione. Famiglie separate, trucchetti per superare i controlli, metodologie usate dai medici, valigie di cartone, la visita scorre piacevole anche seguendo le indicazioni dell’audioguida. Alla fine, tra fila alla biglietteria ed ai controlli di sicurezza, tempo trascorso sul traghetto e visita al Museo dell’Immigrazione dovrete considerare una mezza giornata.

9/11 Memorial e museum
presso il World Trade Center a pochi passi dalla fermata della metro Cortlandt Street (prezzo senza pass 24 euro – interessante)
Il museo mastodontico creato presso il World Trade Center, onora le 2.983 vittime degli attentati. Davanti c’è il memoriale composto da due piscine riflettenti fissate le orme delle Torri Gemelle. Su questo spazio sono riportati i nomi di tutte le vittime e nel giorno del compleanno viene messo un fiore in corrispondenza della persona che lo avrebbe festeggiato.

Il museo è un po’ un’americanata con la spettacolarizzazione di elementi che io avrei conservato in modo più intimo. Dentro c’è un po’ di tutto dai resti delle mura, ai camion dei pompieri semi distrutti, agli oggetti personali delle persone decedute. Il museo è immenso e vi è la possibilità a gruppi di assistere a diversi filmati tra cui uno a tutto schermo sulla ricostruzione. Per questo filmato c’è da mettersi in fila perché entra un numero ben definito di persone per volta. C’è anche uno shop che sinceramente non so cosa sia stato messo a fare.
Sinceramente questa eccessiva spettacolarizzazione un po’ mi ha disturbato e, senza esserci parlati, è lo stesso sentimento che ha avuto il figlio adolescente.
Il Memoriale al contrario mi è sembrata un’iniziativa pienamente condivisibile e ben realizzata.

Oculus
Nei pressi del memoriale non si può non essere attratti dalla realizzazione futuristica dell’Oculus progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava. È stato realizzato sulle ceneri di un centro commerciale e di una stazione distrutte nell’attacco dell’11 settembre. L’Oculus è costruito sopra la stazione che collega Manhattan al New Jersey. All’interno un centro commerciale.

La struttura è imponente e predomina il bianco e lo slancio verso il cielo che rende l’Oculus davvero attraente alla vista.
A pochi metri dall’Oculus, sul lato opposto della strada, l’affollatissimo Century 21 Department Store dove provare un primo assaggio con lo shopping conveniente nella Grande Mela.
ponte di Brooklyn
A seguire un giro per le vie del quartiere finanziario e poi una passeggiata “affollata” sul ponte di Brooklyn. Il ponte oltre alla strada dove si transita con le auto ha una parte che si percorre solo a piedi o con le biciclette. C’è infatti una corsia riservata al transito pedonale ed una ai ciclisti (molto spesso invasa dalle persone a piedi con conseguente incavolatura di chi la percorre in bicicletta). Dal Ponte eccellenti foto su Manhattan e sugli altri ponti.

Giorno 5
Central Park Sightseeing Bike Tours and Rentals
sulla 56 Street tra la 5th Ave. e la 6th Avenue (prezzo senza pass 45 euro – imperdibile) Il posto si trova facilmente percorrendo la quinta o la sesta avenue in quanto all’incrocio sono presenti dei soggetti con I cartelli pubblicitari. Non è distante dal Central Park, ma comunque qualche minuto a piedi è necessario per arrivare al punto di noleggio. Il negozio è spesso molto affollato e dallo stesso punto si può scegliere di partecipare ad un’escursione guidata in bici oppure noleggiare autonomamente il mezzo. Noi abbiamo scelto di noleggiare autonomamente dato che l’escursione guidata era già al completo.

Perché ritengo imperdibile questa esperienza? È semplice, perché il Central Park è una delle attrazioni che non possono mancare all’appello per un visitatore della Grande Mela.
Il polmone verde della città è enorme e percorrerlo a piedi diventa parecchio impegnativo, in macchina ci sono poche strade rotabili, per cui l’ideale è andarci in bici (ci sono anche diverse carrozze con i cavalli o bici con il carrozzino a noleggio).
Con la bicicletta, meglio la mountain Bike dato che ci sono discrete salite, si può girare l’intero parco e individuare i principali punti di interesse: Belvedere Castle, i vari laghetti, Bow Bridge, The Mall e lo Zoo.
Con una giornata di bel tempo il parco sarà pieno di gente che corre a piedi ed in bici, che passeggia, che si riposa sul prato, che ascolta musica con sistemi di amplificazione improvvisati, e sarà davvero piacevole trascorrere qualche ora in questo parco circondato dai grattacieli.
SoHo-Little Italy-Chinatown Walking Tour
all’incrocio tra Spring St e la sesta Avenue in corrispondenza della fermata Spring st sulla linea azzurra C/E – attenzione i treni espressi non fermano in questa stazione) (costo senza pass 35 dollari – interessante)
L’escursione è programmata ogni giorno alle 12 e va prenotata in anticipo. Per la prenotazione vi chiedono la carta di credito e non vi verrà addebitato alcun importo se vi presentate il giorno prestabilito con il pass, al contrario preleveranno 35 dollari.
Si tratta di una visita guidata in inglese di un paio di ore in giro a piedi per i quartieri di SoHo, Little Italy e China Town.
Sono quartieri che potrete visitare anche autonomamente, ma l’utilità di una visita guidata per conoscere delle curiosità o per avere un approfondimento è fuori discussione.
SoHo è il quartiere riqualificato di New York dove in passato c’erano i bordelli e che era considerato una zona di poco prestigio. Poi, visto che gli affitti costavano poco, si è iniziata a popolare di artisti e lentamente la zona si è riqualificata ed ora il costo delle case è alle stelle.
Little Italy è un quartiere ormai racchiuso in un due o tre vie ed è esclusivamente un fenomeno turistico. Si è persa l’italianità della zona e per la gran parte il quartiere è stato inglobato da China Town. Di fatto la zona italiana si restringe, mentre continua ad estendersi quella cinese. In quella italiana vi sono quasi esclusivamente ristoranti, mentre in quella cinese c’è di tutto: dai barbieri alle farmacie, dai ristoranti ai negozi di porcellana, ecc.

