Provo a fornire qualche consiglio di viaggio per visitare Oslo.
Da ragazzo ho sempre sognato fare un viaggio interrail, da adulto finalmente l’ho fatto con l’aereo visitando alcune spettacolose capitali del nord Europa: Dublino, Copenaghen, Stoccolma e Oslo.
Mediamente una permanenza di circa tre giorni, compresi gli spostamenti in aereo, per ogni città.
Trasporti
Ad Oslo ho utilizzato due aeroporti. Uno è l’aeroporto principale della città e tra i più importanti della Scandinavia (Gardemon) e l’altro, secondo me, molto impropriamente viene definito aeroporto di Oslo perché sta a Torp ad un’ora e mezza di strada da Oslo.
Dall’aeroporto i mezzi più comodi per arrivare in centro sono i treni e si può utilizzare il Flytoget al costo di 204 NOK a persona poco meno di 20 euro a persona, oppure i treni della linea VY https://www.vy.no/en/ al costo di 21,15 euro per due.
I Flytoget costano quindi il doppio, ma la frequenza è molto diversa (i Flytoget partono circa ogni 10 minuti, mentre per il treno della VY, complice alcuni lavori sulla linea, ho dovuto attendere circa un’ora).
Per Torp la soluzione migliore è il bus Torpexpress che dalla stazione degli autobus (che si trova nelle vicinanze della stazione centrale e costa 51,72 euro per due persone. Si può arrivare a Torp anche con la combinazione treno autobus, ma è assolutamente sconsigliabile al momento in quanto il Torpexpress impiega 90 minuti e ti porta davanti al terminale, mentre con la combinazione ci vogliono due ore e mezzo e devi cambiare.
Il biglietto del torpexpress si può fare on line ed in questo modo è sicuramente garantito il posto, oppure direttamente alla partenza.
Il primo giorno ho girato ad Oslo senza travelcard, avendo in programma una crociera sui fiordi e tenuto conto che le principali attrazioni erano comodamente raggiungibili a piedi.
Il secondo giorno ho fatto la Travel Card della RUTER https://ruter.no/en/ al costo di euro 21,92 per due persone per il biglietto valevole 24 ore, per raggiungere le attrazioni più distanti. Il biglietto l’ho acquistato all’ufficio della RUTER sito nel piazzale antistante la stazione centrale ed è valevole 24 dalla prima convalida.
Hotel
Anche per Oslo bisogna cercare un po’ per non essere spennato nella sistemazione alberghiera. Ho prenotato al Comfort Hotel Grand Central (3 stelle) con Expedia ad un prezzo di 110 euro a notte, colazione compresa.
L’albergo è proprio a fianco della stazione centrale, uscendo dalla stazione a sinistra e si trova subito l’ingresso dell’albergo.
I pro: vicinissimo alla stazione centrale e non distante dalla stazione degli autobus; ottimamente insonorizzato, di fronte alla via principale della città; a pochi passi dall’Opera House di Oslo dove si ritrovano i giovani alla sera; camera ampia e spaziosa; doccia molto ampia, colazione discreta;
I contro: un piccolo dettaglio, dovrebbe essere scritto più chiaramente all’interno della stanza che per ottenere la pulizia della stanza ed il cambio degli asciugamani si deve chiedere alla reception.
Ristoranti
Oslo è la città più cara del viaggio e non ci sono molti locali che hanno sconti con TheFork. Ne abbiamo trovato uno e lo abbiamo utilizzato due volte: Hereford Steakhouse in centro a pochi passi dal palazzo del Parlamento norvegese.
La carne è davvero buona e con lo sconto TheFork (20 per cento) i prezzi diventano abbastanza accettabili per lo standard della città. Nei due giorni abbiamo pagato 87 e 79 euro prendendo ovviamente piatti diversi. Senza TheFork i prezzi sarebbero decisamente cari, ma, per quanto trovato da me, se si vuole mangiare in centro città a prezzi più bassi o si va nei chioschi della Oslo Street Food o nelle catene internazionali di hamburger.
Per uno spuntino siamo andati nel supermercato della COOP all’interno della stazione centrale.
Da vedere
Munch Museum e National Gallery
Nel periodo della mia visita la National Gallery era in ristrutturazione con apertura ad ottobre 2021. Nella National Gallery verrà ospitata tutta la collezione di Munch tra cui l’urlo molto famoso. Per assurdo con la National Gallery in ristrutturazione ed il museo di Munch chiuso, non hanno trovato un altro posto per far godere di questi capolavori nell’estate 2021, veramente incomprensibile.
Karl Johans gate
E’ l’arteria principale della città che collega la stazione e quindi il mio albergo con il palazzo reale. Nella prima parte della via, dalla parte della stazione, abbondano le donne rom intente a richiedere l’elemosina, ma in tutta la via sono tantissimi i senza tetto che richiedono qualche spicciolo (una delle contraddizioni delle città dove il benessere si percepisce in modo evidente).
Nella prima parte della via si trova anche la Domkirke, la cattedrale evangelica non visitabile nel periodo della mia permanenza.
Proseguendo si incontra il palazzo del parlamento e poi un bel parco dove riposarsi e molto affollato dalle famiglie con bambini (Studenterlunden).
Nella parte conclusiva dell’arteria il teatro nazionale e la strada pedonale che conduce al palazzo reale, non visitabile all’interno. All’esterno del palazzo uno splendido giardino molto ben curato.

Municipio e Nobel Peace Center
All’altezza del parco Studenterlunden si imbocca una via sulla destra (Roald Amundsen Gate) che conduce al Municipio. Poco più avanti in direzione del mare il Nobel Peace Center che conserva all’interno un museo con le foto dei premi Nobel per la pace che sono stati attribuiti. Sinceramente visto il costo (120 NOK) ho evitato di visitarlo. La facciata fa capire l’origine del palazzo che una volta era la vecchia stazione ferroviaria di Oslo.

Aker Brigge
Appena dopo il Nobel Peace Center si apre la zona di Aker Brigge con un molo dove partono molti traghetti e anche le imbarcazioni turistiche che fanno il giro del fiordo. Sul molo si affacciano numerosi ristorantini ed è un luogo molto piacevole per fare una passeggiata.
Proseguendo si incontra una zona residenziale di alto pregio ed alla fine si arriva all’Astrup Fearnley Museum of Modern Art di Renzo Piano.
La passeggiata in questa zona è molto piacevole ed assume un fascino del tutto particolare con l’illuminazione notturna.

In fondo nel periodo estivo è facile trovare degli indigeni intenti a fare il bagno in mare.
fortezza Akershus
La fortezza domina il porto di Oslo ed è una tappa imperdibile per godere del panorama su tutta la baia. Ospita due musei di impronta militare che non ho visitato. E’ comunque piacevole salire dalla parte del porto per poi percorrere tutta la strada che riporta al centro cittadino.

Fiordo di Oslo
Se il clima lo consente è davvero una bella esperienza fare un giro in battello per il fiordo di Oslo. Ci sono anche dei traghetti pubblici, ma la soluzione migliore che avevo individuato prima della partenza e che poi ho utilizzato era quello offerto dalla Norway Yacht Charter con il Fjord Sightseeing, una crociera su un battello che parte proprio dal molo alle spalle del municipio.

Ci sono due possibilità, fare solo la crociera sul fiordo o abbinarci anche un pasto a base di gamberetti scottati, io ho optato per la prima soluzione pagando l’equivalente di 68,26 euro per due persone.
Il giro dura un paio di ore e ti porta a vedere da vicino le parti più caratteristiche del fiordo.
A mio parere è un’esperienza da fare, in special modo se il tempo è buono.
penisola Bygdoy
E’ una penisola nella parte occidentale della città dove si trovano diversi musei tra cui quello delle navi vichinghe e quello molto visitato dedicato alle spedizioni polari norvegesi (Museo Fram). Ci sono andato prendendo il bus 30 dalla stazione e, pur non avendo visitato alcun museo, è stata un’esperienza piacevole anche per la bella vista sul centro città.
Operahuset
Il teatro dell’Opera di Oslo è la zona più visitata della città, pullula di turisti e cittadini sia di giorno che di sera quando i giovani la utilizzano come punto di ritrovo. Proprio dietro alla stazione, l’Operahuset è una struttura moderna, realizzata dallo studio Snohetta che si era aggiudicato il concorso di idee tra le 350 proposte ricevute dai giudici.

Con il suo tetto che va a toccare il suolo invita i visitatori a salire sulla sommità per godere una spettacolare vista sulla città. La facciata è in marmo bianco di carrara e di sera una sapiente illuminazione lo rende davvero affascinante.
Dall’altro lato una spiaggetta dove i norvegesi fanno il bagno nel periodo estivo.
Vigelandsparken
Il parco di Vigeland è una tappa imperdibile in un viaggio ad Oslo. Si raggiunge con il tram 12 che dopo 11 fermate dalla stazione centrale porta al parco. Si chiama Vigeland park in onore dello scultore Gustav Vigeland che ha realizzato oltre 200 opere in bronzo, granito e ferro battuto conservate nei 32 ettari del parco. Lo scultore ha impiegato circa 20 anni a realizzare le opere ed una delle più famose è quella del bambino arrabbiato. Un museo all’aria aperta, un polmone di verde dove passare almeno un paio d’ore in puro relax.

Ekebergpark
Uno dei punti panoramici migliori della città si raggiunge con il tram 12 dalla stazione, percorrendo una ripida salita. Scesi dal tram non perdete tempo per andare a fare le foto sul parcheggio dell’albergo che si trova di fronte, ma entrate nel parco e seguite le indicazioni per il ristorante dove c’è il punto panoramico più interessante. Il parco è carino con sculture abbastanza strane e soprattutto all’imbrunire offre dei panorami spettacolosi sulla città. Anche in questo parco troverete delle sculture, ma l’attrazione principale sono i magnifici punti panoramici dai quali si può godere della vista di Oslo e dell’Oslofjord.