La visita scorre piacevole e di fatto dura anche più di due ore
Dopo la visita avevo previsto di fare un giro in barca a vela con la Shearwater Classic Schooner – Manhattan by Sail (compresa nel pass – costo normale 45 dollari) che parte non lontano dal World Trade Center però il giro a piedi si era protratto più del previsto e non sarei riuscito ad arrivare in tempo per la partenza. In pratica si trattava di un giro in barca a vela con partenza sul fiume Hudson.
Invece di risparmiare (il giro in barca era compreso nel pass) così ho deciso di dedicare qualche ora allo shopping (vedi sotto).
giorno 6
Ultimo giorno di permanenza a New York, nel tardo pomeriggio si doveva andare all’aeroporto per il ritorno a casa.
High line
Così siamo andati sulla High Line un parco sopraelevato nella parte ovest di Manhattan che è stato realizzato sul percorso di una linea ferroviaria dismessa. Inizialmente era stato previsto che la linea sopraelevata venisse smantellata. Un certo Obletz si oppose in tribunale alla rimozione della linea e si costituì un comitato per crearci un parco pubblico. Così, a partire dal 2009 con la prima parte, fino ad arrivare al 2014 con l’ultima, sono stati aperte al pubblico diversi tratti della sopraelevata. La High line si snoda su un tragitto di oltre due chilometri ed una passeggiata in questo insolito parco la definirei molto interessante. Sono arrivato alla High Line passando per il Chelsea Market, sito molto turistico con una pluralità di ristoranti ed altri negozi.
Central Park
Terminato il giro abbiamo deciso di tornare un’ultima volta in centro e poi andare a Central Park per un meritato riposo.

Vi assicuro che 5 giorni in giro per la città, tra musei, metro senza scale mobili, passeggiate in centro e altre attività, alla fine un po’ di stanchezza prende il sopravvento. Ma è una stanchezza soddisfatta per aver goduto delle emozioni che ricorderai per sempre.
shopping
Molti consigliano di andare all’outlet Woodbury Common Premium fuori città prendendo un apposito bus al costo di circa 35 dollari. Sinceramente andare a New York e passare un giorno all’outlet non rientra nei miei canoni di viaggio. Per cui lo shopping ho preferito farlo in città e qualche posto conveniente comunque si trova:
Century 21 Department Store
come detto in precedenza ce n’è uno vicino all’Oculus nella zona del World Trade Center. Però è molto affollato e quindi non proprio consigliabile. Io dopo essere entrato anche in questo per curiosità, per gli acquisti sono andato a quello di 1972 Broadway (all’incrocio tra la Broadway e la 66w street in corrispondenza della fermata della metro 66 St – Lincoln Center Subway Station sulla linea 1 rossa. Come tutti i grandi magazzini, per le offerte dipende dal periodo. Quando sono andato io c’erano offerte interessanti per le borse di marca, per i profumi e per l’abbigliamento sportivo;
HBO STORE
all’incrocio tra la sesta Avenue e la 42 street in pieno centro, a pochi passi da Times Square e proprio in corrispondenza della fermata della metro 42 St -Bryant Park sulle linee B D F M (arancio). Di fatto è lo shop del Trono di Spade e se il figlio segue tale serie in tv sarà come portarlo nel paradiso terrestre. Ovviamente è un’indicazione superflua per chi non è appassionato del genere. Prezzi abbastanza cari, ma per la felicità dei figli non c’è prezzo (per il costo delle magliette siamo sul livello dell’Hard Rock di Times Square per capirci);
Ralph Lauren shop
io sono andato a quello a due passi da Times Square, c’era l’offerta 3 polo a 60 dollari. Ovviamente era preso d’assedio soprattutto da italiani. Rispetto ai nostri prezzi convenienza estrema ed anche una buona scelta di colori.
In rete si trovano altri suggerimenti, ma, dopo la visita a questi tre (più l’Hard Rock), ho pensato che non era il caso di far crescere ulteriormente il PIL americano!
